Pygmachia - Il pugilato nella Grecia Antica - Kombatnet Wiki

Pygmachia – Il pugilato dell’Antica Grecia

Pygmachia – Il pugilato dell’Antica Grecia

Articolo riveduto e corretto grazie a Sirio Altomare, Referente Commissione Storica dell’APS Simmachia Ellenon – www.simmachia.eu

Il pugilato dell’Antica Grecia, chiamato Pygmachia (in greco πυγμαχία, “combattimento con i pugni“) risale almeno all’ottavo secolo prima di Cristo, stando quanto scritto nell’Iliade di Omero, ed era praticato in numerosi contesti sociali in varie città stato della Grecia. Molti reperti esistenti al riguardo sono frammentari o frutto di leggende, rendendone difficile così la ricostruzione delle regole, dei costumi e della storia nel dettaglio. Tuttavia è certo che degli incontri sportivi e delle esibizioni dove due combattenti si affrontavano a mani bendate erano parte della cultura atletica dell’Antica Grecia per tutto il periodo classico.


Affresco raffigurante giovani pugili - Kombatnet Wiki

Affresco raffigurante giovani pugili – 1500 prima di Cristo, zona Archeologica di Knossos – Grecia

Sono arrivate fino a noi evidenze archeologiche ed artistiche della pratica pugilistica nell’Antica Grecia provenienti dal periodo minoico e miceneo, che si mescolano alle numerose leggende createsi nei secoli a venire. Una di  queste racconta del re ed eroe Teseo, che avrebbe inventato un particolare tipo di pugilato dove due uomini si sedevano uno di fronte all’altro e si colpivano con i pugni fino alla morte di uno dei due contendenti. Secondo la leggenda questo tipo di combattimento mortale si evolse e portò i pugili a combattere in piedi con delle mani avvolte da bende (i primi “guantoni“), talvolta con delle punte per infliggere maggior danno, che coprivano dalle nocche all’avambraccio. Altre varianti di questo pugilato primitivo vedevano i contendenti combattere completamente nudi.



Secondo l’Iliade i guerrieri micenei praticavano il pugilato come pratica commemorativa nei confronti dei caduti, anche se è possibile che l’epica omerica rifletta elementi della tarda cultura greca. Il pugilato sarebbe stato tra le attività eseguite in memoria dell’amico storico di Achille, Patroclo, verso la fine della Guerra di Troia. Pare che i greci abbiano introdotto, tardivamente, il pugilato (pygme / pygmachia) nei Giochi Olimpici del 688 avanti Cristo proprio in commemorazione della morte di Patroclo.

I partecipanti si allenavano su sacchi da colpire chiamati Korykoi utilizzando, sia in allenamento che in combattimento, delle strisce di cuoio protettive chiamate himantes sopra le mani (lasciando le dita libere) e sui polsi, talvolta anche attorno al torace. Non venivano utilizzate protezioni per il viso o la testa.

Pugile delle Terme che si riposa su un masso - Kombatnet Wiki

Statua raffigurante il cosiddetto “Pugile delle Terme”: atleta che riposa dopo un incontro di boxe. Bronzo, opera d’arte greca di epoca ellenica, III-II secolo aC (il masso di pietra è di epoca moderna e riproduce quello antico andato perduto). Dalle Terme di Costantino.

 


Lo studioso e storico Filostrato (Lucio Flavio Filostrato, Φλάυιος Φιλόστρατος) sostiene che il pugilato venne originariamente inventato a Sparta. I primi spartani sostenevano che gli elmi fossero superflui e che il pugilato li avrebbe preparati per i colpi che avrebbero inevitabilmente dovuto sostenere in battaglia. Tuttavia gli spartani non hanno mai partecipato alle competizioni di pugilato, credendo che la sconfitta in combattimento fosse disonorevole.


