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Hector Roca, leggendario allenatore di pugilato, è scomparso all’età di 82 anni

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Hector Roca, leggendario allenatore di pugilato, è scomparso all’età di 82 anni

Il grande allenatore di boxe Hector Roca è morto a 82 anni. Roca, una figura di spicco della palestra Gleason’s Gym da quando era situata a Midtown Manhattan, era ricoverato in ospedale dallo scorso mese a causa di una insufficienza renale e di un aneurisma addominale, secondo quanto riportato da una pagina GoFundMe creata per supportarlo.

Il proprietario della Gleason’s Gym, Bruce Silverglade, ha detto in una intervista a The Ring che Roca è morto nel sonno a causa di un attacco di cuore.

Originario di Panama, Hector Roca ha passato molti anni lavorando per il governo. Nonostante suo padre fosse un allenatore di pugilato e suo fratello Antonio Amaya fosse già un campione del mondo, la vera passione di Hector era il ciclismo. Si descriverà più tardi come “un pugile molto scarso” in una intervista del 2005 a New York Magazine.


A 35 anni, tuttavia, la vita di Hector subirà una svolta decisiva. Aveva pianificato di fare un viaggio a New York City e poi di andare a Puerto Rico per competere in una gara ciclistica ma come milioni di immigrati prima di lui, una volta arrivato nella Grande Mela ha deciso di restarci e non si è mai più guardato indietro.

Ha iniziato così a lavorare come commerciante di abiti: trasportava a piedi rack su ruote di abbigliamento femminile in tutto il centro di Manhattan. In seguito Roca andrà a scuola per diventare sarto. “Era un ottimo lavoro con uno stipendio molto buono” ha dichiarato Hector. Farà quel lavoro per oltre 8 anni ma scoprirà presto che la moda non sarà l’impiego della sua vita.

Un giorno deciderà di visitare la palestra Gleason, che allora si trovava sulla West 32nd Street tra la 7th e l’8th Avenue. Il biglietto d’ingresso per guardare i match di pugilato costava 25 centesimi, quel quarto di dollaro che cambierà la vita di Hector per sempre. Roca lascerà subito il suo lavoro di sarto per iniziare la sua illustre carriera come allenatore di pugilato alla Gleason’s che lo porterà a diventare uno dei più grandi allenatori del mondo, fino ad avere l’onore di fare i bendaggi alle mani di Muhammad Ali prima che ne venisse fatto il calco in bronzo.


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Roca ha lavorato tra i tanti con Arturo Gatti, accompagnandolo al suo primo titolo mondiale nel 1995; ha lavorato con Hector Camacho Sr. alla fine della sua carriera quando ha sconfitto Roberto Duran, nel loro rematch del 2001. Ha anche lavorato con i campioni del mondo Iran Barkley, James “Buddy” McGirt e Regilio Tuur, e, in tempi più recenti, con Heather Hardy e Alicia Ashley.

Ha raggiunto poi la sua più grande esposizione mediatica nel 2005, quando ha preparato Hilary Swank per il suo ruolo che le è valso l’Oscar in Million Dollar Baby. Ha lavorato poi con altre celebrità, tra le quali Jennifer Lopez, Wesley Snipes, John Leguizamo e Michelle Rodriguez.

Nel 2007 il titolare della palestra Gleason’s Gym, Bruce Silverglade, ha scritto un testo sul pugilato femminile a due mani con Roca. Silverglade ha passato molto tempo con lui ed ha viaggiato tutto il mondo in sua compagnia.


Era molto più che un semplice allenatore qui, era qualcuno che faceva parte del tessuto della Gleason’s Gym” ha detto il titolare della palestra, che si è poi spostata a Brooklyn nel 1987.

Aveva qualcosa da dire per ogni fighter, voleva aiutare tutti. A volte si intrometteva anche nel lavoro di altri allenatori e questo non era molto apprezzato, ma cosa vuoi farci, questo era Hector. Conosceva alla perfezione la palestra ed il mondo del pugilato” ha chiosato Silverglade, che ha allestito un memorial presso la Gleason’s Gym per Roca.

