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Il grande De Carolis si deve arrendere a Sadjo, il sogno Europeo svanisce

Venerdì 10 marzo 2024 è stata una notte amara per Giovanni De Carolis e i suoi tifosi. Il veterano pugile romano, 39 anni, ha dovuto arrendersi alla ferocia del campione francese Kevin Lele Sadjo nell’incontro per il titolo europeo EBU dei pesi supermedi, svoltosi al Palazzo dello Sport Marcel Cerdan di LevalloisPerret, Parigi.

L’ex campione mondiale WBA De Carolis, con un record di 33 vittorie (16 per KO), 11 sconfitte e 1 pari, aveva tutte le motivazioni per provare a riconquistare la cintura continentale dopo aver perso quella intercontinentale WBO contro Lerrone Richards nel 2020. Un trionfo avrebbe rappresentato l’apice di una lunga e gloriosa carriera.

Giovanni De Carolis ha dovuto cedere alle bordate di Kevin Lele Sadjo - Kombatnet
Giovanni De Carolis ha dovuto cedere alle bordate di Kevin Lele Sadjo – Kombatnet

Già dalla campana iniziale però, il francese Sadjo (22 vittorie, 20 per KO) ha messo la sua consueta e implacabile pressione sul “Guerriero di Roma“. L’esperienza e la mobilità di De Carolis gli hanno permesso di resistere inizialmente alle bordate del rivale, ma già al 2° round è stato costretto a mettere il ginocchio a terra una prima volta.


La quinta ripresa ha rappresentato un bagliore di speranza per i fan italiani, con De Carolis che ha avuto il suo miglior momento di tutto il match. Ma Sadjo, nonostante altezza ed allungo inferiori, era una “macchina da guerra” ed ha inflitto una punizione devastante con i suoi colpi al corpo e al viso del romano, aggredendo continuamente e cercando lo scambio alla corta.

All’ottavo round l’angolo di De Carolis non ha avuto altra scelta ed Italo Mattioli, suo maestro storico ha gettato la spugna per evitare inutili rischi. L’arbitro svizzero Guggenheim ha fermato quindi il match a soli 28 secondi dalla fine del round, decretando la vittoria di Sadjo per KOT.

Giovanni De Carolis alza sportivamente la mano di Kevin Lele Sadjo - Kombatnet
Giovanni De Carolis alza sportivamente la mano di Kevin Lele Sadjo – Kombatnet

Nonostante la sconfitta, De Carolis ha dimostrato ancora una volta il suo cuore da vero guerriero. Come ha dichiarato nell’analisi post-incontro: “Ho provato a colpirlo duramente, c’è stato un buon momento nella quinta ripresa, però lui era veramente molto solido.”


L’italiano ha elogiato la potenza del suo avversario: “Il mio avversario è stato veramente forte, era duro, tanto quando lavorava al corpo. Avevamo preparato il piano tattico, ma era difficile riuscire a portarlo a termine.”

De Carolis ha poi commentato con fair play la decisione del suo angolo: “Il mio maestro Italo Mattioli ha deciso di lanciare l’asciugamano e, assolutamente, io non ho nulla da rimproverare. Comunque so che vuole solo il mio bene, e quindi gli sono grato per quello. Non c’era motivo di rischiare niente.”

Fino a che è durato, l’incontro è stato intenso ed interessante per gli spettatori e i due pugili hanno dato prova di esperienza, tecnica e tenacia sul ring.


Sadjo mantiene così la sua imbattibilità e si candida per match ancora più prestigiosi nel panorama dei pesi supermedi. Il trentatreenne francese detiene anche il titolo intercontinentale WBO che in passato è appartenuto proprio a De Carolis.

Per il “Guerriero di Roma” invece, questo potrebbe rappresentare l’ultimo atto di un’epica carriera lunga 22 anni come professionista. De Carolis ha “incassato” con gratitudine i messaggi dei suoi fan: “Sono comunque veramente contento di tutte le cose che mi avete scritto. Mando un abbraccio forte a tutti, ci vediamo presto.”

Che Giovanni opti per un ultimo assalto alla gloria o per un onorevole ritiro, il pugilato italiano ricorderà sempre con ammirazione il suo coraggio, la sua determinazione e la sua straordinaria longevità ad alti livelli.


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