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Naseem Hamed

Naseem Hamed

Naseem “Prince “Hamed è un ex pugile inglese di origine yemenita che ha combattuto dal 1992 al 2002. È considerato unanimemente uno dei migliori pesi piuma di tutti i tempi.

Nato a Sheffield (Yorkshire) il 12 febbraio 1974, ebbe una infanzia difficile e segnata dal bullismo a causa delle sue origini. Suo padre Sal Hamed lo iscrisse alla famosa palestra Wincobank’s Gym, dove venne notato dal manager ed allenatore inglese Brendan Ingle, che iniziò a seguirlo e lo fece diventare campione, allenandolo per 16 anni fino al 1997, quando i rapporti tra loro si deteriorarono irrimediabilmente.

Ha vinto diversi titoli mondiali nella categoria pesi piuma, incluso il titolo WBO dal 1995 al 2000; il titolo IBF nel 1997; e il titolo WBC dal 1999 al 2000. Ha mantenuto il titolo dal 1998 al 2001, è stato campione IBO dal 2002 al 2003 ed ha detenuto il titolo europeo dei pesi gallo dal 1994 al 1995.


Hamed è classificato come il miglior peso piuma britannico di tutti i tempi secondo BoxRec. Nel 2015 è stato inserito nella International Boxing Hall of Fame.

Hamed era noto per la sua tecnica pugilistica anticonvenzionale, il comportamento dissacrante nei confronti degli avversari anche durante il match e gli spettacolari ingressi sul ring: è entrato su un “tappeto volante”, un ascensore, una portantina; ha messo in scena il video  di Thriller di Michael Jackson ed è entrato indossando una maschera di Halloween.  Suo marchio di fabbrica era il salto mortale frontale in avanti sopra la corda più alta del ring.

Queste “sceneggiate” erano tuttavia accompagnate da una boxe formidabile ed incisiva, una preparazione atletica invidiabile ed una intelligenza sul ring eccezionale, che hanno portato Hamed a concludere la carriera con un rapporto KO/vittorie dell’84%.


Subì l’unica sconfitta della sua carriera ai punti per mano del pugile Marco Antonio Barrera, al suo penultimo match: si ritirò a 29 anni dopo un ultimo incontro contro Manuel Calvo, nel 2002, a soli 29 anni.

Istrionico e dissacrante come pochi, ha avuto, oltre i meriti pugilistici, la capacità di diventare un’icona popolare (soprattutto in Inghilterra) ed ha potuto contare su guadagni dalla pay-per-view stratosferici: per questo è stato inserito nel 1997 nella lista Forbes dei cinquanta sportivi più pagati dell’anno con un guadagno di 19,5 milioni di dollari.

Hamed ha iniziato a fare pugilato a livello professionale nella categoria pesi mosca nel 1992. Ben presto ha iniziato a scalare la classifica eliminando tutti i suoi avversari nei primi round. All’età di 20 anni ha vinto il titolo europeo dei pesi gallo, vincendo contro Vincenzo Belcastro in dodici round. Dopo una prima difesa del titolo ha vinto il titolo WBC International dei pesi gallo nel 1994, travolgendo Freddy Cruz a Sheffield, fermandolo al sesto round. La sua popolarità nel frattempo crebbe a dismisura ed il suo stile non ortodosso divideva la platea in fan sfegatati e detrattori. Dopo aver firmato con il manager e promoter Frank Warren Hamed, con entrate sul ring sempre più spettacolari, è salito ulteriormente di livello sconfiggendo sia Enrique Angeles che Juan Polo Pérez, entrambi in due soli round.


Più tardi nel 1995 fu nominato, in mezzo a numerose polemiche, contendente numero 1 al titolo WBO dei pesi piuma nonostante si trattasse di una categoria differente. Hamed infatti ha dovuto spostarsi nella categoria superiore per affrontare il campione in carica WBO del Galles Steve Robinson. Dopo aver dominato l’incontro e aver segnato un conteggio nel round 5, Hamed ha vinto il titolo con uno spettacolare gancio sinistro che ha segnato il di KOT Robinson all’ottavo round obbligando l’arbitro ad interrompere il match. L’evento si è svolto di fronte al pubblico di casa di Robinson presso il campo da rugby a Cardiff Arms Park, all’aperto, con la pioggia battente sul ring. Questo è stato anche il primo match in cui Hamed si è gravemente infortunato alla mano, un problema che l’avrebbe segnato per il resto della sua carriera.

Naseem Hamed ha poi difeso il titolo a Dublino contro l’ex due volte detentore del titolo mondiale dei pesi piuma Manuel Medina. Dopo aver obbligato Medina ad un conteggio nel round 2, Hamed ha dovuto lottare duro per finire il match fino al decimo round, dove l’ha mandato al tappeto due volte. Alla fine del round 11 l’angolo di Medina ha gettato la spugna su consiglio del medico di gara. Hamed ha rivelato nella sua intervista post-combattimento di aver combattuto addirittura con un forte raffreddore.

