Paradenti personalizzati Bad Wolf

Cerchiamo di capirne qualcosa di più in merito alla sicurezza della nostra quando parliamo di arti marziali e sport da combattimento. Come ben sai ho già scritto diverse guide per darti dei consigli sui paradenti sportivi e cercare di darti delle informazioni di base per aiutarti a capire a cosa serve, come si usa e come fare a sceglierne uno. Oggi invece ho deciso, giustamente di approfondire questi concetti andando a scambiare quattro chiacchiere con uno dei principali professionisti del settore sul territorio italiano. Ho intervistato, l’ odontotecnico Rossano Pusineri, titolare del laboratorio Errepi Lab e insieme a lui ho scoperto qualcosa in più riguardo al suo lavoro e ai paradenti personalizzati Bad Wolf.

Siamo andati un po per punti, per capire i concetti fondamentali di questo argomento e cercare di sensibilizzare sul concetto della sicurezza. Il fatto di allenarsi con le protezioni adatte, sicuramente influisce, sia a breve che a lungo termine, sulla salute di ogni singolo atleta, a prescindere dal livello agonistico o dal tipo di sport praticato.

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Reazione psicofisica alla paura

Ecco cosa accade al tuo corpo in una situazione di pericolo

Iniziamo con il dire che siamo sempre nell’ambito della difesa personale,  e in questo articolo vorrei andare a parlarti di quello che succede al tuo corpo nel momento in cui ti senti in pericolo. Sembra incredibile come il cervello reagisca a tale situazione e quali meccanismi si mettono in moto nel momento in cui, il nostro istinto di sopravvivenza si accende improvvisamente. Tante volte sentiamo dei racconti di persone che hanno subito dei traumi e non riusciamo a comprendere perché non si ricordini nulla, nemmeno un dettaglio oppure di come sia possibile che non siano stati in grado di reagire. Quello che sto per dirti, vale per tutti, chi più e chi meno, abbiamo tutti questo genere di reazione alla paura, poi l’esperienza e l’allenamento, ci aiutano a gestirla meglio e alle volte anche a trarne vantaggio.

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Intervista a Gabriele Caglio di Fight Town Store

Intervista a Gabriele Caglio di Fight Town Store

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Buongiorno Gabriele, grazie mille per la tua disponibilità!

Buongiorno a te e a tutti i lettori. Grazie a voi dell’invito e dell’opportunità che ci state dando.

Fight Town Store è uno dei più importanti store online di attrezzature ed abbigliamento per arti marziali e sport da combattimento. Puoi raccontarci come è iniziato il progetto?

Il progetto di Fight Town è decisamente ambizioso, iniziamo a dire questo… ma fino ad ora ci siamo già tolti molte soddisfazioni. Ci sono dei pilastri fondamentali, che poi sono le sezioni dello store,  su cui si sviluppa poi il tutto: cerco di esprimerli chiaramente e brevemente uno alla volta. Uno è il classico e-commerce dove si possono trovare protezioni e abbigliamento di vario genere e su qui non credo ci sia molto da approfondire.

Il secondo pilastro è quello delle personalizzazioni, magari lo approfondiamo dopo, ma in poche parole abbiamo voluto sdoganare il concetto di “custom” e renderlo disponibile sia alle palestre che agli utenti singoli. Possiamo creare i prodotti per tutta una palestra dando uno stile specifico, creando delle grafiche appositamente per loro e via dicendo. Allo stesso tempo anche un fighter, o uno sportivo/a può creare il proprio abbigliamento personalizzato e volendo lo può anche fare direttamente online sul nostro sito. In pochi minuti si può creare il proprio paio di pantaloncini. 

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Altro punto è quello del marketplace, dove mettiamo in risalto brand emergenti, piccoli o di medie dimensione che hanno prodotti di qualità. A chi vuole diamo la possibilità di creare una vetrina sul nostro store online e mettere i prodotti a disposizione di tutti. Noi ci occupiamo poi di promuovere il marchio, di metterlo in risalto e proporlo ai nostri utenti. C’è da dire anche che questo i brand lo fanno gestendo in autonomia clienti e spedizioni, non c’è bisogno di molto altro, in pochi minuti possiamo mettere online – gratuitamente – una vetrina con gli articoli di chiunque abbia voglia di farlo. Andando avanti c’è la sezione con le guide e il blog, due cose diverse ma che fanno capo alla stessa cosa, l’informazione di settore.

La divulgazione è importante per noi, sia nella parte relativa alle guide, sia in quella dedicata al blog dove parliamo anche, forse soprattutto, ai meno esperti per cercare di invogliare a iniziare la pratica sportiva, a provare una lezione in una delle tante valide palestre che ci sono in Italia. 

Questo è un parole povere il concetto di Fight Town Store, un posto solo dove i fan delle arti marziali e degli sport da combattimento possono trovare, materiale informativo, prodotti selezionati, intendo quelli del marketplace oppure creare i loro prodotti. Il fatto di non aver mai visto niente di simile online mi ha spinto a far partire il progetto, è così che è iniziato. Ho visto che qualcosa mancava sul mercato e ho quindi messo in moto la macchina che vedete adesso online.

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MINDFULNESS

MINDFULNESS

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Oggi parliamo di Mindfulness, ovvero dello stare (testa-corpo-emozioni e cuore) completamente sul momento presente!

