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ONE: Superbon batte a fatica Grigorian e chiude vittorioso la trilogia

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ONE: Superbon batte a fatica Grigorian e chiude vittorioso la trilogia

Il 5 aprile 2024 la superstar thailandese Superbon, numero 1 nel ranking della promotion, ha sconfitto (seppur a fatica) il numero 2 Marat Grigorian, conquistando il titolo ad interim dei pesi piuma di kickboxing ONE, assicurandosi così la prossima sfida contro il campione in carica della divisione Chingiz Allazov.

I due campioni si erano già incontrati nel 2018 alla finale del Kunlun Fight 69 e Superbon aveva perso per KO: l’occasione per una rivincita era venuta ad ONE: X a Kallang, Singapore, quando ha difeso con successo la sua cintura battendo Grigorian ai punti. Si è trattato quindi del match finale della loro trilogia, sempre che una rivincita non sia in programma nei tempi a venire.

Nelle prime riprese del main event di ONE Friday Fights 58, tenutosi presso il prestigioso Lumpinee Boxing Stadium di Bangkok, Superbon, accompagnato dal grande maestro Trainer Gae, ha cercato di tenere lontano Grigorian già dalle prime riprese spingendolo via con la tipica spinta al viso con il braccio avanzato, con i teep e rientrando con una ginocchiata quando Grigorian accorciava la distanza, riuscendo a scivolare via dalle situazioni pericolose quando l’armeno affondava i suoi colpi.


Superbon alza il braccio vittorioso dopo la vittoria contro Grigorian - Kombatnet
Superbon alza il braccio vittorioso dopo la vittoria contro Grigorian – Kombatnet

Superbon ha inoltre tentato di logorare la guardia e demolire le pericolose braccia di Grigorian, riuscendo almeno fino a metà match nell’intento. Grigorian ha pagato per la prima parte del match il suo stile offensivo, poiché caricava sempre in linea retta senza tagliare gli angoli nonostante la sua nota mobilità di gambe: Superbon l’ha punito così con uno stile elusivo e lavorando di rimessa, non rinunciando comunque già dal primo round a scambi alla corta testa a testa. A un minuto dalla fine del primo round Grigorian ha addirittura tentato un superman punch, non andato a segno. A 30 secondi dalla fine Superbon ha ricambiato con un calcio al viso da distanza ravvicinata, ma è scivolato e caduto rovinosamente al tappeto senza sortire alcun effetto. Grigorian ha approfittato della posizione per tentare di chiudere all’angolo il thai e finalizzare di braccia, ma sul finale Superbon è riuscito ad evadere e la campana ha decretato la fine del round.

Il secondo round è ricominciato sulla falsariga del primo, con un maggior numero di scambi: Superbon ha tentato una sorta di controllo del corpo con le due guardie attaccate senza usare il clinch, sfruttando le spinte di Grigorian e tentando di controllarlo senza effettivamente mettergli le braccia al collo. Grigorian non è riuscito a contrastare efficacemente lo stile del thai ed ha subito numerosi middle kick che gli hanno indebolito le braccia.

Superbon in posa con la cintura assieme a Trainer Gae ed il suo angolo - Kombatnet
Superbon in posa con la cintura assieme a Trainer Gae ed il suo angolo – Kombatnet

L’armeno ha continuato ad attaccare in linea retta, facendo affidamento sui suoi colpi alla corta e sul low kick esterno, venendo puntualmente neutralizzato da Superbon. A metà del secondo round ha anche tentato una improbabile ginocchiata al viso dall’esterno, anch’essa finita sulla guardia del thai. Il round più animato si è concluso con un Superbon decisamente più efficace e non particolarmente stanco.


La stanchezza si è invece fatta sentire sul terzo round, che ha visto un Superbon più scomposto ed un Grigorian più attivo: le continue spinte, il continuo scambio alla corta ed il martellante lavoro di braccia di Grigorian hanno evidentemente stancato Superbon, che a 1:19 dalla fine ha legato il collo dell’avversario per tirargli una ginocchiata al viso, venendo richiamato dall’arbitro.

Anche il quarto round ha visto un Grigorian più attivo, che è riuscito a connettere al corpo e con low kick interni nella gamba avanti di Superbon, che è stato tentato più volte di rispondere con tecniche di Muay Thai (presa della gamba e proiezione) venendo richiamato nuovamente. Superbon è sembrato veramente provato da questa ripresa e nemmeno i suoi temibili calci (quelli che hanno atterrato il nostro Giorgio Petrosyan) sembravano avere una potenza che potesse preoccupare Grigorian. L’armeno dal canto suo è stato molto pericoloso con la sua pugilistica e solo la china proverbiale del thai ha evitato il KO quando un gancio è andato a segno perfettamente sulla sua mandibola.

L’ultimo round ha visto nuovamente un richiamo per Superbon nel primo minuto, reo di aver usato il clinch per portare una ginocchiata: questa volta il thai è riuscito a tenere lontano Grigorian con una tipica guardia lunga thai ed i suoi teep, dato che l’offensiva dell’armeno sembrava essersi affievolita. Vanno anche notati alcuni colpi alla nuca di Grigorian, non richiamati dall’arbitro e presumibilmente involontari. I due hanno dato tutto nell’ultimo minuto, evidentemente stanchissimi ma determinati a portare a casa la cintura: tattica e strategia sono state messe da parte per portare colpi singoli invece che combinazioni: era evidente la voglia di Superbon di usare il clinch e le tecniche thai, non permesse dal regolamento.


Alla fine di un quinto round difficile, i giudici hanno assegnato a Superbon la vittoria per decisione unanime, si è portato in vantaggio per 21 nel bilancio dei confronti con Grigorian e ha migliorato il suo record in carriera a 11536. Dopo la sconfitta contro Tawanchai e l’inciampo contro il temibile Chingiz Allazov, ora Superbon pare avere trovato una nuova motivazione; peccato per Grigorian la cui motivazione, tecnica e tenacia non sono bastate.

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