Hamed ha poi battuto il 9 novembre 1996 l’ottimo pugile argentino Remigio Molina, imbattuto e con 27 match al suo attivo, che è stato battuto in due soli round.


Nel febbraio 1997 Hamed ha battuto nettamente il campione IBF Tom “Boom Boom” Johnson in otto round in un incontro valevole per l’unificazione del titolo alla London Arena, incontro dominato totalmente da Hamed.  La prima difesa di Hamed di entrambi i titoli WBO e IBF è stata segnata da un KO al primo round ai danni del pugile britannico e campione europeo Billy Hardy, un veterano del ring. Prima dell’incontro Hamed aveva correttamente previsto la propria vittoria al primo round. Surclassò poi Juan Gerardo Cabrera nella seconda difesa del titolo. A causa del regolamento interno IBF che obbligava alla difesa del titolo, Hamed fu presto costretto a rinunciare al titolo IBF.

Nell’ottobre 1997 Naseem combatterà in uno dei migliori match della sua carriera difendendo il titolo WBO contro Jose Badillo a Sheffield, la sua città d’origine: il match verrà interrotto dall’angolo di Badillo al settimo round.

Alla fine del 1997 Hamed ha fatto il suo ingresso in pompa magna negli USA, con grande attenzione dei media ed arrivando a bordo di un Concorde della British Airways. Il suo primo match statunitense sarà al Madison Square Garden di New York contro l’ex detentore del titolo WBC Kevin Kelley. Nonostante tutto il suo tipico pavoneggiarsi e le solite sbruffonate Hamed questa volta ha dovuto abbandonare il suo stile irriverente con le mani sempre basse per tenere la guardia alta: ed ha fatto bene, poiché Kelley non era certo uno sprovveduto ed è riuscito a farlo contare ben due volte, prima di essere sconfitto per KO al quarto round. Si è trattato del primo di una lunga serie di match trasmessi sulla HBO.


Nel 1998, Hamed ha vinto per TKO al settimo round contro l’ex tre volte detentore del titolo WBA e allora campione indiretto Wilfredo Vazquez, l’ex detentore del titolo WBC dei pesi gallo Wayne McCullough e il futuro detentore del titolo IBF Paul Ingle per TKO al round 11.

Nell’ottobre 1999 alla Joe Louis Arena, Detroit, Michigan, Stati Uniti, Hamed ha sconfitto il campione WBC dei pesi piuma Cesar Soto del Messico in 12 round, aggiungendo il titolo WBC alla sua collezione e unificando i titoli WBC e WBO.

Hamed ha presto scelto di rinunciare al suo titolo WBC per mantenere il titolo WBO. Se Vazquez non fosse stato privato della sua cintura dalla WBA (la WBA non voleva che il loro titolo dei pesi piuma fosse unificato con quello della WBO), Hamed avrebbe avuto il merito di vincere tutti e quattro i titoli mondiali in una divisione, cosa riuscita fino a quel momento solo a Riddick Bowe nei ai pesi massimi.  Questa fu la prima occasione in cui Hamed ha avuto all’angolo Emanuel Steward al posto del suo solito allenatore.


Nel marzo 2000 a Olympia, Kensington, Londra, Hamed ha battuto il detentore del titolo IBF dei pesi super-gallo, il sudafricano Vuyani Bungu imbattuto fino a quel momento, con un diretto sinistro micidiale al termine di una performance incredibile da parte dell’inglese.

Hamed ha combattuto nell’agosto 2000 contro Augie Sanchez al Foxwoods Resort, Mashantucket, Connecticut, Stati Uniti. Sanchez è noto per essere stato l’ultimo americano a sconfiggere Floyd Mayweather Jr. come pugile dilettante.

Anche in questa occasione Hamed ha difeso con successo il suo titolo WBO per la quindicesima e ultima volta mandando KO Sanchez al quarto round. In questa occasione Hamed si è infortunato gravemente ad una mano durante l’incontro e dopo l’intervento chirurgico ha trascorso sei mesi fuori dalla palestra ingrassando di quasi 15 kg. Piuttosto che affrontare lo sconosciuto campione EBU e sfidante obbligatorio WBO István Kovács, Hamed ha rinunciato al suo titolo WBO per prepararsi ad un match contro Marco Antonio Barrera.


