Kickboxing

Kickboxing

Con il termine “Kickboxing” si intende una serie di discipline regolamentate diversamente tra loro, accomunate dall’utilizzo prevalente di calci e pugni (“Kick”, calcio e “Boxing”, pugilato), talvolta anche di ginocchiate e proiezioni.


Nasce storicamente come fusione, appunto, tra il Karate ed il Pugilato in Giappone negli anni ‘50 e viene praticato, allora come ora, sia come sistema di difesa che come sport: si diffonde rapidamente anche negli USA e nel 1974 la PKA crea il primo torneo mondiale, facendo così nascere la disciplina in maniera formale.

Alcuni pensano che la Kickboxing corrisponda al primo tentativo di fusione di arti marziali diverse ma non è così: storicamente ogni arte marziale si è evoluta includendo tecniche di altre arti e nonostante la rigidità mentale di alcuni praticanti si può dire che il confine tra tutte discipline sia sempre stato labile. D’altra parte, ovviamente, le differenze che possono apparire minime tra le varie arti portano a tattichestrategie e metodologie di allenamento completamente diversi.


Probabilmente la prima persona a denominare “Kickboxing” (キックボクシングkikkubokushingu) un nuovo sport che unisse il Karate con la Muay Thai fu il Karateka giapponese Tatsuo Yamada (山田辰雄, 1905 – 28 maggio 1967) che fu anche la prima persona ad utilizzare i guantoni in combattimento in Giappone.


Il 20 dicembre 1959 si tenne un match di Muay Thai tra fighter thailandesi nel municipio di Asakusa a Tokyo. Tatsuo Yamada, fondatore del “Nihon Kempo Karate-do”, era interessato alla Muay Thai perché voleva combattere nel karate con regole che consentissero il contatto pieno, non consentito a quel tempo.

Già nel novembre 1959 aveva preparato un documento-bozza per l’istituzionalizzazione di una nuova pratica sportiva alla quale aveva dato il nome provvisorio di “karate-boxing“.


Non è chiaro se i Nak Muay fossero stati invitati da Yamada, ma è certo che Yamada era al tempo l’unico karateka realmente interessato alla Muay Thai.

Yamada invitò poi un campione Nak Muay (e precedentemente sparring partner di suo figlio Kan Yamada), con il quale iniziò a studiare Muay Thai.

Il thai fu poi ingaggiato da Osamu Noguchi, promoter di match pugilistici ed interessato anche alla Muay Thai.


Una foto del fighter thailandese comparve addirittura sulla rivista “The Primer of Nihon Kempo Karate-do, 1” pubblicata da Yamada.

Esistono oggi numerose organizzazioni e federazioni che regolamentano i vari tornei e definiscono i parametri entro i quali si possa considerare “kickboxing” ciò che si pratica in palestra, sul tatami o sul ring.


Il termine “Kickboxing” è storicamente associato ad un certo tipo di combattimento a contatto pieno, svolto su tatami o su ring, a torso nudo e con pantaloni lunghi, protezioni per i piedi e guantoni, oltre che le classiche protezioni inguinali, paradenti ed in alcuni casi caschetto e paratibie (e paraseno per le atlete). L’iconografia del Kickboxer è strettamente legata alla filmografia anni ‘80 che ha lanciato lo sport su scala mondiale grazie a validi atleti che intrapresero la carriera di attori come Don “The Dragon” Wilson e Benny Urquidez.


Le regole di questo primo periodo storico della Kickboxing sono confuse ed estremamente variabili, dovute alla fusione di numerose pratiche marziali da tutto il globo: trovare un comune denominatore al di fuori dei parametri elencati sopra è complicato e fuorviante.

Nella Kickboxing è obbligatorio l’utilizzo di alcune protezioni come paratibie, talvolta ginocchiere,  caschetto ed ovviamente guantoni: a seconda del livello, a partire dal basso vengono gradualmente tolte alcune di queste protezioni fino ad arrivare all’utilizzo dei soli guantoni (e paradenti, chiaramente) per gli atleti più avanzati.


Leggi anche:

  • Il canale Telegram di Kombatnet
    Vi siete iscritti al canale Telegram di Kombatnet? È il modo più semplice per rimanere sempre aggiornati su tutte le notizie del network, con news dal mondo dei fighter! Un canale, a differenza di un gruppo, è […]
  • La dieta dei combattenti nell’epoca greco romana
    La dieta dei gladiatori, degli atleti e dei combattenti nell’epoca greco romana Gli atleti di oggi sono spesso seguiti da nutrizionisti, dietologi, medici e preparatori che ne curano in maniera metodica e sistematica l’alimentazione per garantire il […]
  • Primi su Google grazie a Kombatnet!
    Primi su Google grazie a Kombatnet! Da oggi i vostri profili sono perfettamente indicizzati su Google! Abbiamo infatti migliorato tantissimo la SEO dei vostri profili Kombatnet apportando numerose modifiche al codice ed altre migliorie arriveranno nei prossimi giorni.  Condividi […]
  • Quanto guadagna un fighter?
    Quanto guadagna un fighter? Quanto si può guadagnare con gli sport da combattimento e le arti marziali in Italia e nel mondo? Un fighter in Italia può guadagnare cifre che vanno da rimborsi spese di 50-100 euro […]
  • Arti marziali e sport da combattimento: due facce di una stessa medaglia?
    Arti marziali e sport da combattimento: due facce di una stessa medaglia? Su Quora, noto social network dove gli utenti possono chiedere risposte a persone competenti in materia, mi hanno chiesto di rispondere alla seguente domanda: Perché […]
  • Tecnica vs forza bruta: chi vince?
    Tecnica vs forza bruta: chi vince? Su Quora, noto social network improntato su domande e risposte, è stata fatta da un utente la seguente domanda: “Nelle arti marziali, è vero che la tecnica può battere i muscoli?” […]
  • Le differenze tra Muay Thai, Kickboxing, K1
    Le differenze tra Muay Thai, Kickboxing, K1 La Muay Thai, o Boxe Thailandese è una disciplina molto diversa dalla Kickboxing: analizziamone insieme differenze e strategie di combattimento utilizzate dagli atleti sul ring e durante la preparazione in […]
  • Come scrivere un post perfetto su Kombatnet
    Scrivere un post su un social network è semplice: scrivere un post di qualità invece non è scontato. La differenza tra un post scritto bene ed uno scritto di getto senza pensare è enorme: un post scritto bene ha molte più possibilità di essere letto, di far capire al volo di cosa si sta parlando, di essere condiviso, di ottenere like e di aumentare l’engagement, di essere capito.Un post scritto bene non richiede sforzo per essere compreso, è scorrevole e rimane impresso nella mente di chi lo legge. Scrivere post di qualità è possibile per chiunque: basta avere un minimo di pazienza e seguire i suggerimenti elencati qui di seguito.
  • Come guadagnare con Kombatnet
    Come guadagnare con Kombatnet Kombatnet è un social network dedicato al mondo delle arti marziali e degli sport da combattimento. Essendo un social network tematico è possibile iscriversi unicamente se si fa parte del mondo dei fighter: […]
  • La perfezione inefficace
    La perfezione inefficace Perché la tecnica non è tutto, in un match Come fighter amatoriale mi sono trovato davanti poche sfide (quasi nessuna direi, esclusi i miei obiettivi personali) rispetto ai miei compagni di allenamento professionisti: non […]