Bruce Lee Jeet Kune Do - Kombatnet Wiki

Bruce Lee

Bruce Lee

Bruce Lee (李小龍), nato Lee Jun-fan (李振藩) il 27 novembre 1940 è stato un artista marziale di Hong Kong naturalizzato americano, istruttore di arti marziali, attore, regista, sceneggiatore, produttore e filosofo. È stato il fondatore del Jeet Kune Do, una disciplina marziale che combina tecniche provenienti da diverse arti marziali e sport da combattimento ed alla quale viene spesso attribuita l’apertura della strada alle moderne arti marziali miste (MMA). Lee è considerato da critici, media e altri artisti marziali l’artista marziale più influente di tutti i tempi e un’icona della cultura pop del 20° secolo, che ha colmato il divario tra Oriente e Occidente. A lui va il merito di aver promosso il cinema d’azione di Hong Kong e di aver contribuito a cambiare il modo in cui gli asiatici venivano presentati nei film americani. 

Il vero nome cantonese di Bruce Lee era Lee Jun-fan (李振藩), che significa omofonicamente “ritorna nuovamente“, ed è stato dato a Lee da sua madre, che sentiva che sarebbe tornato negli Stati Uniti una volta raggiunta la maggiore età. A causa della natura superstiziosa di sua madre, era stato chiamato chiamato inizialmente Sai-fon (細鳳), che è un nome femminile che significa “piccola fenice“. Si pensa che il nome inglese “Bruce” sia stato dato dal medico curante dell’ospedale, la dott.ssa Mary Glover.

Lee aveva altri tre nomi cinesi: Lee Yuen-cham (李源鑫), un nome di famiglia/clan; Lee Yuen-kam (李元鑒), che ha usato come nome da studente mentre frequentava il La Salle College, e il suo soprannome cinese Lee Siu-lung (李小龍; Siu-lung significa “piccolo drago“). Il nome di battesimo Jun-fan era originariamente scritto in cinese come 震藩; tuttavia, il carattere cinese Jun (震) era identico a parte del nome di suo nonno, Lee Jun-biu (李震彪). Quindi il carattere cinese di Jun nel nome di Lee è stato cambiato nell’omonimo 振, per non incorrere in alcuni tabù dei nomi nella tradizione cinese.


Bruce Lee era il figlio di Lee Hoi-chuen, una star dell’opera cantonese della Hong Kong britannica. Bruce Lee è nato a San Francisco nel 1940 mentre i suoi genitori stavano visitando la città per il tour di suo padre all’estero. La famiglia è tornata a Hong Kong pochi mesi dopo. È stato introdotto all’industria cinematografica di Hong Kong come attore bambino da suo padre. Iniziò a praticare arti marziali studiando Wing Chun con il Maestro Yip Man, tai chi, boxe e combattimenti di strada (partecipando spesso a combattimenti sui tetti di Hong Kong).

Nel 1959, Lee si trasferì a Seattle. Nel 1961 si iscrisse all’Università di Washington. Fu durante questo periodo negli Stati Uniti che iniziò a insegnare arti marziali, attirando in seguito una notevole attenzione ai Campionati internazionali di karate di Long Beach del 1964 in California. I suoi studenti includevano celebrità famose come Chuck Norris, Sharon Tate e Kareem Abdul-Jabbar. Negli anni ’70, i suoi film prodotti a Hong Kong e a Hollywood hanno elevato i film di arti marziali di Hong Kong a un nuovo livello di popolarità e acclamazione, suscitando un’ondata di interesse occidentale per le arti marziali cinesi. Lo stile dei suoi film ha influenzato i film di arti marziali e di arti marziali in tutto il mondo da quel momento in avanti.

Bruce Lee contro Kareem Abdul-Jabbar - Kombatnet Wiki

Bruce Lee è noto per i suoi ruoli in cinque lungometraggi di arti marziali di Hong Kong all’inizio degli anni ’70: The Big Boss (1971) e Fist of Fury (1972) di Lo Wei; La via del drago di Golden Harvest (1972), diretto e scritto da Lee; e Golden Harvest e Enter the Dragon (1973) e The Game of Death (1978) della Warner Brothers, entrambi diretti da Robert Clouse. Lee divenne una figura iconica conosciuta in tutto il mondo, in particolare tra i cinesi, grazie alla sua interpretazione del nazionalismo cinese nei suoi film e tra gli asiatici americani per aver sfidato gli stereotipi associati al maschio asiatico timido e sottomesso. Avendo inizialmente imparato il Wing Chun, il tai chi, la boxe e il combattimento da strada, li ha combinati con altre influenze provenienti da varie fonti nello spirito della sua filosofia personale di arti marziali, che ha soprannominato Jeet Kune Do (“La via del pugno che blocca“).