La consapevolezza del qui ed ora… il tempo presente non risulta più schiacciato tra le due colonne del passato e del futuro, ma si riappropria del suo tempo, ovvero dell’unico tempo “reale” in cui tutto accade e si manifesta.

Senza dilungarmi troppo (per chi fosse interessato magari possiamo riproporre l’argomento scendendo nei particolari) possiamo affermare che uno stato stato di salute è tanto maggiore quando la nostra capacità di vivere il momento presente; uno stato mentale sbilanciato troppo in avanti, verso il futuro, produrrà quasi certamente ansia e nei casi più gravi attacchi di panico (il corpo sarà prevalentemente accelerato con pressione alta, ipertiroidismo, battiti accelerati, i pensieri saranno saranno maggiori, sempre più complessi da gestire, …), mentre uno stato mentale sbilanciato troppo indietro, verso il passato, produrrà sintomi depressivi, umore basso (il corpo sarà lento, gonfio, poco tonico, si tenderà all’ipotiroidismo, i pensieri saranno spesso uguali e produrranno dei loop nella nostra mente).

Fatta questa premessa (molto generica, ma necessaria), possiamo quindi comprendere che lo sbilanciamento è sempre generale, coinvolgendo quindi testa-corpo-emozioni.

Come può un atleta (e a maggior ragione un coach!) non tenere conto di queste implicazioni? Come si può pensare che la mancanza di fiato (per esempio) possa essere risolta solo allenandosi più duramente in palestra e non facendo delle sedute di visualizzazioni o di respirazioni addominali? Come mai in palestra facciamo 12 riprese al sacco e in gara siamo già senza fiato dopo appena 2 o 3 minuti?

Per concludere invito tutti a provare questi metodi corporei per alcune sedute (direi almeno dieci) e poi “sentire” cosa è cambiato!

Purtroppo è difficile trovare il “Mental Coach” giusto perché 1) non è detto che una persona laureata in psicologia e specializzata in terapie corporee sia affidabile al 100% (figuriamoci poi se non è laureata) 2) la relazione “a pelle” è più importante di qualunque competenza (un po’ come lo è il maestro in palestra) 3) spesso il Mental Coach crea una dipendenza nella relazione con l’atleta e questo impedisce al coach di comprendere le dinamiche mentali del proprio atleta (ho visto Mental Coach spostare il maestro all’angolo per parlare con l’atleta e questa mi sembra un’invasione di ruoli quantomeno inopportuna).

Alla prossima

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Sport da combattimento a 40 o 50 anni – Si può fare!

Se stai leggendo questo articolo, credo che molto probabilmente hai per la testa l’idea di iniziare (o magari ritornare) a praticare un attività fisica. Non voglio fare l’investigatore di turno ma voglio anche pensare che se ti poni questa domanda è anche perché non hai mai praticato prima sport da combattimento o magari lo hai fatto molti anni fa e non ti ricordi l’ambiente. Allora adesso facciamo insieme il punto della situazione insieme e vediamo se riesco a convincerti che si può fare. Praticare sport da combattimento a 40 o a 50 anni è una domanda che si pongono in tanti, molti di più di quanti tu possa immaginare. Per questo motivo ho deciso di scrivere questo post per cercare di convincerli, e convincere te che è una cosa possibile e non c’è proprio niente di strano a pensarlo. Ci sono tanti, troppi preconcetti riguardo gli sport da contatto, che tengono lontane tante persone da questo ambiente ma spesso invece sono solo luoghi comuni e parole di persone che non hanno mai vissuto questa fantastica esperienza dall’interno. Non ho idea di quanto tu possa mai essere familiare con le differenza che ci sono tra arti marziali e sport da combattimento ma ho scritto altri articoli a riguardo che potrebbero esserti utili per capire meglio alcuni dettagli di cui parleremo in seguito.Leggi tutto l’articolo…

La Legge delle Aspettative

Ciò che ti aspetti, sicuro di te, diventa la tua stessa profezia autoavverante. Agisci sempre come una sorta di veggente, quando pensi e parli delle situazioni che stanno per svolgersi.

Se ti aspetti con una certa sicurezza che accadano cose positive, di solito andrà proprio così. Se ti aspetti eventi negativi, di solito non verrai deluso.
Le tue aspettative esercitano un enorme effetto sulle persone che ti circondano.

Ciò che ti aspetti dagli altri e dalle situazioni, determina il tuo atteggiamento nei loro confronti più di qualsiasi altro fattore; allo stesso modo, gli altri riflettono su di te, come uno specchio, il tuo stesso atteggiamento, positivo o negativo che sia.

Il dr. Robert Rosenthal di Harvard, ha condotto dozzine di esperimenti nel corso della sua carriera, per testare il potere delle aspettative degli insegnanti sui risultati degli studenti.

Nel suo libro, Pygmalion in the Classroom, racconta dei numerosi casi in cui agli insegnanti veniva detto che uno studente, o talvolta un’intera classe, fosse particolarmente dotato e che prevedibilmente avrebbe fatto un lavoro eccellente nel corso dell’anno scolastico.

