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MMA (Mixed Martial Arts)

MMA (Mixed Martial Arts)

Con il termine MMA (Mixed Martial Arts, o arti marziali miste) si intende una disciplina di combattimento a contatto pieno dove è possibile utilizzare ogni tipo di tecnica di difesa ed offesa derivante da altri sport ed arti marziali: pugni, calci, gomitate, leve, proiezioni, lotta.

Il primo utilizzo conosciuto del termine arti marziali miste è stato in una recensione di UFC 1 del critico televisivo Howard Rosenberg nel 1993.


Il termine ha guadagnato popolarità quando il sito web newfullcontact.com, all’epoca un sito di riferimento per i fighter, ha riportato il termine tra le sue pagine.


Il primo utilizzo del termine da parte di una promotion è stato nel settembre 1995 grazie a Rick Blume, presidente e CEO di Battlecade Extreme Fighting, subito dopo UFC 7.

Il funzionario UFC Jeff Blatnick è stato il responsabile dell’utilizzo del termine “MMA” per la Ultimate Fighting Championship. In precedenza la promotion è stata commercializzata come “Ultimate Fighting” e “No Holds Barred (NHB)”, fino a quando Blatnick e John McCarthy hanno proposto il nome “MMA” al meeting per definire le regole UFC 17 in risposta alle crescenti critiche del pubblico. La questione su chi abbia effettivamente coniato il nome è ancora oggetto di dibattito.


Storia

Agli inizi degli anni 2000 presero piede numerosi eventi interstile in Giappone e nelle nazioni facenti parte delle “Four Asian Tigers“. In Brasile era presente il Vale Tudo, dove i fighter combattevano con pochissime regole.


La Famiglia Gracie si contraddistinse nella promozione di match di Vale Tudo come metodo per diffondere il proprio stile di Brazilian Jiu-jitsu.

L’arte marziale inventata da Bruce Lee, il Jeet Kune Do, fu uno dei primi tentativi di combinare elementi provenienti da differenti discipline e prese piede tra gli anni ’60 e gli anni ’70.

Muhammad Ali si esibì nel 1976 in un match-esibizione sui 15 round (finito in pareggio, dopo che ognuno dei due ha evitato di confrontarsi con lo stile dell’altro rischiando lo stallo) contro il lottatore Antonio Inoki, in Giappone, ispirando agli studenti di Inoki Masakatsu Funaki e Minoru Suzuki la fondazione del Pancrase Hybrid Wrestling nel 1993 e della Pride Fighting Championship nel 1997, acquisita poi dalla rivale Ultimate Fighting Championship nel 2007.


Nel 1980 la CV Productions Inc. ha creato il primo circuito ufficiale di MMA regolato negli USA chiamato Tough Guy Contest che è più tardi stato rinominato Battle of the Superfighters.


La compagnia ha proposto 10 tornei in Pennsylvania: tuttavia nel 1983 il Pennsylvania State Senate ha approvato una legge che proibiva la pratica delle MMA.

Nel 1993 la Famiglia Gracie ha portato il Brazilian Jiu-jitsu, nato in Brasile all’inizio degli anni ’20, negli USA fondando la Ultimate Fighting Championship (UFC), una promotion di MMA.


La promotion ha organizzato un evento quasi senza regole, seguendo le idee di Art Davie e Rorion Gracie che tentavano di replicare i combattimenti di Vale Tudo brasiliani. In seguito avrebbe implementato un diverso insieme di regole (come il divieto di calciare un avversario a terra), per differenziarsi da altre promotion che erano più a favore di combattimenti realistici.

Inizialmente le MMA erano pensate come una competizione dalla quale doveva emergere l’arte marziale più efficace in un vero combattimento disarmato e le regole di questi incontri erano ridotte al minimo. Più avanti si introdussero regole più restrittive per aumentare la sicurezza degli atleti, per adeguarsi a normative sportive ed aumentare la diffusione della disciplina. Nel tempo le MMA hanno raggiunto una popolarità tale da rivaleggiare, come numeri di pay-per-view, con il pugilato ed il wrestling.

Nella Cina antica è esistito il Leitai, un tipo di combattimento sportivo che combinava le arti marziali tradizionali, la lotta ed il pugilato, diffusosi durante la dinastia Song.


Nell’Antica Grecia era diffuso il Pancrazio, che comprendeva elementi di striking (pugni, calci, gomitate) e lotta molto simili alla moderna MMA. Nel Pancrazio erano consentiti tutti i colpi con esclusione dei morsi e di ogni tipo di colpo agli occhi. I combattenti continuavano a combattere finché uno dei due non era più in grado di continuare o finché non segnalava la resa alzando il dito indice: non esistevano round né pause.