Bruce Lee è morto il 20 luglio 1973, all’età di 32 anni. Dalla sua morte, Lee ha continuato a esercitare un’influenza enorme sui moderni sport da combattimento, inclusi judo, karate, arti marziali miste e boxe, nonché sulla moderna cultura popolare, compresi film, televisione, fumetti, animazione e videogiochi. Time ha incluso Bruce Lee tra le 100 persone più importanti del 20° secolo.

Bruce Lee venne introdotto alle arti marziali da suo padre, dal quale apprese i fondamenti del Tai Chi Chuan nello stile Wu. Durante la sua adolescenza, Lee fu coinvolto in conflitti tra bande di Hong Kong e partecipò a frequenti risse di strada: si trattava di eventi con un certo grado di organizzazione e dove era possibile incontrare combattenti preparati. La più grande influenza sullo sviluppo delle arti marziali di Lee fu il suo studio del Wing Chun. Lee aveva 16 anni quando iniziò a studiare con l’insegnante di Wing Chun Yip Man, tra la fine del 1956 e il 1957, dopo aver perso un “incontro” contro membri di una banda rivale. Le lezioni regolari di Yip consistevano generalmente nella pratica delle forme, esercizi di chi sao (“mani appiccicose”), tecniche al wooden dummy e combattimento libero. Non c’era uno schema prestabilito per le lezioni.

Lee ha studiato anche pugilato tra il 1956 e il 1958 con il fratello Edward, allenatore della squadra di boxe del St. Francis Xavier’s College ed ha vinto il torneo di boxe delle scuole di Hong Kong nel 1958, mentre in finale ha segnato un knockdown contro il campione in carica Gary Elms. Dopo essersi trasferito negli Stati Uniti, Lee è stato fortemente influenzato dal campione di pugilato dei pesi massimi Muhammad Ali, studiando ed incorporando il suo gioco di gambe nel proprio stile di combattimento negli anni ’60.


Su Lee ha influito notevolmente anche la pratica dei combattimenti di strada di Hong Kong ed in particolare le risse organizzate sui tetti. A metà del 20° secolo, l’aumento della criminalità a Hong Kong, unito al taglio del personale della polizia di Hong Kong, non sufficiente a gestire la criminalità, ha portato molti giovani locali a imparare le arti marziali per autodifesa. Intorno agli anni ’60 c’erano circa 400 scuole di arti marziali a Hong Kong, che insegnavano ognuno il proprio stile di arti marziali. Negli anni ’50 e ’60 erano comuni sfide tra bande appartenenti a scuole di arti marziali rivali: i combatttenti si sfidavano a mani nude sui tetti di Hong Kong per sfuggire alle autorità coloniali britanniche di Hong Kong . Lee ha partecipato spesso a questi combattimenti e qui ha appreso diverse tecniche provenienti da differenti discipline e stili, mettendo le basi per il suo stile ibrido di combattimento.

Alto 172 cm e con un peso di 64 kg, Lee era rinomato per la sua forma fisica e il suo vigore, ottenuti utilizzando un regime di fitness metodico e sistematico. Dopo il suo incontro con Wong Jack-man nel 1965, Lee ha cambiato il suo approccio all’allenamento delle arti marziali. Lee sentiva che molti artisti marziali del suo tempo non dedicavano abbastanza tempo al condizionamento fisico. Il suo approccio includeva tutti gli elementi della fitness: sviluppo della forza muscolare, della resistenza, cardio e flessibilità. Ha usato le tecniche tradizionali di bodybuilding per costruire un po’ di massa muscolare, anche se non esagerata, per non perdere velocità e flessibilità. Allo stesso tempo, per quanto riguarda l’equilibrio mentale, Lee ha sempre sostenuto che la preparazione mentale e spirituale sono fondamentali e complementari all’allenamento fisico per il successo nelle delle arti marziali.

Nel suo saggio Tao del Jeet Kune Do Bruce Lee ha scritto:


L’allenamento è una delle fasi più trascurate dell’atletica. Troppo tempo è dedicato allo sviluppo delle abilità tecniche e troppo poco allo sviluppo dell’individuo per la partecipazione… JKD, in definitiva non è una questione di semplici tecniche ma di spirito e fisico altamente sviluppati.