Buddy McGirt, che ha lavorato con Roca dal 1986 al 1988, ha vinto il suo primo titolo mondiale con lui e sostiene di dovergli tutto come pugile e come allenatore. McGirt, considerato uno dei top trainer a livello mondiale, dice che Roca non ha mai ottenuto il credito che gli spettava.


C’erano un sacco di persone che lo odiavano… dicevano che era ‘solo un ciclista’, mentre in realtà era una persona molto intelligente che aveva solo bisogno di ‘quella’ occasione“.

McGirt ha detto che Roca ha visto in lui un campione quando pochi altri l’hanno fatto e con lui ha avuto un rapporto “da padre a figlio” che ha durato finché hanno lavorato insieme. Nel 1990 Roca ha allenato Rafael Williams contro McGirt per un match al Madison Square Garden ed il senso di colpa per aver “lavorato contro” un suo pupillo l’ha distrutto dentro.

McGirt ricorda: “Andando al match sono salito sull’ascensore per andare negli spogliatoi ed Hector è salito con me. Potevo sentire la puzza di alcool da lontano e sapevo che lui normalmente non beveva. Così gli ho chiesto ‘Stai bene?’. È scoppiato a piangere, mi ha abbracciato e mi ha detto ‘Ti voglio bene, lo sai, vero?’. Ed ha continuato ‘Vorrei dirti buona fortuna ma so che non ne avrai bisogno’“. McGirt ha poi vinto per decisione unanime, eccetto un round su un cartellino.


La Gleason’s non sarà più la stessa senza di lui” dice McGirt, “per un bel pezzo”.

Dmitriy Salita, l’ex aspirante al titolo junior dei pesi welter passato all’attività di promoter, è d’accordo con McGirt sul fatto che Roca avesse detrattori ma che avesse una competenza pugilistica innegabile.

Hector ha avuto un sacco di persone che lo odiavano ma secondo me aveva una delle mentalità pugilistiche migliori. Aveva un grande acume per quello che succedeva sul ring, era capace di venirne sempre fuori con un piano dettagliato ed efficace” dice Salita, che ha avuto Roca al suo angolo alla sua vittoria ai N.Y. Golden Gloves del 2001 e per la prima dozzina di match nella sua carriera da professionista.


Salita gli attribuisce il merito di avergli insegnato a boxare come un professionista, partendo dalla corsa sulle sette miglia per poi arrivare a camminate rapide di un’ora che l’hanno aiutato ad abituarsi a combattimenti più lunghi. Gli ha anche insegnato tecniche e trucchi, come girare il pugno all’ultimo per generare più potenza, evitare di smorzare i propri colpi ed alternare la velocità sul jab.

Roca era noto anche per suggerimenti strani e particolari, come quello di mangiare zuppa almeno tre volte alla settimana durante i camp.

Pensava che la zuppa calda avrebbe aiutato il tuo stomaco a trattenere i colpi” ha detto Salita sorridendo, ricordando tra le particolarità di Roca anche la sua passione per le slot machine.


Hardy, un pugile originario di Brooklyn che ha vinto il titolo mondiale WBO dei pesi piuma con Roca, è andato a visitarlo varie volte in ospedale. Dal suo letto, Roca guardava Hardy fare shadow boxing e lo correggeva da sdraiato.

Ho così tanti ricordi, tante storie, tante lezioni da raccontare. Gli ho voluto tanto bene ed ora il mio cuore è completamente spezzato” ha scritto Hardy sulla sua pagina Facebook.

Il WBC (World Boxing Council) per voce del suo presidente Mauricio Sulaiman, hanno rilasciato una dichiarazione di cordoglio: “Si tratta di una perdita enorme: presentiamo le nostre più sentite condoglianze alle persone a lui vicine in questo momento di grande dolore. Ringraziamo Dio per aver avuto un così grande Maestro ed amico. Hector amava la gioielleria costosa. Con il suo trapasso abbiamo perso una perla preziosa. Una gemma di uomo. Riposa in pace Maestro“.


Il corpo di Hector Roca verrà portato a Panama dove verrà sepolto accanto a quello di sua madre.

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