Sebbene gli studenti coinvolti negli esperimenti fossero stati selezionati a campione, fintanto che gli insegnanti erano convinti della loro eccezionalità, e fintanto che si aspettavano buoni risultati, essi ottenevano effettivamente risultati largamente migliori dei loro compagni di classe o appartenenti a scuole simili, e largamente migliori di quanto ci si sarebbe potuto aspettare dai loro voti o comportamenti precedenti.

Anche nella tua vita le aspettative che hai sui collaboratori, sul capo, sui clienti e persino sul futuro, tendono ad avverarsi.
Le tue aspettative esercitano una potente influenza su persone ed eventi, sia nel bene che nel male; quindi fai attenzione!

Come mettere subito in pratica questa legge.

1. Aspettati il meglio! Pensa che i tuoi dipendenti e i tuoi colleghi facciano del loro meglio; pensa fin dall’inizio che vogliano fare un buon lavoro, prendere buone decisioni e ottenere buoni risultati.
Se le cose vanno male, come succede continuamente, invece di reagire in modo eccessivo, siediti a un tavolo con l’altra persona in un’atmosfera amichevole e poni le domande giuste per capire esattamente cosa è successo. Di solito c’è una spiegazione per tutto.

2. Comincia da casa tua. Ricorda regolarmente al tuo compagno e ai tuoi figli che credi in loro, che pensi siano meravigliosi, che li ami e che ne sei orgoglioso.
David McClelland di Harvard, ha scoperto che le famiglie migliori e più felici, le famiglie dalle quali provenivano ragazzi che ottenevano risultati superiori, erano considerate famiglie “dalle aspettative positive”.
I genitori alimentavano costantemente i loro figli con un flusso di messaggi positivi, riaffermando quanto li amassero e credessero in loro.
A prescindere da ciò che accadeva nel breve termine, i ragazzi sapevano che i loro genitori li sostenevano al cento per cento. E non li deludevano.

3. Metti in pratica questo stesso comportamento con i tuoi dipendenti e colleghi. I manager, gli imprenditori e i venditori migliori sono persone con “aspettative positive” verso tutti e tutto quel che fanno.

4. Aspettati il meglio da te stesso. Immagina di avere un potenziale illimitato e di poter realizzare tutto quello che ti viene in mente.
Immagina che il tuo futuro sia limitato soltanto dalla tua stessa immaginazione e che ciò che hai realizzato finora non è che una piccola parte di quello di cui sei capace. Immagina che i momenti migliori debbano ancora venire, e che tutto quello che ti è successo finora non è altro che una preparazione per le grandi cose che devono ancora accadere.
Brian Tracy
______________________
Come applichi questa legge nella gestione quotidiana del tuo dojo?
Immagina che ad esempio un ragazzo timido ed insicuro si iscriva in palestra da te.

Cosa succederebbe se tu hai un’aspettativa alta nei sui confronti, e lo incoraggi in continuazione?
Potresti realmente renderlo più sicuro di sé stesso, migliorandogli la vita! Questo è uno degli aspetti più belli del lavoro che hai scelto di fare!
Le aspettative che hai nei confronti delle altre persone possono cambiarle completamente la vita!
Hai tra le mani un potere immenso, puoi rendere chi ti gravita attorno una persona sicura di sé, di successo, o un fallito depresso, semplicemente cambiando l’aspettativa che hai nei loro confronti.

IL POTERE DELLE IMMAGINI BASTA?

IL POTERE DELLE IMMAGINI BASTA?

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  …solo se dietro c’è una strategia di marketing ben studiata.  

Ogni scelta del mio personaggio è stata studiata a tavolino:

  • vestiti
  • accessori
  • risposte sui social
  • video di un certo tipo
  • etc etc

Se vuoi farcela devi costruire un Brand.

Molti mi amano, moltissimi mi odiano… ma tutto il gioco è diretto da me.

Gli haters sono importantissimi nella comunicazione efficace, senza di loro si fa poca strada.  

Vuoi sapere come si costruisce una strategia di marketing per le arti marziali?  

E’ semplice… compri il mio corso di Dojo Marketing e impari al volo tutto quello che c’è da sapere!!

Per quale motivo è fondamentale che tu investa nel marketing della tua palestra durante tutto l’anno?

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Da studi di marketing (ma sicuramente lo noti tu stesso da come TU fai i tuoi acquisti) e’ emerso che normalmente si acquista qualcosa solo DOPO la SETTIMA o OTTAVA VOLTA che si e’ stati esposti ad un messaggio di marketing perché occorre creare quel “ponte” fondamentale tra te ed il cliente chiamato “FIDUCIA“. Questa viene data per scontata negli altri paesi mentre da noi è invece un punto d’arrivo.

Ciò vuol dire che una persona, per diventare TUO cliente, potrebbe aver visto prima la tua pubblicità su un giornale locale, poi l’insegna della tua palestra nella tua città, aver letto un tuo articolo che hai scritto sul tuo blog o sul giornale locale, sentito un suo amico (tuo cliente) gli ha parlato bene di te, aver visto la tua sponsorizzata su Facebook e …..POI…..lui ti chiama in palestra perché vuole avere un appuntamento con te!

La vendita quindi è ASINCRONA: la maggioranza delle volte il tuo cliente compra quando vuole lui…non quando vuoi tu!
Da qui l’importanza delle azioni costanti di marketing sia per l’acquisizione di nuovi clienti sia sulla tua attuale lista clienti!