Bruce Lee contro Chuck Norris - Kombatnet Wiki

Lee si allenava contemporaneamente in diversi stili di combattimento e aveva un particolare interesse per il grappling. Dopo aver stretto amicizia con l’affermato campione nazionale di judo Gene LeBell sul set di The Green Hornet, Lee si è offerto di insegnargli lo striking (calci e pugni) in cambio dell’insegnamento delle tecniche di judo e wrestling. A LeBell è stato insegnato il catch wrestling dai noti grappler Lou Thesz e Ed Lewis e numerose tecniche di judo e catch wrestling sono state indicate nel Tao of Jeet Kune Do. Lee si allenò anche con altri judoka a Seattle e in California e espresse a LeBell il desiderio di integrare il judo nel suo stile di combattimento. Sebbene Lee ritenesse che il grappling fosse di scarsa utilità nelle coreografie d’azione perché non era a suo avviso visivamente interessante, Lee ha inserito mosse di grappling nei suoi film, come in Way of the Dragon, dove il suo personaggio finisce il suo avversario Chuck Norris con una presa al collo ispirata a LeBell, ed in Enter the Dragon, il cui prologo mostra Lee che sottomette il suo avversario Sammo Hung con un armbar. Lee usava anche comunemente un calcio obliquo, chiamato jeet tek (“calcio di arresto” o “calcio di intercettazione”) nel Jeet Kune Do.

Secondo Linda Lee Cadwell, subito dopo essersi trasferito negli Stati Uniti, Lee iniziò a prendere sul serio l’alimentazione e sviluppò un interesse per i cibi salutari, le bevande ad alto contenuto proteico e gli integratori vitaminici e minerali. In seguito ha concluso che ottenere un corpo ad alte prestazioni era come mantenere un motore di un’automobile ad alte prestazioni. L’allegoria era la seguente: poiché non si potrebbe far funzionare un’auto con combustibili a basso numero di ottani, non si potrebbe sostenere il proprio corpo con una dieta costante di cibo spazzatura e con “il carburante sbagliato“, il proprio corpo funzionerebbe in modo lento o molle. Lee evitava anche i prodotti da forno e la farina raffinata, descrivendoli come fonti di calorie vuote che non facevano nulla per il suo corpo. Era noto per essere un fan della cucina asiatica grazie alla sua varietà e spesso mangiava pasti con una combinazione di verdure, riso e pesce. Lee non amava i latticini e, di conseguenza, usava il latte in polvere nella sua dieta. Lee è stato anche influenzato dalla routine di allenamento di The Great Gama (Ghulam Mohammad Baksh Butt), un wrestler pehlwani indiano / pakistano noto per la sua forza nella lotta; Lee ha incorporato gli esercizi di Gama nella sua routine di allenamento.

Lee ha fatto una dimostrazione di Jeet Kune Do ai Campionati internazionali di karate di Long Beach nel 1964 e nel 1968; di quest’ultimo restano filmati di qualità superiore disponibili in rete, dove si vede Lee portare rapidissimi colpi al viso prima che il suo avversario possa bloccare e mentre dimostra il suo “colpo con un pollice” su diversi volontari. Dimostra anche esercizi di chi sao mentre è bendato contro un avversario, riuscendo a colpire i punti deboli del suo avversario mentre contemporaneamente va a segno con pugni e takedown. Lee partecipa quindi a un incontro di sparring a pieno contatto contro un avversario, con entrambi i copricapo in pelle. Si può vedere Lee implementare il suo concetto di Jeet Kune Do di “movimento economico” ed utilizzare il gioco di gambe ispirato a Muhammad Ali per tenersi fuori portata mentre contrattacca con pugni mentre indietreggia e mentre avanza. Nei video si vede anche bloccare gli attacchi del suo avversario con calci laterali ed eseguire rapidamente diverse spazzate e calci alla testa. L’avversario tenta ripetutamente di attaccare Lee, ma non è mai in grado di andare a segno con un colpo netto; solo una volta riesce ad avvicinarsi con un calcio rotante, ma Lee lo contrasta. Il filmato del combattimento è stato recensito dalla rivista Black Belt nel 1995, concludendo che “l’azione è veloce e furiosa come qualsiasi altra cosa nei film di Lee“.


Fu ai campionati del 1964 che Lee incontrò per la prima volta il maestro di taekwondo Jhoon Goo Rhee. Mentre Rhee ha insegnato a Lee il calcio laterale, Lee ha insegnato a Rhee il pugno “non telegrafato” (per “telegrafare” negli sport da combattimento si intende il rivelare il colpo che si vuole tirare tramite movimenti preparatori che possono essere sfruttati dall’avversario per capire quale colpo sta arrivando e quindi pararlo o schivarlo). Rhee apprese poi quello che chiamò “accupunch” da Lee e lo incorporò nel taekwondo americano. L'”accupunch” è un pugno rapido e veloce che è molto difficile da bloccare, in base al tempo di reazione umano: “l’idea è di terminare l’esecuzione del pugno prima che l’avversario possa completare la comunicazione cervello-polso“.