Le protezioni utilizzate ed sulle mani e sulle nocche potevano determinare lo stile di combattimento di ognuno degli opponenti. Già dal periodo dell’Iliade, attorno al 500 avanti Cristo le himantes venivano utilizzate come protezioni per le mani. Si trattava di strisce di pelle di bue della lunghezza di circa 3.0 – 3.7 metri che venivano avvolte numerose volte sulle mani. In questo tipo di fasciatura si creavano anelli all’interno dei quali l’atleta poteva inserire le sue quattro dita e chiuderle a pugno. Le himantes sono rimaste l’unica forma di protezioni utilizzata dai pugili dall’era di Omero fino al quinto secolo. Le fonti classiche si riferiscono ad esse come “guanti leggeri” anche se alcuni studi moderni hanno provato come queste fasce fossero tutt’altro che leggere ed avessero uno scopo protettivo più per le nocche che per l’avversario (diversamente dai guantoni odierni che tendono a prevenire danni anche nell’impatto su viso e corpo). Le himantes sono state ritrovate in molti vasi riportati alla luce risalenti ad un periodo tra il sesto e il quarto secolo avanti Cristo.


 

De arte gymnastica - Il pugilato nella Grecia Antica - Kombatnet Wiki

Attorno al 400 avanti Cristo vennero introdotte delle fasciature chiamate sphairai: molto simili alle himantes, contenevano un rivestimento al loro interno per proteggere meglio le mani del pugile mentre all’esterno erano molto più dure. In aggiunta potevano essere installate nella parte esterna delle strisce di pelle dura ed affilata per aumentare il danno provocato. Le sphairai rimarranno popolari fino a circa il 200 dopo Cristo.

Poco dopo si diffuse l’utilizzo delle Himantes oxeis, simili alle bande usate in precedenza ma rinforzate sulle nocche, avvolte fino all’avambraccio e con una banda fatta di lana di pecora per asciugarsi il sudore durante il combattimento.


I Korykoi erano invece l’equivalente dei moderni sacchi da pugilato, utilizzati per fare pratica nella palestra (παλαίστρα), un luogo di allenamento e dove si praticavano eventi sportivi, tipicamente inserito all’interno del gymnasium (γυμνάσιον). Sono presenti in numerose raffigurazioni artistiche dell’epoca.


 

Pugili ed allenatore anfora attica figure nere Grecia - Kombatnet Wiki

Pugili e allenatore. Il pugile di destra cade a terra e si arrende alzando il dito. Nonostante questo il suo avversario continua a pressarlo e viene quindi battuto dall’arbitro di sinistra con una lunga asta. Lato A di un’anfora attica a figure nere, 510–500 aC, Vulci.

Le regole comunemente accettate come valide per il pugilato greco sono basate su riferimenti storici ed immagini sui reperti. Alcuni studiosi moderni teorizzano che nel pugilato dell’Antica Grecia venissero utilizzati anche i calci, nonostante questo tema sia ancora dibattuto tra gli studiosi. In assenza di ritrovamenti archeologici completi le regole del pugilato del tempo possono essere solo ricostruite parzialmente.


Secondo gli studi attuali sui ritrovamenti è possibile sostenere che:


  • non era possibile trattenere o lottare con l’avversario
  • era consentito ogni tipo di colpo con le mani tranne cavare gli occhi con le dita
  • le ferite da impatto non causavano l’interruzione del combattimento, se effettuate tramite colpi regolari
  • non veniva utilizzato alcun ring o spazio fisso di combattimento se non la folla che si radunava attorno agli sfidanti
  • non c’erano round o limiti di tempo
  • la vittoria veniva decisa quando uno dei due atleti lasciava il combattimento alzando il dito indice o era incapace di continuare
  • non c’erano classi di peso, gli avversari venivano scelti sul momento
  • i giudici applicavano le punizioni frustando gli atleti con un bastone o una verga
  • se l’incontro andava troppo per le lunghe i combattenti potevano scegliere di scambiarsi colpi senza parare.

A differenza del moderno pugilato i Greci non rinchiudevano i pugili su un ring per incoraggiare lo scontro: di conseguenza molti combattenti combattevano sulla difensiva, prestando attenzione ad ogni colpo e centellinando le energie con pazienza e cautela. I match non erano divisi in round e finivano per resa, KO o sfinimento di entrambi. Secondo alcuni i pugili potevano essere colpiti anche se caduti a terra, esattamente come se stessero combattendo in piedi anche se questa regola è ancora dibattuta tra gli studiosi.