Omicidio Colleferro MMA

Omicidio Colleferro, le MMA non sono la causa.

Omicidio Colleferro, le MMA non sono la causa.

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Oramai sono passati alcuni giorni dalla tragica scomparsa e abbiamo tutti letto e riletto quelle poche informazioni che sono state date sull’accaduto. Per quello che fino ad ora è emerso è che il ragazzo, Willy, 21 anni di Paliano (Frosinone) è intervenuto in difesa di un amico che era nel mezzo di una rissa e stava avendo la peggio. L’epilogo è conosciuto, Willy ha perso la vita a causa dei colpi e dei traumi sofferti dalla colluttazione. Al momento non ci sono molte altre informazioni se non che a partecipare alla rissa e a causare la sua scomparsa sarebbe stato un gruppo di 4 o 5 ragazzi che al momento sono sotto fermo e attendono di essere interrogati. Non scrivo questo articolo per fare un processo mediatico, il fatto è grave e sta agli organi competenti vagliare i fatti e trarre delle conclusioni che facciano chiarezza e che portino giustizia nel più breve tempo possibile.

Il motivo di questo articolo è esprimere l’indignazione nei confronti dei media e delle principali fonti di informazione che hanno, come spesso accade, enfatizzato forzatamente alcuni punti della vicenda a discapito della realtà dei fatti. Si sarebbe potuto parlare in maniera più ragionata, si sarebbe potuto aspettare che gli investigatori avessero interrogato i presenti, ma invece no, non c’è tempo per la realtà, ci vuole sensazionalismo istantaneo da dare in pasto al pubblico. Che sia chiaro il concetto che questo accade con moltissimi avvenimenti, giorno dopo giorno, e ora scrivo queste parole per il semplice motivo che questo fatto in particolare tocca un argomento a me noto.

Puoi proseguire la lettura dell’articolo qui:

Omicidio Colleferro, le MMA non sono la causa.

L’USO DEL PARADENTI

L’USO DEL PARADENTI

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Argomento semplice, ma come si sa… il professionista si vede dai dettagli! Ricordiamo che, al contrario di quanto si creda, esso ha lo scopo di serrare la mascella e tenere “la bocca chiusa” per evitare soprattutto danni alla mascella. In allenamento alcuni coach fanno tenere all’atleta il paradenti spesso per far faticare maggiormente l’atleta, per simulare la difficoltà dell’incontro, ecc… Di solito si fa tenere il paradenti per fare il sacco, per fare le figure ai peao, per fare le ripetute, ecc…

Personalmente ritengo che il paradenti vada usato quando c’è il rischio di prendere colpi al volto, quindi durante gli sparring, durante gli esercizi a coppie e durante le figure con l’allenatore (se come me colpisce durante il lavoro ai peao); in alcuni casi, come per testare la resistenza, si può usare anche per il sacco facendo 3 riprese da 3 minuti.

Se stiamo facendo tecnica al sacco lo scopo è la tecnica al sacco, se stiamo facendo riscaldamento lo scopo è il riscaldamento e così via… se voglio creare una difficoltà maggiore renderò più difficile la tecnica o più duro il riscaldamento senza aggiungere complicazioni inutili.

Voi quando lo usate e cosa ne pensate?

IL COACH TUTTOLOGO

IL COACH TUTTOLOGO

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Oggi parliamo di un argomento “spinoso”, ovvero della figura dell’allenatore e del suo ruolo di tuttologo! Cosa significa? Nella maggior parte dei casi le nostre ASD non possono permettersi uno staff composto da nutrizionista, preparatore atletico, massaggiatore, psicologo sportivo, … e quindi tutti gli oneri ricadono obbligatoriamente sull’allenatore. Se l’allenatore ha esperienza questo non sarà un grosso problema (finché si tratta di atleti dilettanti), ma appena il livello sale è necessario circondarsi di professionisti in grado di lavorare sui dettagli (ad esempio lo scarico dei liquidi e taglio del peso, fasi di carico-scarico, lavoro specifico di forza-resistenza-esplosività per la parte atletica; concentrazione, motivazione e focus degli obiettivi per lo psicologo sportivo; massaggio de-contratturante, riassorbente, pre-post match, ecc…).

Leggi tutto l’articolo…
Codice sconto KOMBATNET su Fight Town Store

Codice sconto KOMBATNET su Fight Town Store!

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Boom! Da oggi è attivo su Fight Town Store il codice sconto KOMBATNET per tutti gli iscritti al nostro social network!

Fight Town Store - Negozio online di protezioni, attrezzature per arti marziali e sportswear

Potrai acquistare guantoni, protezioni, paradenti, fasce e bendaggi, sportswear con il 10% di sconto utilizzando il codice KOMBATNET*!

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Fight Town Store è un e-commerce di attrezzature ed abbigliamento per arti marziali e sport da combattimento che fornisce centinaia di prodotti di prima qualità a prezzi incredibili.

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* È fondamentale utilizzare la stessa email usata per iscriversi a Kombatnet.

utilizzo della gamba avanti nel k1 frontkick yari ashigaru filippo esposto kombatnet

UTILIZZO DELLA GAMBA AVANTI NEL K1

UTILIZZO DELLA GAMBA AVANTI NEL K1

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Nella boxe il Jab rappresenta l’elemento di disturbo per eccellenza; questo colpo serve a fare punti, a ferire, prepara le azioni successive distraendo l’avversario dal reale target, … ma serve soprattutto a bloccare l’iniziativa dell’avversario! Un Jab continuo azzera ogni mossa avversaria e porta la sua mente a ri-elaborare la sua strategia di attacco/ difesa.

