Fury vince per split decision ma Ngannou conquista il mondo del pugilato - Kombatnet

Fury “vince” per split decision, ma Ngannou conquista il mondo del pugilato

ENTRA IN KOMBATNET

Iscriviti ora a Kombatnet – Social Network

SOLO ARTI MARZIALI E COMBAT SPORTS

Fury “vince” per split decision, ma Ngannou conquista il mondo del pugilato

È stata una serata incredibile quella di sabato 28 ottobre 2023 alla Boulevard Hall di Riyadh: in un improbabile crossover tra pugilato ed MMA, l’ex campione UFC Francis Ngannou (37 anni) ha affrontato il detentore della cintura WBC Tyson Fury (35 anni) per un match di pugilato professionistico senza titolo in palio. Fury ha portato a casa una vittoria per split decision, mentre Ngannou, arrivato al match come assoluto underdog, ha dimostrato ancora una volta al mondo le sue eccezionali qualità di fighter.

Tutti infatti si aspettavano un match farsa, sullo stile di quello di Floyd Mayweather Jr. contro Conor McGregor (seduto a bordo ring), uno dei punti più bassi della storia della nobile arte: nessuno pensava che un campione di MMA potesse seriamente impensierire un colossale campione del mondo come Fury, tanto più se privato di calci, clinch, gomitate, lotta a terra e trasportato in un mondo sconosciuto sulle 10 riprese fatto di footwork, movimenti di testa e tronco, strategia differenti da quelli applicabili in gabbia.

Invece Ngannou ha stupito, quasi shockato il mondo intero, provando a tutti (e sicuramente anche a sé stesso) di essere non solo un colosso tutto muscoli dotato del “colpo più forte del mondo” (misurato in “96 cavalli di potenza“) ma anche un fine stratega sul ring.


Secondo quanto riportato dai commentatori della diretta live, in streaming su ESPN+ e DAZN, Mike Tyson (che ha allenato Ngannou in preparazione all’evento) gli avrebbe detto:

Tu non sei me. Non cercare di imitarmi. Sei grande il doppio, non puoi avere il mio movimento di tronco, la mia velocità. E non puoi nemmeno diventare un pugile in così poco tempo, con le schivate, il footwork e tutto quanto. Avrai di fronte un avversario che tenterà di innervosirti, si muoverà tantissimo, ti terrà a bada con il jab, schiverà i tuoi colpi, ti manderà a vuoto tante volte. Tu non ti preoccupare: risparmia le energie e cerca di entrare con il tuo colpo micidiale. Punta a quello“.

Francis Ngannou - Tyson Fury - Kombatnet
Francis Ngannou – Tyson Fury – Kombatnet

E così Ngannou ha fatto. Durante tutto il match Ngannou ha sapientemente pazientato, tenendosi alla larga dei colpi più duri di Fury, mandandolo a vuoto (!) e giocando di rimessa, in cerca del colpo del KO. Colpo che, incredibilmente, è arrivato al terzo round: la faccia di Fury che incassa un terribile gancio di Ngannou e crolla al tappeto sgranando gli occhi stupito rimarrà nella storia del pugilato. Fury è riuscito a rialzarsi (più tardi nell’intervista post match dichiarerà di essere stato colpito da un colpo sporco alla nuca) mentre tutto il mondo, in piedi ad applaudire Ngannou, si risiedeva.


Francis Ngannou KO Tyson Fury - Kombatnet
Francis Ngannou KO Tyson Fury – Kombatnet

Ngannou ha fatto obiettivamente un lavoro fantastico ed ha conquistato anche i favori del pubblico, dei commentatori e degli appassionati di pugilato. Per dieci riprese ha atteso come un predatore (“The Predator” è il suo nome da ring, che sicuramente gli si addice) in attesa del colpo decisivo. Cambiando spesso guardia con disinvoltura ha confuso Fury che faticava a prendere la misura. Con il suo allungo eccezionale, Fury andava spesso a segno, ma anche Ngannou (che comunque vanta un allungo altrettanto notevole) riusciva ad andare a segno al corpo. Al quinto round sembrava che Ngannou cominciasse a perdere il fiato ed ha cominciato a combattere con la bocca aperta: in realtà si è sempre dimostrato attento ed efficace, tanto che all’ottavo round, addirittura, una sua pressione alle corde ha messo in seria difficoltà Fury, fino a far pensare ad una incredibile conclusione anticipata del match.

