La storia di Kombatnet

La storia di Kombatnet

Kombatnet viene ideato da Yuri Refolo, alias Allart Softworks, nell’estate 2018. 

Yuri è uno sviluppatore software con la passione per le discipline da combattimento che si allena nella Muay Thai/K1 presso la palestra Activa Kombat di Pesaro, sotto la guida del maestro Mattia Tarini


Stanco dell’esperienza quotidiana nei classici social network, dove si viene inondati di informazioni eterogenee e dove l’utenza è varia per età, contesto di appartenenza e competenze, decide di sviluppare un social network tematico dedicato solo alle arti marziali ed alle discipline da combattimento, dove l’ingresso fosse consentito unicamente a chi fosse del settore.

Kombatnet risolve un grave problema degli attuali social network: siamo tutti iperconnessi ma la realtà dei fatti è che ognuno di noi ha degli “ambiti sociali” che lo contraddistinguono (interessi, lavoro, caratteristiche fisiche, età e via dicendo) e che possono essere compresi e discussi con pertinenza solo da chi fa parte dello stesso ambito.

I social di oggi invece appiattiscono l’esperienza di condivisione e discussione ad un dialogo “tutti tra tutti”, che spesso diventa “tutti contro tutti”: esperti di canottaggio discutono di astrofisica e gente che non è mai salita su un ring diventa esperta di boxe.

In più le nostre bacheche sono inondate di informazioni che spesso fatichiamo ad elaborare: si passa dai fantomatici video dei gattini alle discussioni politiche, mentre cerchiamo di capire se Golovkin o Petrosyan hanno vinto il match e qualcun altro ci tagga in un flame sulla politica. È una esperienza percettiva disarticolante e stressante che obbliga il nostro cervello a delle acrobazie concettuali (che non sempre riescono, per inciso). 


In più e proprio per questo su Facebook, Twitter ed Instagram (per citare i più popolati) ogni post interessante rischia di perdersi in un mare di commenti fuori luogo, di altri post appartenenti ad un contesto differente ed una marea di immagini frivole e banali: gattini, foto sexy, fake news e video clickbait.

Infine su questi grandi social network la pubblicità viene presentata con un criterio tutto particolare e spesso ci si trova davanti ad annunci non pertinenti con i propri interessi.

Riportando alla mente l’esperienza personale sulle riviste specializzate anni ‘90, specificatamente quelle di chitarra, Yuri si è ricordato come anche una inserzione potesse essere accattivante ed interessante quando mirata ad un pubblico specifico. La pubblicità di una chitarra, di un pickup o di un amplificatore in una rivista specializzata per chitarra era molto più interessante per il lettore di quanto non lo fosse oggi una inserzione di un rossetto per un fighter di MMA.

Il problema quindi era definito: l’utenza di Facebook, Instagram, Twitter era (è) troppo ampia.

Questo è causa di vari problemi:

  • In bacheca compaiono post di cui non ci interessa nulla
  • Nei nostri post “specializzati” arrivano a commentare persone che non sanno nulla dell’argomento
  • La pubblicità proposta riflette le visite e le interazioni degli utenti coinvolti, quindi spesso non è pertinente con i nostri interessi
  • I post testuali, le immagini ed i video interessanti sono difficili (quando non impossibili) da ritrovare

Una soluzione temporanea è stata quella di realizzare gruppi privati o pubblici ma si tratta di contesti limitati e limitanti:

  • Nei gruppi c’è un amministratore che detta regole e vincoli (quando non crea favoritismi);
  • Non ci sono le stesse funzionalità che si hanno nel social con un profilo utente personale;
  • Si è comunque soggetti alle macro regole dei grandi social, che spesso bandiscono, affossano o favoriscono post ed utenti con delle logiche di interesse economico proprie.

Di qui la necessità di costruire un social che avesse tutte le caratteristiche alle quali i big ci avevano abituati, senza i difetti derivanti da un pubblico eterogeneo e con tutti i vantaggi della targettizzazione dell’utenza.

La ricerca di una soluzione ad hoc ha portato via a Yuri più di un anno e mezzo, alla ricerca di un software open source self hosted che facesse al caso proprio: è stata valutata anche l’opzione di scrittura di tutto il codice da zero (tramite framework Laravel lato server, Foundation lato desktop e Ionic per lo sviluppo delle app mobile) ma il tempo necessario a costruire un sistema solido, efficace e con le stesse funzionalità di un Facebook sarebbe stato inaccettabile.

Per questo si è optato per un software solido, ben mantenuto e di comprovata qualità, che forniva quasi tutto il necessario per partire in tempi brevi: si trattava di Peepso, un plugin di WordPress, che assieme al tema Gecko forniva all’utenza una esperienza del tutto simile a quella provata su Facebook.

Sarebbe stata quindi necessaria la “sola” configurazione del sistema, in aggiunta a numerosi altri plugin e poche migliaia di righe di codice scritte a mano per poter aggiungere le funzionalità rimanenti. 

Grazie quindi a questo software si è stati in grado di andare online il giorno 7 settembre 2019, con il lancio ufficiale sui social il giorno 25 settembre.

Peepso sta crescendo e si sta sviluppando nel tempo ed il team alla base del suo sviluppo lavora alacremente per riuscire a migliorarlo ed espanderlo con regolarità: le funzioni specifiche legate al mondo del fighting e del combattimento sono poi sviluppate ad hoc da Kombatnet.

In questo percorso è stato fondamentale il lavoro fianco a fianco con Mattia Tarini, che con la sua esperienza nel settore ha guidato le scelte strutturali e posto le basi per la creazione della community, configurandosi come referente principale con palestre ed atleti e punto di unione tra Allart Softworks ed il mondo del fighting e delle arti marziali. 

Kombatnet è appena nato e vanta numeri di tutto rispetto: fighters, marzialisti, palestre, aziende, professionisti ed enti sono già iscritti al social e condividono informazioni, notizie, esperienze, annunci e materiali multimediali. 

Di particolare rilevanza è stato l’interesse dei TAOD che hanno dedicato un intero video e numerosi interventi social proprio a Kombatnet:

A breve arriveranno anche le app per i dispositivi mobile: nel frattempo è possibile utilizzare un normale browser sia da cellulare che da desktop; su Android è possibile “installare” l’app grazie alla funzionalità PWA (Progressive Web App) seguendo le istruzioni che appaiono a schermo visitando il sito web. 

Il social network comprende al suo interno anche un sistema di E-commerce già pronto che verrà attivato a breve e dove sarà possibile vendere ed acquistare, sia come privati che come aziende, materiali, beni e servizi legati al mondo delle discipline da combattimento e le arti marziali. 
Sarà inoltre possibile iscriversi a corsi, palestre, seminari e stage così come acquistare biglietti per eventi direttamente all’interno di Kombatnet.

Infine saranno disponibili a breve le card degli atleti (gli atleti potranno compilare ed aggiornare autonomamente le proprie card) con funzionalità e servizi sia free che premium, per creare il più grande archivio atleti mai realizzato nella storia dei combat sports.

L’iscrizione a Kombatnet è ovviamente gratuita e non richiede altro che una email valida: basta andare sul sito https://www.kombatnet.com , cliccare sul pulsante di registrazione e seguire le indicazioni a video.

Per ogni necessità o informazioni aggiuntive è possibile scrivere ad [email protected] .