Il 10 maggio 1973 Lee collassò durante le riprese di Enter the Dragon presso lo studio cinematografico Golden Harvest di Hong Kong. Manifestando convulsioni e mal di testa è stato immediatamente portato d’urgenza all’Hong Kong Baptist Hospital, dove i medici hanno diagnosticato un edema cerebrale. I medici sono stati in grado di ridurre il gonfiore attraverso la somministrazione di mannitolo. Il mal di testa e l’edema cerebrale verificatisi durante questo suo primo collasso si ripeteranno poi il giorno della sua morte.

Venerdì 20 luglio 1973 Lee era a Hong Kong per cenare con l’attore George Lazenby, con il quale intendeva girare un film. Secondo sua moglie, Linda, Lee ha incontrato il produttore Raymond Chow alle 14:00 a casa sua per discutere della realizzazione del film Game of Death. Hanno lavorato fino alle 16:00 e poi sono andati insieme in auto a casa della collega di Lee Betty Ting Pei, un’attrice taiwanese. I tre hanno esaminato la sceneggiatura a casa di Ting, e poi Chow se ne è andato per partecipare a una cena.


Più tardi Lee lamentò un mal di testa e Ting gli diede l’antidolorifico Equagesic, che conteneva sia l’aspirina che il tranquillante meprobamato. Intorno alle 19:30, è andato a sdraiarsi per un pisolino. Quando Lee non è venuto a cena, Chow è venuto nell’appartamento, ma non è stato in grado di svegliarlo. Un medico fu convocato e trascorse dieci minuti nel tentativo di rianimare Lee prima di mandarlo in ambulanza al Queen Elizabeth Hospital. Lee è stato dichiarato morto all’arrivo all’età di 32 anni.

Non c’era nessuna lesione esterna visibile; tuttavia, secondo i rapporti dell’autopsia, il cervello di Lee si era notevolmente gonfiato, da 1.400 a 1.575 grammi (un aumento del 13%). L’autopsia ha trovato il farmaco Equagesic nel corpo. Il 15 ottobre 2005, Chow ha dichiarato in un’intervista che Lee è morto per una reazione allergica al tranquillante meprobamato, l’ingrediente principale di Equagesic, che Chow ha descritto come un ingrediente comunemente usato negli antidolorifici. Quando i medici hanno annunciato la morte di Lee, è stata ufficialmente dichiarata una “morte per disgrazia accidentale“.

La moglie di Lee, Linda, tornò nella sua città natale di Seattle e fece seppellire il corpo di Lee nel cimitero di Lake View a Seattle. Al funerale di Lee il 25 luglio 1973 portarono la bara Taky Kimura, Steve McQueen, James Coburn, Dan Inosanto, Peter Chin e il fratello di Lee, Robert. Sui media sono subito comparse numerose speculazioni morte di Lee, tra le quali l’ipotesi di omicidio commissionato dalla Triade (la mafia cinese) ed anche una presunta maledizione gravante su lui e la sua famiglia, voci che persistono fino ai giorni nostri.


Donald Teare, uno scienziato forense raccomandato da Scotland Yard con una esperienza di oltre 1.000 autopsie, è stato assegnato al caso Lee. La sua conclusione è stata “morte per disgrazia accidentale” causata da edema cerebrale dovuto a una reazione ai composti presenti nella combinazione di farmaci Equagesic. Sebbene sussistesse la speculazione iniziale che la cannabis trovata nello stomaco di Lee potesse aver contribuito alla sua morte, Teare ha detto che sarebbe “sia irresponsabile che irrazionale” dire che [la cannabis] potrebbe aver innescato gli eventi del crollo di Bruce il 10 maggio o il suo morte il 20 luglio. Il dottor R. R. Lycette, il patologo clinico del Queen Elizabeth Hospital, ha riferito all’udienza del coroner che la morte non poteva essere stata causata dalla cannabis.

In una biografia del 2018 l’autore Matthew Polly dopo essersi consultato con esperti medici ha scritto che l’edema cerebrale che ha ucciso Lee potrebbe stato causato da uno sforzo eccessivo e da un colpo di calore; e il colpo di calore non è stato considerato all’epoca perché allora era una condizione ancora poco compresa. Inoltre, Lee si è fatto rimuovere le ghiandole sudoripare ascellari alla fine del 1972, nell’apparente convinzione che il sudore delle ascelle non fosse fotogenico sulla pellicola. Polly ha inoltre teorizzato che questo potesse aver causato il surriscaldamento del corpo di Lee mentre si esercitava a temperature elevate il 10 maggio e il 20 luglio 1973, provocando un colpo di calore che a sua volta ha esacerbato l’edema cerebrale che ha portato alla sua morte.

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