Nel K1 abbiamo un bagaglio infinito di queste azioni di disturbo e spesso non le sfruttiamo a dovere!

Con la gamba avanzata possiamo utilizzare il tip sulle gambe (se consentito), il front kick, l’inside kick o il middle kick (in questo caso lo portiamo allo scopo di bloccare le azioni di boxe portate con il braccio arretrato del nostro avversario).

Queste tecniche richiedono molto lavoro in palestra perché la difficoltà risiede nel timing di queste azioni. Se porto un’inside kick quando il mio avversario avanza o porta un Jab sarà più efficace che se portato durante un diretto destro.

Personalmente amo queste tecniche poiché rappresentano l’apice della strategia, della psicologia applicata al combattimento, innervosiscono l’avversario, annullano le sue intenzioni e lo portano a fare ciò che noi vogliamo!

LINEA DI COMBATTIMENTO – DIAGONALE E PIEDE PERNO

LINEA DI COMBATTIMENTO – DIAGONALE E PIEDE PERNO

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Per LINEA DI COMBATTIMENTO si intende quella linea immaginaria che si forma tra le due linee frontali di colpi; i due atleti sono uno di fronte all’altro.

Sulla linea di combattimento arrivano tutti i colpi portati frontalmente (asse longitudinale).

Per DIAGONALE si intende, quindi, quella linea immaginaria posta al di fuori della linea di combattimento (asse sagittale); in questo caso solo l’atleta che utilizza la diagonale può portare colpi diretti (lui è posto frontalmente rispetto al suo avversario), mentre il suo avversario (posto momentaneamente in uno svantaggio tattico) può portare solo colpi laterali o aperti (side kick, back-fist, gancio aperto, …).

Per essere precisi la diagonale va eseguita con uno spostamento e una rotazione del busto (utilizzando il piede perno).

Il PIEDE PERNO e la rotazione del corpo che avviene sull’avampiede, immaginando di avere la punta di un compasso fissa a terra e il corpo che ruota come la matita in un ipotetico semicerchio.

Il piede perno andrebbe sempre eseguito con un semi-spostamento iniziale altrimenti rischiamo di uscire solo parzialmente dalla linea (la gamba ad esempio resta sulla linea di combattimento e può essere colpita con un low kick).

È di fondamentale importanza effettuare dei movimenti corti, stabili (senza sbilanciamenti) e veloci. La guardia può essere tenuta in due modalità: 1) braccio avanti esteso e in controllo dell’avversario (longilineo Vs brevilineo, oppure tecnico vs offensivo) 2) guardia molto chiusa (utilizzata da un brevilineo vs longilineo, offensivo vs tecnico).

La prossima settimana parleremo di spostamenti e semi-spostamenti!

Vi aspettiamo su Fighting Zone!

MIDDLE KICK

MIDDLE KICK

Il middle kick è un calcio circolare che può essere portato con la gamba arretrata (normale o con il chick kick) o con la gamba avanzata (con semi-spostamento o con semplice rotazione dell’anca).

Il “classico” middle kick viene eseguito in piena potenza con la gamba arretrata:

a) ruotando l’anca

b) portando il braccio corrispondente alla gamba all’indietro

c) portando il braccio opposto al volto il protezione

d) ruotando il piede d’appoggio

e) avvitandosi leggermente verso l’alto

f) *facendo un semi-spostamento con la gamba avanti

Una variabile che io utilizzo è quella dell’uscita dalla linea con apertura delle gambe (saltello), abbassamento del baricentro (la gamba è più flessa) e utilizzo prevalente dell’anca.

Il middle kick può essere portato per colpire il braccio ed indebolirlo/rallentarlo oppure per colpire costole o zone sensibili (fegato/milza).

Solitamente si preferisce bersagliare il braccio per evitare di colpire il gomito, ma un atleta tecnico, aspettando il momento opportuno, eviterà di arretrare troppo il baricentro e colpirà il suo avversario prevalentemente di tibia.

Nella maggior parte dei casi il colpo viene eseguito in potenza e non frustato (opzione invece più frequente per gli high kick di cui parleremo più avanti).

L’allenamento più comune è quello ai Peao o al sacco (che aiuta molto anche a condizionare le tibie), ma il lavoro a coppie aiuta a sviluppare meglio le linee di attacco, ad avere una superficie di impatto più realistica, a colpire con la tibia o collo-tibia e, nella fase difensiva, ad assorbire il colpo (mettendo la mano opposta a protezione del braccio), ad afferrare la gamba da fuori oppure restando coperti ed eseguendo una presa dall’alto o dal basso.

Vi aspettiamo su FIGHTING ZONE!