Campioni olimpici della Grecia Antica

  • Diagora di Rodi, Διαγόρας ὁ Ῥόδιος
  • Teogene di Taso (secondo alcuni Teagene), Θεογένης, Θευγένης o Θεαγένης
  • Kleitomachos, Κλειτόμαχος
  • Melankomas, Μελανκόμας
  • Varazdat, in armeno Վարազդատ, in greco Βαρασδάτης
  • Onomasto di Smirne, Ὀνόμαστος
  • Agesarco di Tritea, Αγήσαρχος
  • Pitagora di Samos, Πυθαγόρας ο Σάμιος
  • Glauco di Caristo, Γλαύκος
  • Aurelios Zopyros
  • Damarco, Δάμαρχος
  • Atyanas
  • Horus

Vedi anche:

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Enciclopedia del combattimento

Duilio Loi pugile - Kombatnet Wiki

Duilio Loi

Duilio Loi è stato un pugile italiano, inserito nella International Boxing Hall of Fame assieme a Nino Benvenuti nella lista dei più grandi pugili di sempre. In 14 anni di carriera come pugile professionista è stato campione d'Italia, campione d'Europa e campione del mondo. Nato a Trieste il 19 aprile 1929 da padre sardo proveniente da Cagliari, capo macchinista di navi mercantili, e madre di Trieste, Loi ha trascorso la sua vita fino all'adolescenza a Genova ed a 16 anni ha cominciato a frequentare la palestra di Dario Bensi. Leggi tutto l'articolo...
Andy Ruiz Jr campione pesi massimi pugilato - Kombatnet News

Andy Ruiz Jr.

Andrés Ponce Ruiz Jr. è un pugile professionista americano, già campione indiscusso dei pesi massimi avendo sconfitto Anthony Joshua e avendo vinto i titoli WBA (Super), IBF, WBO ed IBO nel 2019 diventando il primo pugile maschio di origini messicane a vincere un campionato del mondo dei pesi massimi. A ottobre 2021 era considerato il quinto peso massimo migliore del mondo da ESPN, il sesto secondo la Transnational Boxing Rankings Board e BoxRec, il settimo da The Ring magazine. Leggi tutto l'articolo...
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Ernesto Hoost

Ernesto Hoost è un ex kickboxer olandese, 4 volte campione del mondo di K-1. È considerato uno dei più grandi kickboxer di tutti i tempi. Ha debuttato nel 1993 al K-1 World Grand Prix arrivando secondo. Si è ritirato 13 anni dopo, il 2 dicembre 2006 dopo la finale del K-1 World Grand Prix al Tokyo Dome, in Giappone per poi tornare nel 2014 con due vittorie incredibili a 48 anni. Hoost ha battuto giganti del combattimento com'è Peter Aerts,  Francisco Filho, Sam Greco, Jérôme Le Banner, Mark Hunt, Mirko Cro Cop, Andy Hug, Ray Sefo, Musashi, Mike Bernardo, Stefan Leko. Leggi tutto l'articolo...
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Francisco Filho

Francisco "Chiquinho" Alves Filho è un karateka e kickboxer brasiliano considerato tra i più grandi fighter del pianeta. Ha battuto campioni di livello mondiale come Andy Hug, Sam Greco, Stefan Leko, Ernesto Hoost, Peter Aerts e Remy Bonjasky. Leggi tutto l'articolo...
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Andreas "Andy" Hug è stato un karateka e kickboxer svizzero, considerato uno dei più grandi pesi massimi di sempre. Hug era rinomato per la sua abilità ed agilità nel calciare, difficilmente riscontrabile nei pesi massimi ad alti livelli. Ha affrontato numerose volte degli avversari molto più pesanti e alti di lui: con un peso di poco meno di un quintale ed alto "solo" 1.80 m ha sopperito con velocità e preparazione atletica alla massa mancante. Andy Hug era mancino e questo spesso causava problemi ai suoi avversari, che subivano uno dei suoi tipici calci ad ascia, tra i quali si ricorda il suo marchio di fabbrica chiamato "Hug Tornado" che consisteva in un calcio girato basso dove il tallone colpiva la coscia. Leggi tutto l'articolo...
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Ippon