Competizioni simile al Pancrazio erano tenute nell’antico Egitto, in India ed in Giappone.

A metà del 1800 la Savate prenderà piede tra gli sport da combattimento: i fighters di Savate volevano testare le loro tecniche contro i fighter di discipline da combattimento tradizionali dell’epoca. Nel 1852 è stato tenuto un contest in Francia tra savateurs e pugili bare-knuckle dove il francese Rambaud (detto “La Resistance“) ha combattuto contro l’inglese Dickinson, vincendo grazie ai suoi calci. D’altra parte il team inglese vinse gli altri 4 match durante il contest.


Altri eventi simili vennero riproposti dal tardo 1800 a metà del 1900 tra savateurs ed altri stili di combattimento. Nel 1905 il francese George Duboissavateur, combatté contro il judoka Renierand perdendo per submission. Nel 1957 un match altamente pubblicizzato ebbe luogo tra il savateur francese e pugile professionista Jacques Cayron ed un giovane karateka di nome Mochizuki Hiroo: Cayron mise KO Hiroo con un gancio e vinse l’incontro.

Il “catch wrestling” è apparso alla fine del XIX secolo, combinando diversi stili globali di wrestling, tra cui il pehlwani indiano e il wrestling inglese. A sua volta, il catch wrestling ha continuato a influenzare notevolmente le moderne MMA.


Alcuni combattimenti senza esclusione di colpi hanno avuto luogo alla fine del 1880 riunendo fighter provenienti dal catch wrestling e da molte altre discipline. Nel 1887 John L.Sullivan, allora campione del mondo dei pesi massimi di pugilato, salì sul ring contro il suo allenatore, William Muldoon, venendo rapidamente atterrato.


Un altro incontro molto pubblicizzato avvenne alla fine del 1890, quando il futuro campione di boxe dei pesi massimi Bob Fitzsimmons affrontò il campione europeo di wrestling Ernest Roeber.

Nel settembre 1901, Frank “Paddy” Slavin, che era stato un contendente al il titolo di boxe contro Sullivan, eliminò il futuro campione mondiale di wrestling Frank Gotch a Dawson City, in Canada. Il judoka Rennierand, divenuto famoso dopo aver sconfitto George Dubois, avrebbe combattuto di nuovo in un’altro match simile dove perse contro il lottatore di catch ucraino Ivan Poddubny.


Un altro primo esempio di arti marziali miste fu il Bartitsu, che Edward William Barton-Wright fondò a Londra nel 1899. Combinando catch wrestlingjudoboxesavatejiu-jutsu e canne de combat (combattimento con il bastone francese), il Bartitsu fu la prima arte marziale conosciuta che abbia unito stili di combattimento asiatici ed europei, e che abbia dato luogo a gare in stile MMA in tutta l’Inghilterra, mettendo a confronto lottatori europei di catch e campioni giapponesi di Judo contro rappresentanti di vari stili di lotta europei.


Tra i precursori delle moderne MMA ci sono le gare di stile misto in tutta Europa, Giappone e Pacifico durante i primi anni del 1900. In Giappone, questi concorsi erano conosciuti come merikan, dallo slang giapponese per “combattimento americano“. Le gare di Merikan venivano combattute secondo una serie di regole, tra le quali la vittoria per decisione unanime o non unanime ai punti, il migliore tra le tre proiezioni o atterramenti e la vittoria per KO o sottomissione.


Il sambo, un’arte marziale e sport da combattimento sviluppato in Russia all’inizio degli anni ’20, ha fuso vari stili di combattimento come wrestling, judo e kickboxing in un’unica arte marziale.

La popolarità del wrestling, che all’epoca utilizzava le regole del catch wrestling, diminuì dopo la prima guerra mondiale, quando lo sport si divise in due generi: “shoot“, in cui i combattenti effettivamente combattevano, e “show“, che si è evoluto nel moderno wrestling professionistico.


Nel 1936, il peso massimo Kingfish Levinsky ha combattuto contro il wrestler professionista Ray Steele in un match di discipline miste: il wrestler Steele batterà Levinsky in soli 35 secondi.

Negli anni ’40 a Palama Settlement alle Hawaii 5 maestri di arti marziali, sotto la guida di Adriano Emperado, curiosi di determinare quale fosse l’arte marziale migliore tra le loro, iniziarono a mettersi alla prova nelle rispettive arti di Kenpo, Jujitsu, boxe cinese, boxe americana e Tang soo do. Da questo studio hanno sviluppato la disciplina chiamata Kajukenbo, ossia il primo stile di arti marziali miste americano.