 

INVITO A COLPIRE

12) INVITO A COLPIRE
Atteggiamento provocatorio dove si porta a scoprire parzialmente o completamente la propria guardia (oppure si simula un’inferiorità tattica) al fine di indurre il nostro avversario a scoprirsi portando una tecnica da noi voluta. Questo “rischio” fa sì che il nostro avversario sia prevedibile e noi possiamo mettere in atto la nostra tattica (ad esempio colpo in anticipo, di incontro o contrattacco)
Quando l’azione è “palese” l’atteggiamento di spavalderia può essere sintomo di insicurezza o (presunta) superiorità tecnica.
Quando l’azione è parziale questo può significare uno studio attento dell’avversario (“non devo farmi accorgere troppo dell’invito altrimenti non cadrà nella trappola”) oppure un nostro limite tecnico (l’azione non è voluta).
Solitamente l’invito riguarda il volto (Jab o guardia bassa), meno frequentemente il corpo (fegato, milza, bocca dello stomaco) oppure la guardia tenuta laterale (invito per low kick).
Se per le finte (vedi discussione 11 Fighting Zone) il bagaglio tecnico deve essere elevato per gli inviti è ancora più importante avere il controllo totale della situazione di gara: nel caso di una finta non riuscita possiamo al massimo non colpire l’avversario, in un invito non eseguito correttamente si può correre il rischio di subire un KO! Per questo motivo le azioni mirate all’invito vengono meno studiate ed eseguite in palestra.
OSU

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Come far crescere il tuo business con Kombatnet

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Trucchi e consigli per massimizzare i profitti per la tua palestra, il tuo evento per fighter o la tua attività professionale

Se la tua attività è legata al mondo delle arti marziali e delle discipline da combattimento, Kombatnet è il posto perfetto per far crescere il tuo business senza alcun investimento economico. 

Kombatnet è un social network in continua crescita con migliaia di visualizzazioni giornaliere: farne parte significa aumentare in maniera esponenziale la visibilità dei propri post e far conoscere a tutti le tue attività ed i tuoi progetti!

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Anche con poco tempo a disposizione otterrai risultati incredibili nelle crescita del tuo business grazie ad una caratteristica che rende Kombatnet speciale: è una fucina di atleti, palestre, negozi, professionisti e figure selezionate attorno al mondo dei fighter. 

Ogni tuo post verrà visto unicamente da persone realmente interessate massimizzando così il ROI (Return Of Investment, Ritorno dell’Investimento).  

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1. Iscriviti ora a Kombatnet e compila il tuo profilo al 100%

L’iscrizione a Kombatnet è completamente gratuita, come per qualsiasi altro social network.

Al momento dell’iscrizione ricordati di specificare la disciplina praticata e la tua professione, ruolo o attività. Una volta iscritta/o riceverai una email con un link sul quale dovrai cliccare per attivare l’iscrizione.

Essere correttamente profilati è la base per migliorare in maniera esponenziale la propria visibilità sul network.

Una volta iscritto non dimenticare di caricare un avatar (immagine di profilo) ed una immagine di copertina: non c’è cosa peggiore di un profilo utente incompleto ed anonimo per chi vuole conoscere le tue iniziative! Potrai scegliere in seguito quali campi nascondere al pubblico e quali lasciare visibili nel tuo profilo.

Ricordati che la qualità paga: caricare come immagine di profilo uno screenshot del cellulare non è sinonimo di professionalità.

Cerca di impiegare qualche minuto per editare con qualche software professionale (come The Gimp) la tua immagine di copertina ed il tuo avatar in modo che si integrino perfettamente nel tuo stile comunicativo. Includi il tuo logo, scegli attentamente i colori, le font e centra perfettamente l’immagine in modo che sia visualizzata correttamente sia sui dispositivi mobile che desktop.

2. Inizia a postare contenuti di qualità

Inizia subito a creare engagement postando le foto dei tuoi allenamenti, commentando i post di atleti, consigliando il tuo prodotto e proponendo i tuoi eventi.

Ricordati di dare uno stile uniforme ai tuoi post promozionali in modo che siano facilmente riconoscibili mentre si scorre la bacheca. Includi magari il tuo logo o la tua filigrana in ogni post e non dimenticare di promuovere il brand.

Dopo aver controllato la sintassi (non c’è nulla di peggio che un post promozionale pieno di errori e formattato male) cerca di separare le frasi limitando la comunicazione allo stretto indispensabile per migliorare la lettura.

I post di Kombatnet

Ricordati che puoi utilizzare le emoji per sottolineare concetti importanti con icone comunemente riconosciute.

Su Kombatnet è anche attiva una formattazione di base (“Markdown”) che consente di inserire grassetto, italico, liste puntate e numerate, testo barrato ed anche codice nei post, per migliorare ulteriormente la lettura.

In ogni post potrai taggare i tuoi partner commerciali e/o le persone rilevanti per la tua comunicazione, digitando @nomeutente (sostituisci “nomeutente” con il nome dell’utente che vuoi taggare).

In conclusione del post usa gli hashtag per consentire una migliore indicizzazione: ricordati che gli hashtag hanno anche una meta-funzione descrittiva che consente a tutti di definire il contesto in cui si vuol far ricadere il post. Ovviamente ogni hashtag ha una propria raccolta di post accomunati dallo stesso tag.

Allega sempre, se puoi, ai tuoi post una immagine: oltre ad essere molto più interessante, aumenta le probabilità che l’utente interrompa lo scorrimento dei post per fermarsi a leggere il tuo.

