Alex Pereira sconfigge Israel Adesanya e indossa la cintura dei pesi medi UFC - Kombatnet News

Alex Pereira strappa ad Israel Adesanya la cintura dei pesi medi UFC

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Alex Pereira strappa ad Israel Adesanya la cintura dei pesi medi UFC

Alex Pereira è la bestia nera di Israel Adesanya: dopo averlo già sconfitto due volte nella kickboxing, il brasiliano Pereira ha realizzato la più veloce scalata al trono del mondo delle MMA, indossando la cintura dei pesi medi UFC dopo sole 8 vittorie.

Il 12 novembre 2022 infatti ad UFC 281: Adesanya vs. Pereira, in un Madison Square Garden gremito, si è realizzata la peggiore delle aspettative per i fan di “The Last Stylebender“, entrato in gabbia con uno sguardo più severo e preoccupato rispetto all’atteggiamento irriverente al quale ci ha abituato.

In un match essenzialmente dominato dal fenomeno nigeriano-neozelandese, il trentacinquenne Pereira si è fatto strada con una combinazione micidiale di pugni al quinto round obbligando l’arbitro ad interrompere l’incontro per TKO. Sarebbe stata la sesta difesa del titolo consecutiva per il trentatreenne Adesanya.


Esperti ed appassionati delle MMA tuttavia hanno fatto notare, sui social e sulle testate giornalistiche specializzate in rete, che lo stoppaggio, seppur corretto per evitare tragedie inutili che continuano a colpire gli sport da combattimento, può essere arrivato in aiuto di un Pereira certamente inferiore tecnicamente ad Adesanya.

Dopo aver subito due duri colpi al viso alla fine del primo round che lo hanno fatto vacillare, forse quasi salvato dalla campana, Pereira è riuscito a riprendersi ed incitare la folla mentre attendeva l’inizio del secondo round, per iniziare la sua lotta verso la vittoria all’ultima ripresa.

“A tutti quelli che dicono che non sarei stato in grado di finire cinque round: guardate che cosa ho fatto” ha detto Pereira dopo il match.


Il match tuttavia non ha ottenuto alcun bonus award: i 50.000 dollari sono andati a Dustin Poirier vs. Michael Chandelier (“Fight of the Night“). Pereira tuttavia ha condiviso con Zhang Weili il premio, della stessa cifra, di “Performance of the Night“).

Ad UFC 281PoatanPereira è diventato il primo fighter in assoluto a sconfiggere Adesanya in un match nei pesi medi delle MMA e si è guadagnato un piazzamento nella lista dei fighter più forti pound-for-pound.

Dopo aver mietuto vittime celebri come Charles Oliveira, Jiri Prochazka e Max Holloway, Pereira ha fatto precipitare Israel Adesanya all’ottavo posto (esattamente sotto di lui) ed ha sopra di se una lista di fighter eccelsi: Kamaru Usman, Aljamain Sterling, Francis Ngannou, Leon Edwards, Islam Makhachev ed il re Alexander Volkanovski.


Alex Pereira mette KO Israel Adesanya nella Kickboxing al Glory of Heroes Brazil Statino

Adesanya ora si lecca le ferite e, dopo essersi rilassato in buona compagnia come appare sui social, deciderà dopo un meritato riposo sul da farsi.

Durante la conferenza post match tuttavia ha sostenuto che sarebbe stato in grado di continuare a combattere e con un post allusivo su Instagram ha chiesto il ritorno dell’arbitro Steve Mazzagatti (già al centro di controversie con Dana White), imputando ad un errore arbitrale la causa della sua sconfitta. Tuttavia non ha calzato troppo la mano, limitandosi a sostenere la sua lucidità al momento dello stoppaggio.

“Sono grato di questo. Che vita, che momento. F*ttutamente folle, non vi sembra? Come l’ultima volta [quando ho combattuto Pereira nella kickboxing], stessa storia. É pazzesco. Ero ok. La prima cosa che ho detto [al coach Eugene Bareman] o all’arbitro era che stavo bene, perché ero ancora lucido. Ero nel match ma… shit happens“.


“Ho parlato con i miei coach [riguardo lo stoppaggio] e mi fido” ha continuato Adesanya, “mi fido di loro. Stavo bene, potevo vedere tutto. I miei occhi si possono essere girati un po’ ma ero lucido”.

Poi il nigeriano ha dato credito a Pereira per la capacità di fargli male alla gamba all’inizio del match, portandolo poi alla sequenza conclusiva.

“Era solo la gamba che mi faceva male” ha detto Adesanya: “La mia gamba era andata e questo mi dava veramente fastidio, ma ancora una volta, kudos to him per essere stato in grado di puntarci sopra. Ho fatto la stessa cosa a lui, la sua gamba era andata, ma yeah, sì, mi ha preso meglio lui”.


Riguardo alle possibilità di un rematch, solitamente richiesto immediatamente nel caso di sconfitta di un campione di lungo corso, Adesanya si è dimostrato disponibile e pare che sia già avanti sulle scommesse rispetto al suo rivale Pereira.

“Certo, certo” ha detto quando gli hanno chiesto se un rematch verrà organizzato alla svelta. “Questo è il mio lavoro: ho fatto tre match in 10 mesi. Ogni volta che combatto rischio di perdere quello che voi considerate prestigioso: la cintura ed all that shit. Ma per me va bene: non voglio combattere una volta e poi pavoneggiarmi come il campione senza rischiare nulla. Metto tutto in gioco e questo è quello che può accadere. Bisogna osare per essere grandi, ed io lo sono”.

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