Ippon (一本, letteralmente "Un punto pieno") è il punteggio più alto che un combattente possa ottenere nei contest di arti marziali giapponesi basate sul punteggio (Ippon/Waza-ari), solitamente Kendo, Judo, Karate o Jiujitsu. Nello Judo, un Ippon può essere ottenuto per un atterramento perfetto o per l'immobilizzazione a terra con o senza sottomissione. Per le proiezioni, i quattro criteri per garantire un Ippon sono forza, velocità, atterramento sulla schiena e controllo tecnico del movimento fino all'atterraggio. Leggi tutto l'articolo...
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Gouren

Il Gouren è uno stile di lotta popolare francese molto diffuso in Bretagna soprattutto all'inizio del ventesimo secolo e che gode oggi di un revival internazionale. Oggi il Gouren è presieduto dalla Fédération de Gouren che ha un accordo con la Fédération Française de Lutte (French Wrestling Federation): viene inoltre praticato in incontri internazionali organizzati dalla FILC (Fédération Internationale des Luttes Celtiques) in Cornovaglia, in Scozia ed in New Orleans (USA). In Francia è possibile ottenere tramite la Federazione Gouren un Diploma Statale per facilitatori sportivi e dal 1998 è consentito portare il Gouren come disciplina facoltativa al diploma di maturità. Leggi tutto l'articolo...
Sherlock Holmes Bartitsu arte marziale autodifesa Barton-Wright - Kombatnet Wiki

Bartitsu

Il Bartitsu è un metodo di autodifesa ed arte marziale sviluppato in Inghilterra tra il 1898 ed il 1902 che combina elementi di pugilato, Jujutsu, combattimento con il bastone e Savate (boxe francese). Nel 1903 è stata resa nota come "Baritsu" da Sir Arthur Conan Doyle, autore dei racconti su Sherlock Holmes. Sostanzialmente scomparsa lungo tutto il ventesimo secolo, il Bartitsu sta conoscendo un revival dal 2001 circa. Nel 1898, Edward William Barton-Wright, un ingegnere inglese che aveva trascorso i tre anni precedenti in Giappone, tornò in Inghilterra e annunciò la creazione di una "Nuova Arte dell'Autodifesa". Questa arte, sosteneva, combinava i migliori elementi di una gamma di stili di combattimento in un insieme unificato, da lui chiamato Bartitsu. Leggi tutto l'articolo...
Young Corbett III Ralph Giordano Raffale Giordano - Kombatnet Wiki

Young Corbett III

Ralph Giordano (nato Raffaele Giordano, 27 maggio 1905 - 15 luglio 1993), meglio conosciuto come Young Corbett III, fu un pugile italo-americano che conquistò la cintura di campione del mondo dei pesi welter nel 1933 e divenne campione del mondo dei pesi medi NYSAC nel 1938. Mancino, non aveva "il colpo del KO" ma era noto per la sua grande velocità e determinazione sul ring. Corbett è considerato uno dei più grandi mancini di tutta la storia del pugilato ed uno dei più grandi "counterpunchers". Verrà inserito nella Fresno County Athletic Hall of Fame nel 1959, nella Italian American Sports Hall of Fame nel 1982 e nella International Boxing Hall of Fame nel 2004. Leggi tutto l'articolo...
Irma Testa pugilato femminile italiano Italia boxe campionessa Olimpiadi europei - Kombatnet Wiki

Irma Testa

Irma Testa è una campionessa di pugilato italiana di Torre Annunziata, Napoli, che combatte nei pesi leggeri. Soprannominata "Butterfly" per la sua agilità ed eleganza in combattimento, è stata la prima atleta italiana a partecipare ad un'Olimpiade nel pugilato ai Giochi di Rio de Janeiro 2016, e la prima a guadagnare una medaglia nel pugilato femminile aggiudicandosi il bronzo ai Giochi di Tokyo 2020. È stata campionessa europea 2019 nei pesi piuma. Irma Testa è considerata tra le pugili under 20 più forti del mondo. Leggi tutto l'articolo...