Inoltre i post con immagini vengono normalmente inclusi all’interno del repost ricorrente chiamato “Le ultime 100 immagini da Kombatnet” che vengono condivise su vari social network taggando gli utenti che ne fanno parte.

3. Crea un gruppo / partecipa ai gruppi

Su Kombatnet è possibile creare gruppi pubblici, privati o segreti dove poter condividere i tuoi post e sviluppare i tuoi argomenti preferiti.

I gruppi sono un potentissimo strumento di comunicazione e di marketing.

Kombatnet è un social network naturalmente profilato ma potresti aver bisogno di rivolgerti ad una cerchia ancora più ristretta di fighter (ad esempio solo i praticanti di una specifica arte marziale).

I gruppi di Kombatnet

Potrai controllare e gestire il gruppo come amministratore moderandone i contenuti e promuovendo eventi legati alla tua attività.

Ogni utente del gruppo sarà notificato via email ed internamente a Kombatnet su nuovi post ed aggiornamenti, massimizzando l’engagement.

4. Crea la tua scheda fighter

Su Kombatnet puoi creare la tua scheda fighter ed entrare nel più grande database di fighter esistente. Sono il modo migliore per farsi conoscere e scoprire da promoter, sponsor, organizzatori, giornalisti, fan ed appassionati.

Potrai inserire:

  •  Immagine di profilo
  •  Nome e cognome
  •  Sesso
  •  Data di nascita 
  •  Nazionalità
  •  Residenza
  •  Peso
  •  Altezza
  •  Disciplina praticata
  •  Introduzione atleta 
  •  Federazioni di appartenenza
  •  Numero di vittorie
  •  Numero di sconfitte
  •  Numero di pareggi
  •  Palestre frequentate
  •  1 video dei propri match/highlights
  •  Fight history comprendente evento, data, risultato, nome dell’avversario, disciplina, livello, metodo (ko, submission, abbandono, eccetera), categoria di peso, round finale e minutaggio
Scheda fighter - Kombatnet

Volendo sarà poi possibile sbloccare ulteriori campi aggiuntivi per una cifra IRRISORIA (€ 10 all’anno…!) ed avere la possibilità di inserire:

  •  un indirizzo email (nascosto) che consentirà a promoter, aziende e sponsor, enti, fan e appassionati di contattarvi tramite un modulo contatti presente in fondo alla scheda
  • un numero di cellulare per farvi contattare direttamente dalla scheda: il visitatore potrà chiamarvi o inviarvi un messaggio su WhatsApp solo con un click!
  • 30 foto ad alta risoluzione, da poter usare anche per rendere immediatamente disponibili a giornalisti, promoter e grafici le vostre immagini da usare per locandine, manifesti, video
  • 5 video dei vostri match o highlights da Youtube!
  • Link al proprio profilo Instagram, Facebook, Twitter, per aumentare follower grazie al traffico da Kombatnet

Le schede sono ottimizzate al massimo per la SEO e vengono perfettamente indicizzate da tutti i motori di ricerca: inoltre presentano, alla base, una serie di pulsanti per la condivisione rapida sui social e via email ed in cima il numero di visualizzazioni giornaliero e totale.

5. Crea un annuncio sul Marketplace

Su Kombatnet puoi vendere ed acquistare prodotti per la tua palestra, far crescere GRATIS il tuo ecommerce e fare pubblicità GRATUITA ai tuoi eventi.

Potrai inoltre promuovere lezioni e corsi in palestra ed online, vendere tuoi prodotti personalizzati (fasce, guantoni, sacchi, magliette).

Inoltre gli annunci base (7 giorni) sono 0% FEE: Kombatnet non trattiene nessuna percentuale sulla vendita!

Volendo si può scegliere una soluzione sponsorizzata per aumentarne ulteriormente la visibilità.

Annunci sul Marketplace di Kombatnet

6. Scrivi un articolo sul blog

Su Kombatnet puoi scrivere articoli nel blog perfettamente indicizzati su Google e guadagnare enorme visibilità.

Puoi cominciare a scrivere subito un articolo nel blog andando sul tuo profilo > blog > crea.

Ricordati di aggiungere una immagine in formato .jpg delle dimensioni di 1500x1500px e specificare un titolo accattivante.

Ricorda: più testo e parole chiave utilizzerai per i tuoi articoli e più verranno indicizzati correttamente dai motori di ricerca, ottenendo quello che viene comunemente chiamato “traffico da ricerca organica”.

Gli articoli del blog possono essere formattati grazie al Rich Text Editor e possono includere immagini e video, nonché link che puntino esternamente ai tuoi prodotti o servizi. 

7. Fai crescere i tuoi punti

Su Kombatnet è attiva una raccolta punti che ti consente di ottenere eccezionali omaggi come pubblicità gratis in tutto il nostro network, interviste esclusive, schede tecniche per atleti e palestre. 

Potrai acquisire punti:

✅ entrando su Kombatnet!

✅ aprendo nuove discussioni

✅ commentando altri post

✅ ripostando link di Kombatnet su Facebook, Instagram, Twitter, Whatsapp, Telegram, tramite il tuo social preferito oppure via email

✅ facendo iscrivere tuoi amici tramite un link personalizzato (Referral Link Campaign)

✅ aggiungendo nuovi amici

✅ postando annunci nel blog… 

Praticamente ogni azione all’interno di Kombatnet genererà punteggio extra! 