Nel 1951 si tenne un incontro di grappling di alto livello tra il judoka Masahiko Kimura ed il fondatore del Brazilian Jiu-jitsu Hélio Gracie. Kimura sconfisse Gracie usando un armlock “gyaku-ude-garami“, che in seguito divenne noto come “Kimura” nel jiu jitsu brasiliano. Nel 1963 il lottatore di catch e judoka Gene Lebell ha sfidato il pugile professionista Milo Savage in un incontro “no-holds-barred” (“senza esclusione di colpi“). Lebell ha vinto tramite Harai Goshi seguito da una rear naked choke, lasciando Savage privo di sensi. Si è trattato del primo incontro televisivo di combattimento in stile misto in Nord America. La folla della città natale di Savage era così infuriata che ha iniziato a fischiare e lanciare sedie a Lebell.



Il 12 febbraio 1963 tre karateka dell’Oyama Dojo (stile di Karate Kyokushin) combatterono al Lumpinee Boxing Stadium in Thailandia contro tre combattenti di Muay Thai. I tre combattenti di Karate Kyokushin erano Tadashi Nakamura, Kenji Kurosaki e Akio Fujihira (noto anche come Noboru Osawa), mentre la squadra composta da tre thaiboxer poteva contare su un solo autentico combattente thailandese. Il Giappone ha vinto 2-1: Tadashi Nakamura e Akio Fujihira hanno entrambi vinto per KO i loro avversari con pugni mentre Kenji Kurosaki, che ha combattuto il thailandese, è stato messo KO a gomitate. Il giapponese che ha perso, Kenji Kurosaki, era un istruttore di Kyokushin e non un fighter professionista: era stato ingaggiato per sostituire il fighter prescelto assente.

A giugno dello stesso anno, il karateka e futuro kickboxer Tadashi Sawamura ha affrontato il campione thailandese Samarn Sor Adisorn: Sawamura è stato messo KO ben sedici volte durante il match, che ovviamente ha perso. Sawamura ha riutilizzato poi regolarmente le tecniche apprese in quell’incontro nei suoi futuri match di kickboxing.

Tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, il concetto di combinare elementi da più arti marziali fu reso popolare in Occidente da Bruce Lee tramite il suo metodo di combattimento chiamato Jeet Kune DoLee credeva che “il miglior combattente non è un pugile, un karate o un judoka. Il miglior combattente è qualcuno che può adattarsi a qualsiasi stile, essere senza forma, adottare uno stile proprio e non seguire alcun sistema“.


Nel 2004, il presidente dell’UFC Dana White chiamò Bruce Lee il “padre delle arti marziali miste” affermando: “Se guardi al modo in cui Bruce Lee si è allenato, al modo in cui ha combattuto e a molte delle cose che ha scritto, ha detto che lo stile perfetto era ‘nessuno stile’. Devi prendere un po’ di qualcosa da ognuno. Prendi le cose buone da ogni disciplina diversa, usi ciò che funziona e butti via il resto“.


Un contemporaneo di Bruce Lee, il praticante di Wing Chun Wong Shun Leung, è diventato noto combattendo in 60-100 combattimenti illegali di beimo contro altri artisti marziali cinesi di vari stili. Wong ha anche combattuto e vinto contro combattenti occidentali, come nel match contro un pugile russo di nome Giko, nel suo combattimento (trasmesso in televisione) contro uno schermidore ed nel suo combattimento più noto contro il maestro taiwanese di Kung-Fu Wu Ming Jeet. Wong ha unito boxe e kickboxing nel suo kung fu, esattamente come ha fatto Bruce Lee.

Il 22 giugno 1976 si è tenuto un match con l’attenzione di tutto il mondo dei media tra il campione di pugilato e vincitore dei Golden Gloves Joey Hadley ed il campione di Karate dell’Arkansas David Valovich, al Memphis Blues Baseball Park. Il match aveva regole miste: il pugile poteva utilizzare solo le braccia mentre il karateka poteva utilizzare pugni, calci e ginocchiate. Hadley ha vinto l’incontro per KO al primo round.


Nel 1988 Rick Roufus sfidò Changpuek Kiatsongrit in un super combattimento non valevole per alcun titolo tra Muay Thai e Kickboxing.

Rick Roufus era all’epoca un kickboxer imbattuto e deteneva sia il titolo mondiale KICK dei pesi medi che il titolo statunitense dei pesi medi PKC.

Per Changpuek Kiatsongrit era sempre più difficile combattere in Thailandia poiché il suo peso (70 kg) non era tipico per un combattente di Muay Thai, dove erano più comuni i pesi leggeri.


Roufus ha mandato al tappeto Changpuek due volte nel primo round, rompendogli la mascella, ma ha perso per KO tecnico al quarto round per la quantità di low kick che non era preparato a parare. Si è trattato del primo match popolare che ha mostrato la potenza dei calci della Muay Thai a un pubblico prevalentemente occidentale.


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