Notevoli (e non potevano essere altrimenti) i momenti di clinch, dove Ngannou è chiaramente maestro: più e più volte Fury è finito con la testa bassa nella morsa di Francis, che controllava le braccia dell’avversario con prese tipiche delle MMA. Il camerunense ad un certo punto ha addirittura quasi proiettato il colossale Fury, facendo sfoggio della sua incredibile forza.

Fury, dal canto suo, è sembrato stupito e scosso dal modo di combattere dell’avversario e forse ha sottovalutato il match (cosa improbabile, dato che aveva chiaramente detto di temere dei “colpi strani” di un fighter proveniente da un’altra disciplina): sta di fatto che il suo viso segnato alla fine del match e l’immagine di Ngannou che troneggia su di lui mentre è al tappeto al terzo round saranno per sempre una macchia indelebile sulla sua carriera di pugile e campione, già oggetto di molte critiche per il fatto di “tenere in ostaggio” la cintura, con la complicità della WBC. Fury avrà anche vinto, ma ha perso in orgoglio e reputazione.


Tyson Fury - Francis Ngannou - Kombatnet
Tyson Fury – Francis Ngannou – Kombatnet

Qualche commentatore da tastiera si è spinto a scrivere sui social che il match fosse “combinato” e che se Fury avesse voluto avrebbe potuto dominare pienamente Ngannou, con tutto il suo repertorio di schivate, il suo jab martellante e la palese superiorità tecnico pugilistica. Quel che è certo è che il match è finito esattamente come doveva finire: se Fury fosse andato al tappeto avrebbe probabilmente rischiato il match per l’unificazione delle cinture contro Usyk (altro VIP presente a bordo ring) che dovrebbe tenersi a dicembre. Inoltre una risoluzione anticipata sarebbe stata sconveniente rispetto allo sfarzo messo in piedi dai sauditi: “fortunatamente” per loro il match è durato esattamente 10 round. Fury non poteva perdere.

Il match comunque, fatti salvi pochi momenti di clinch un po’ troppo lunghi, si è svolto correttamente senza testate o colpi bassi da parte di nessuno dei due pugili e l’arbitro Michael Griffin non è dovuto intervenire troppe volte né richiamare i fighter per comportamenti scorretti.

Gomitata Tyson Fury Elbow Francis Ngannou – Kombatnet

Durante uno scambio Fury ha colpito accidentalmente Ngannou con una gomitata in viso ma il camerunense non si è minimamente scomposto e l’arbitro non ha interrotto l’azione.


Solo il fatto di essere arrivati sulla distanza ha consegnato a Ngannou le chiavi del mondo del pugilato: il debutto professionistico nella boxe a 37 anni con una sconfitta per split decision contro l’imbattuto campione del mondo, detentore della cintura WBC, è una impresa che in molti, se non tutti, possono solo sognare.

Tutti i più grandi, compresi Lennox Lewis, Dan Hardy e Carl Frampton hanno mostrato approvazione per il fantastico lavoro messo in piedi da Ngannou. C’è un nuovo peso massimo in circolazione ed i pugili della sua categoria dovrebbero tenerlo in grande considerazione.

Ora Fury guarda ad Usyk, che certo non ha problemi di footwork, movimento di tronco e tecnica pugilistica: è tempo per il “Re Tzigano” di scendere dal trono?


Leggi anche:

Questa pagina può contenere link in affiliazione con Amazon: Kombatnet riceve una commissione su ogni acquisto idoneo generato.

Condividi questa pagina

Partecipa!

Benvenuto in Kombatnet!
Unisciti alla più grande community mondiale di discipline da combattimento!

Commenti

Ancora nessun commento

Kombatnet Wiki

Enciclopedia del combattimento

Martine Michieletto - Kombatnet

Chi è Martine Michieletto?

Martine Michieletto è una kickboxer e thaiboxer italiana, campionessa ISKA di K-1 nei pesi piuma e già campionessa WKU di Muay Thai, vincitrice ad ONE Fight Night 11 contro Amber Kitchen. Ad ottobre 2022 è classificata come la sesta migliore donna kickboxer pound-for-pound da Beyond Kick. Nata il 21 settembre 1991 ad AostaMichieletto ha praticato atletica a livello  agonistico per molti anni. Ha iniziato a praticare sport da combattimento nel 2010 sotto la guida del M° Manuel Bethaz nell'ASD Fighting Club Valle d'Aosta, passando professionista solo due anni dopo e combattendo agevolmente sotto ogni regolamento (K-1Fight CodeMuay Thai Full Rules). Leggi tutto l'articolo...
Chatri Sityodtong - Kombatnet

Chatri Sityodtong

Chatri Trisiripisal, noto durante il suo periodo da fighter anche come Chatri Sityodtong e Yodchatri Sityodtong, è un imprenditore thailandese e istruttore di arti marziali che vive a Singapore, fondatore e CEO di ONE Championship. Leggi tutto l'articolo...
Giacobbe Fragomeni - Kombatnet

Giacobbe Fragomeni

Giacobbe Fragomeni, nato il 13 agosto 1969 a Milano, è un ex pugile italiano, campione del mondo 2008 WBC nei pesi massimi leggeri. Leggi tutto l'articolo...
Krav Maga - Kombatnet

Che cos'è il Krav Maga?