Con i punti accumulati avrai diritto ad OMAGGI ESCLUSIVI all’interno del nostro network: da CAMPAGNE PUBBLICITARIE solo per te a SCHEDE PUBBLICHE PER ATLETI/PALESTRE/ENTI/AZIENDE E PROFESSIONISTI, INTERVISTE ESCLUSIVE e molto altro ancora, fino ad arrivare all’ambito BADGE KING / QUEEN con la CORONA DI KOMBATNET per gli utenti più attivi! 

Numerosi altri omaggi verranno poi messi in palio nel corso del tempo.

Puoi trovare il regolamento dell’iniziativa a questo indirizzo:

8. Condividi i tuoi post

Puoi condividere ogni post che hai realizzato su Kombatnet sugli altri social network cliccando sull’icona a forma di catena presente di fianco all’orario di pubblicazione in ogni post: in questa maniera verrà copiato il link diretto al post che potrai incollare direttamente nei tuoi post su Facebook, WhatsApp, Telegram, Twitter, LinkedIn e via dicendo.

Puoi anche ripostare post che ti riguardano sulla stessa Kombatnet riportandoli in alto nel feed. Poiché Kombatnet presenta i post in ordine cronologico, ripostare messaggi che sono scesi troppo aiuta a far loro riguadagnare visibilità.

9. Invia messaggi privati

Su Kombatnet è possibile inviare messaggi privati e creare chat di gruppo in tempo reale, esattamente come con un qualsiasi messenger o social!

Scrivere in privato può aiutare, nel rispetto della netiquette, delle norme antispam e del regolamento di Kombatnet, ad aumentare in maniera considerevole l’efficacia della propria comunicazione.

10. Aggiungi amici

Come su tutti i social network è possibile aggiungere amici, seguirli o meno, mettere like ai loro profili.

A questo indirizzo trovi tutti gli utenti ed un motore di ricerca che ti consentirà di cercare ed aggiungere persone che già conosci o che vuoi contattare.

Hai ancora bisogno di informazioni su come far crescere il tuo business con Kombatnet? Consulta la guida o scrivici ad [email protected] e saremo lieti di aiutarti!

tattica e strategia

TATTICA E STRATEGIA

TATTICA E STRATEGIA

➡️ Segui YARI ASHIGARU – Filippo Esposto su Kombatnet!

In modo semplice possiamo definire la tattica come la singola azione stabilita in base al momento (cosa faccio ad inizio ripresa per esempio), all’azione avversaria (cosa faccio se l’avversario tira un low kick) e ad altre variabili (…).
La strategia possiamo definirla come il perseguimento di un fine a lungo termine (esempio vittoria) attraverso più azioni (o tattiche).

A volte la tattica è perdente (non sta parando i low kick, sta perdendo sulla carta), ma la strategia è vincente (prima del match si è deciso di non parare i low kick per far abbassare la guardia all’avversario e sferrare al momento giusto il destro del KO).

A volte però la strategia vincente può risultare troppo costosa in termini tattici (cosiddetta vittoria di Pirro) quando ad esempio ho un taglio pericoloso, una costola crinata, una tibia aperta… ma continuo e vinco il match (“il gioco vale la candela?”).
Nel caso di una gara importate sicuramente siamo disposti ad accettare una perdita tattica maggiore, mentre in una gara meno importate no.

Vi aspettiamo su FIGHTING ZONE!!

AZIONI DI FINTE

AZIONI DI FINTE

➡️ Segui YARI ASHIGARU – Filippo Esposto su Kombatnet!

DEFINIZIONE
Finta: azione simulata, accennata portata per distrarre/ fuorviare l’avversario al fine di eseguire una manovra già elaborata precedentemente (vedi tattica/ strategia, discussione 10 sul gruppo Fighting Zone).

Le finte possono essere eseguite in modo accennato (piccolo movimento del corpo) o quasi completo (porto un low kick, ma cado avanti all’ultimo istante cambiando guardia e sferrando una ginocchiata con la gamba opposta).
Possono riguardare i colpi (finta di Jab, di ginocchio), il corpo (inclino il busto per fingere un montante al corpo e poi tirare un diretto corto al corpo/volto) la linea (finta di colpire in alto e poi colpisco in basso), i movimenti (fingo di entrare in linea e poi faccio una diagonale, ad esempio per una spazzata, fingo di fare un passo avanti per poi uscire e rientrare su attacco avversario), gli atteggiamenti (ad esempio posso simulare una difficoltà per far avanzare il mio avversario e colpirlo d’incontro oppure posso simulare di non aver sentito il colpo al fegato per evitare che il mio avversario ne approfitti), il luogo (fingo di essere capitato all’angolo, quando in realtà l’ho voluto), il tempo (solitamente le finte vengono effettuate all’inizio del match quando si studia l’avversario e le sue risposte).

Da questa complessità di azioni comprendiamo come un buon coach non può sempre lasciare al caso o alle singole capacità dell’atleta tali azioni, ma sempre più spesso è necessario elaborare e provare queste azioni in palestra.
La coordinazione deve essere elevata e il bagaglio tecnico necessario per effettuare tali azioni deve essere completo altrimenti l’azioni di finta risulta lenta, prevedibile o goffa.

Tu lavori in palestra su tutte le finte elencate?