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Fury vs Usyk: tutto sul match storico per l’unificazione delle cinture

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Fury vs Usyk: tutto sul match storico per l’unificazione delle cinture

Il mondo del pugilato è in fermento per la prossima, epica battaglia dei pesi massimi tra Tyson Fury e Oleksandr Usyk, per l’unificazione dei titoli, che si terrà probabilmente il 23 dicembre alla Kingdom Arena di Riyadh in Arabia Saudita. Usyk metterà in palio le cinture WBA, WBO, IBF ed IBO mentre Tyson Fury il suo titolo WBC.

Il britannico Fury, 35 anni, è noto per il suo stile di combattimento audace, la sua personalità strabordante e la lingua tagliente, oltre che per le sue dimensioni titaniche. Sono noti alle cronache il suo trash talking ed il suo dissing verso gli avversari.

Di contro l’ucraino Usyk, 36 anni, è celebre per la sua tecnica impeccabile e la sua agilità sorprendente per un pugile della sua stazza. Tuttavia in molti si chiedono come farà Usyk a vincere: nonostante le sue indubbie capacità pugilistiche, deve confrontare i suoi 191 cm per 100 kg di peso contro i 206 cm per 122 kg di peso di Fury. Se un KO sembra improbabile, date le doti tecniche di entrambi, anche una vittoria ai punti potrebbe essere difficile per l’ucraino.


Locandina Fury vs Usyk Riyadh Season SIGNED - Kombatnet
Locandina Fury vs Usyk Riyadh Season SIGNED – Kombatnet

Frank Warren della Queensberry Promotions non potrebbe essere più entusiasta. Ha definito l’incontro come “il più grande che potrebbe essere organizzato nel nostro sport“, sottolineando l’importanza storica dell’evento. In effetti, il vincitore potrà fregiarsi del titolo di primo campione indiscusso dei pesi massimi nell’era delle quattro cinture, una cosa che non si vede dal 1999 con Lennox Lewis.

Entrambi i pugili hanno percorso strade tortuose per arrivare a questo punto culminante delle loro carriere. Fury ha affrontato e superato battaglie contro problemi di salute mentale, tornando sul ring più forte che mai e stupendo il mondo contro picchiatori come Wilder. Tuttavia non sale sul ring da dicembre 2022, quando ha difeso il titolo WBC contro Derek Chisora, da lui già battuto altre due volte. Nel frattempo cresce l’attesa per il match contro Francis Ngannou, l’ex campione di MMA UFC, ora passato al pugilato ed allenato nientemeno che da Mike Tyson.

Usyk, un medagliato olimpico, ha costruito una carriera impressionante, diventando uno dei pugili più decorati del pianeta e riuscendo a trionfare per ben due volte contro Anthony Joshua. In agosto Usyk ha difeso con successo i suoi titoli contro il britannico Daniel Dubois, confermando il suo status di campione. Carl Froch, ex pugile britannico, ora analista di pugilato e commentatore televisivo, si è proposto come suo sparring partner.


In molti si sono già sbilanciati con possibili previsioni: Riddick Bowe, leggenda dei pesi massimi e primo pugile a mandare KO Evander Holyfield, si è detto sicuro di una vittoria di Fury, che a suo dire ha più esperienza e classe. Dello stesso parere è Ricky Hatton, che si è espresso al riguardo:

Sì, c’è la possibilità che Usyk vinca, non è impossibile” ha detto l’ex pluricampione del mondo dei welter: “ma se pensi che Tyson è più alto, ha più allungo, può boxare da mancino o in guardia ortodossa, stare fermo lì e scambiare, può schivare, muoversi e mandarti a vuoto, sbilanciarti, può contrattaccare, fare tutto quello che fa Usyk ma col vantaggio in termini di peso e altezza… certo, non è una conclusione scontata: ma non riesco a vedere altro che una vittoria di Tyson“.

In un’intervista con ES News, l’ex allenatore di Anthony Joshua Robert Garcia ha detto: “Per i primi round Usyk combatterà bene, dando problemi a Fury, ma penso che Fury sia troppo grande, troppo forte, troppo pesante. Utilizzerà i suoi vantaggi per stancarlo perché Usyk si stanca, troppo. Non gli piacciono i colpi al corpo. Fury sarà troppo pesante per lui, lo stancherà e lo finirà.


Secondo una regola della IBF, se i due pesi massimi dovessero riincontrarsi dopo questo loro primo scontro per un rematch, non sarebbe per tutte le cinture: la IBF infatti ha ordinato che il vincitore di Fury vs Usyk dovrà combattere contro lo sfidante al titolo obbligatorio Filip Hrgovic prima di qualsiasi rematch, che comunque non sarà per il titolo IBF, pena la perdita della cintura. La mossa sembra in qualche maniera favorire Anthony Joshua, che sta ancora cercando di riprendersi dalle sue recenti sconfitte contro Usyk e si prepara ad affrontare un Wilder ormai a fine carriera: se il match contro Hrgovic non dovesse avvenire la cintura rimarrebbe vacante e Hrgovic dovrebbe affrontare il terzo in classifica, ossia proprio Joshua.

Hrgovic, che detiene un record di 16 vittorie e 0 sconfitte, ha dichiarato a ESPN: “L’IBF ha scritto che se avessi vinto il mio ultimo incontro e se Usyk avesse battuto [Daniel] Dubois, l’IBF avrebbe imposto il mio status obbligatorio per combattere contro Usyk per il titolo. La IBF ha ora consentito a Fury ed Usyk di fare l’unificazione delle cinture. Il vincitore di quel match dovrà per forza combattere contro di me subito dopo, senza nessun altro match intermedio, così mi aspetto di combattere per il titolo all’inizio del prossimo anno“.

Mi dispiace per il ritardo” ha continuato il croato, “ma resterò pronto e non lascerò che mi distragga dal mio obiettivo di vincere il titolo, Che sia contro Usyk o contro Fury, è giunto il mio tempo“.


Comunque vada, si tratterà indubbiamente di più di un semplice evento sportivo; è un capitolo nella storia del pugilato. Entrambi i combattenti hanno l’opportunità non solo di rivendicare i titoli, ma anche di entrare nel pantheon dei più grandi pesi massimi di tutti i tempi. Il conto alla rovescia per questo incontro epocale è iniziato.

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