Il grande match ebbe luogo all’MGM Grand Garden Arena di Las Vegas il 7 aprile 2001. Marco Antonio Barrera era salito di una categoria di peso ed alla fine della preparazione era probabilmente nella miglior forma di sempre. Secondo Sky Sports, Barrera si era “allenato come un monaco” a Big Bear, in California, mentre Hamed si era allenato nella vecchia casa di Bing Crosby. Emanuel Steward era arrivato per supervisionare le ultime due settimane dell’allenamento di Hamed, compreso lo sparring, e si è preoccupato moltissimo: mentre Barrera sembrava lucido e in forma, reduce da una vittoria in un match a Las Vegas, Hamed sembrava non prendere sul serio il suo allenamento con i giovani messicani. Un atteggiamento sconsiderato per un match valevole per il titolo mondiale dei pesi piuma dell’International Boxing Organization.

Ed infatti le preoccupazioni di Steward erano fondate: Barrera infliggerà a Naseem Hamed la sua prima e unica sconfitta per il titolo lineare dei pesi piuma con una vittoria ai punti per  decisione unanime al dodicesimo round. Prima dell’incontro Hamed era favorito a Las Vegas dagli scommettitori  che lo valutavano 3 a 1; tuttavia Hamed non è riuscito a colpire Barrera con i suoi sinistri caratteristici mentre Barrera girava alla sua sinistra e lavorava bene sia al viso che sul corpo. Barrera non era un fan dei giochetti di Hamed e ha risposto ai suoi colpi durante i clinches. In un’occasione all’inizio del combattimento, Hamed afferrò Barrera ed entrambi caddero a terra: da terra Barrera lanciò un jab destro che gli valse una ammonizione da parte dell’arbitro Joe Cortez. Nel dodicesimo e ultimo round Barrera ha intrappolato Hamed in una presa full-nelson e ha costretto la sua testa nel tendicorde, con conseguente detrazione di un punto dall’arbitro Joe Cortez. Alla fine, Barrera prevalse e si aggiudicò i titoli lineari e IBO dei pesi piuma. L’evento è valso 310.000 vendite di pay-per-view su HBO ed è stato l’incontro dei pesi piuma con il maggior incasso di sempre negli Stati Uniti.

Il 18 maggio 2002 alla London Arena, Docklands, Londra, Hamed tornò sul ring per quello che sarebbe stato il suo ultimo incontro di boxe contro il campione europeo Manuel Calvo (33 vittorie, 4 sconfitte, 1 pareggio), valevole per il titolo mondiale IBO dei pesi piuma. Hamed è stato fischiato dai 10.000 fan mentre ha vinto in modo poco convincente ai punti dopo 12 round apparendo lento e svogliato.


In un’intervista post-combattimento con Ian Darke, Hamed ha assicurato un rapido ritorno sul ring, cosa che poi non è mai avvenuta. Hamed ha smesso di combattere a soli 28 anni. Per anni Hamed non ha confermato il ritiro: si è parlato a lungo di possibili match di rientro nel Regno Unito e negli Stati Uniti ed il fratello e manager di Hamed, Riath, ha suggerito alla HBO un possibile match con Michael Brodie.

In un’intervista per BBC Radio Sportsweek, Hamed ha confermato il ritiro motivandolo come in gran parte dovuto a problemi cronici alle mani, fratture multiple e conseguenti interventi chirurgici.

Il 31 marzo 2006 la Corte di Sheffield Crown ha prosciolto Naseem Hamed dall’accusa di colpevolezza per guida pericolosa in seguito ad un incidente avvenuto a Rininglow Road a Sheffield il 2 maggio 2005, in cui la sua McLaren-Mercedes SLR, sorpassando la linea bianca continua mentre superava una Ford Mondeo si è schiantata contro una Volkswagen Golf prima di colpire la Mondeo.


L’autista della Gold, Anthony Burgin, ha riportato fratture multiple gravissime ed una commozione cerebrale e dopo una serie di ricoveri è stato dichiarato “inabile al lavoro“. Anche la moglie di Burgin è stata ferita mentre Hamed ne venne fuori senza un graffio.

Nonostante le accuse cadute, il 12 maggio 2006 è stato condannato a un reclusione di 15 mesi ed al ritiro della patente per 4 anni, dopo un tentativo di intimidazione nei confronti dell’uomo d’affari Asif Ayub, suo passeggero al momento dell’incidente.

Il giudice si è stupito che la Driver and Vehicle Licensing Agency si fosse rifiutata, apparentemente per “violazione dei diritti umani” di rendere pubbliche le precedenti 4 violazioni per eccesso di velocità, compreso il divieto di guida per un anno per aver guidato una Porsche a 110 mph sulla M1 in Derbyshire.


Hamed lasciò la prigione il 4 settembre 2006 dopo 16 settimane, rimanendo con obbligo di dimora serale e monitorato da un braccialetto elettronico fino alla fine della sua sentenza.

In seguito ad una rimostranza del Honours Forfeiture Committee il 12 dicembre 2006 è stato privato del suo del titolo MBE (Most Excellent Order of the British Empire). Tuttavia nel marzo 2008 Anthony Burgin fu dichiarato colpevole di guida pericolosa in relazione all’incidente del 2007.

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