Il Krav Maga, che in ebraico significa "combattimento a contatto" (קרב מגע, pronunciato /ˌkrɑːv məˈɡɑː/ KRAHV mə-GAH), è un sistema di combattimento sviluppato per le Forze di Difesa Israeliane (IDF). È noto per il suo focus su situazioni reali e la sua estrema efficienza, derivando da una combinazione di tecniche utilizzate in aikido, judo, karate, pugilato e lotta. Leggi tutto l'articolo...
Sandro Lopopolo - Kombatnet

Sandro Lopopolo

Sandro Lopopolo, all'anagrafe Alessandro Lopopolo, è stato un pugile italiano, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Roma del 1960 e Campione del Mondo dei pesi superleggeri. Leggi tutto l'articolo...
Nicolino Locche - Kombatnet

Nicolino Locche

Nicolino Locche (2 settembre 1939 - 7 settembre 2005) è stato un pugile argentino di Tunuyán, Mendoza, che ha detenuto il titolo mondiale dei pesi welter junior dal 1968 al 1972. Locche è spesso citato come uno dei migliori pugili difensivi di tutti i tempi ed è stato inserito nella International Boxing Hall of Fame nel 2003. Leggi tutto l'articolo...
Suntukan Panantukan Pangamot Pakamot Sumbagay Mano Mano - Kombatnet

Suntukan

Il Suntukan è la componente di striking delle arti marziali filippine. Nella regione insulare centrale delle Filippine di Visayas è conosciuto come Pangamot, Pakamot, Sumbagay o come Mano-mano e spesso indicato nei circoli di arti marziali occidentali della scuola di Dan Inosanto come Panantukan. Sebbene sia chiamata anche boxe filippina, questo articolo riguarda l'arte marziale filippina e non deve essere confuso con lo sport occidentale della boxe praticato nelle Filippine. Leggi tutto l'articolo...
Chi è Sean O Malley campione UFC - Kombatnet

Sean O'Malley

Sean O'Malley è un fighter americano di MMA, attuale campione dei pesi gallo UFC. Nato il 24 ottobre 1994 ad Helen, Montana, O'Malley è stato cresciuto da suo padre Dan O'Malley, un ufficiale della narcotici in pensione. Non si hanno molte notizie riguardo sua madre. È noto che sua nonna sia di origini irlandesi e di etnia mista. O'Malley si allena a Glendale, in Arizona, presso il MMA Lab di John Crouch ed è allenato dal suo amico di lunga data, Tim Welch. Ad O'Malley è stato dato il soprannome di "Sugar" da uno dei suoi allenatori di MMA nel Montana all'inizio della sua carriera. Leggi tutto l'articolo...
Il Ssireum - Lotta coreana - Kombatnet

Ssireum

Il Ssireum (Hangul: 씨름) , chiamato anche lotta coreana è uno stile di lotta popolare e sport nazionale tradizionale della Corea nato nel IV secolo. Nella sua versione moderna ogni combattente veste una cintura (satba) arrotolata attorno alla vita ed alla coscia. La vittoria si ottiene riuscendo a far toccare terra ad una parte del corpo dell'avversario sopra il ginocchio. Leggi tutto l'articolo...
Stamp Fairtex - Kombatnet

Stamp Fairtex

Nadthawan Panthong (Thai: ณัฐวรรณ พานทอง, nata il 16 novembre 1997), conosciuta professionalmente come Stamp Fairtex (Thai: แสตมป์ แฟร์เท็กซ ์), è una campionessa di Muay Thai e di MMA. Attualmente è sotto contratto con ONE Championship, dove è al primo posto nella classifica ONE Championship Women's Atomweight. È la prima campionessa mondiale dell'organizzazione in due discipline diverse, avendo vinto il campionato mondiale di Muay Thai ONE e il campionato mondiale di kickboxing ONE nei -48 kg. Leggi tutto l'articolo...