Lethwei Boxe Birmana Myanmar - Kombatnet Wiki

Lethwei (pugilato birmano)

Lethwei (Boxe birmana)

Il Lethwei, chiamato anche boxe birmana o pugilato birmano, è uno sport da combattimento ed arte marziale originaria di Myanmar (ufficialmente “Repubblica dell’Unione di Myanmar“, anche “Burma“) che utilizza pugni, calci, ginocchiate, gomitate e testate. È considerata una delle discipline da combattimento più brutali nel mondo, anche perché viene effettuata con le nocche nude, coperte solo dai bendaggi.

A differenza di molti altri sport da combattimento il Lethwei considera molto importanti le testate nell’arsenale di un fighter.

Esistono prove dell’esistenza di match di Lethwei risalenti all’Impero Pyu in Myanmar. Il Lethwei, assieme al Bando (arte marziale di difesa senza armi tipica della Birmania) e la sua controparte gemella Banshai (arte marziale armata) venne utilizzato con successo dalle truppe birmane in molte guerre contro le nazioni confinanti.


Nei tempi antichi si svolgevano combattimenti anche per intrattenimento, popolari in ogni strato della società. La partecipazione a tali combattimenti era aperta ad ogni maschio, dai contadini al re. All’epoca i match si tenevano in fosse scavate nella sabbia, a differenza dei match odierni che si tengono sul ring. I pugili combattevano senza equipaggiamento protettivo, con delle semplici bende sulle mani fatte di canapa o garza. Non esistevano pareggi: il match proseguiva finché uno dei due partecipanti veniva messo KO oppure non poteva continuare (TKO). A quel tempo i campioni di Lethwei entravano nella fossa e chiamavano apertamente gli sfidanti a voce sul momento. Alcuni elementi della Lethwei antica si possono ritrovare nella pratica del Dambe africano.

I match tradizionali includevano il Flagship Tournament, ancora praticato in tutta la Birmania, soprattutto durante le festività o le celebrazioni come “Thingy an“.

Il Lethwei è correlato a discipline da combattimento come la Muay Thai dalla Thailandia, il Pradal Serey dalla Cambogia, il Muay Lao dal Laos, il Tomoi dalla Malesia ed il Must-yuddha dall’India.


Il pugile Kyar Ba Nyein, che partecipò alle Olimpiadi estive del 1952, fu il pioniere del moderno Lethwei e stabilì le regole moderne attualente applicate. Viaggiando per tutta Myanmar, specialmente nelle regioni di Mon e Karen (dove il Lethwei è più praticato), si allenò con alcuni fighter locali e li portò a combattere in Mandalay e Yangon.

Match di Lethwei a Myanmar nel tardo 1800 - Kombatnet Wiki

La Myanmar Traditional Boxing Federation (MTBF) è una branca del Ministero della Salute e dello Sport di Myanmar e rappresenta il più alto organo istituzionale che regoli la Lethwei in tutto il mondo.

Nel 1996, in occasione della Golden Belt Championship a Yagon, il MTBF ha implementato le moderne “Lethwei Rules“. I match principali e le undercard vennero organizzati direttamente dal Ministero dello Sport, dalla Myanmar Traditional Boxing Federation e dal KSM Group. Questo evento migliorò notevolmente l’immagine internazionale del Lethwei.


La Golden Belt è il premio più ambito dai fighter di Lethwei. C’è solo una Golden Belt per tutte le 8 classi di peso ed il Campionato Openweight determina quello che è considerato il fighter più forte di Myanmar.

Dal 7 al 12 luglio 2001, dodici anni dopo che Burma ebbe cambiato il suo nome in Myanmar, si svolse il primo evento internazionale in Yangon con fighter professionisti provenienti dagli USA contro fighter locali birmani sotto regole tradizionali di Lethwei. La delegazione di tre fighter americani portati dalla IKF era composta da Shannon Ritch, Albert Ramirez e Doug Evans. Ritch ha combattuto contro Ei Htee Kaw, Ramirez contro Saw Thei Myo and Evans ha combattuto contro il campione di classi libere Wan Chai. Tutti i tre americani persero i rispettivi match. Un rematch che comprendeva americani ed europei contro combattenti locali che doveva tenersi nel 2003 fu cancellato all’ultimo minuto dai promoter e dal governo militare.

Nel 2016, in seguito al loro discusso pareggio nel precedente match, Dave Leduc e Tun Tun Min si sono affrontati nuovamente durante l’Air KBZ Aung Lan Championship a Yangon, in Myanmar. La rivincita è stata resa ancora più interessante dalla messa in gioco della cintura del campionato mondiale di Lethwei senza categorie. Leduc è diventato il primo combattente non birmano a vincere la Golden Belt diventando campione del mondo di Lethwei dopo aver sconfitto Tun Tun Min al secondo round.


Dopo la sua vittoria, Leduc ha dichiarato in un’intervista: “Ho tanta fiducia nel futuro di questo sport. Vedo la Lethwei fare per il Myanmar quello che ha fatto la Muay Thai per la Thailandia.

Nel 2016 venne lanciata la prima promotion internazionale, chiamata World Lethwei Championship (WLC) secondo le moderne regole del Lethwei.

Il 18 aprile 2017, per la sua seconda difesa del titolo secondo le regole tradizionali, Dave Leduc ha affrontato lo sfidante turco australiano Adem Yilmaz nell’evento Lethwei in Japan 3: Grit a Tokyo, in Giappone. Si è trattato del primo incontro per il titolo mondiale Lethwei da headliner per due non birmani nella storia di questo sport e per l’occasione l’Ambasciatore del Myanmar in Giappone era presente all’evento tenutosi nella Korakuen Hall. L’evento si concluderà in un pareggio quindi Leduc riuscirà a difendere il titolo.


Nel 2019, la WLC effettuò il primo evento broadcast chiamato “WLC 7: Mighty Warriors” che fu trasmesso live su UFC Fight Pass.

La Lethwei è apparsa nei media, inclusi film, televisione, manga e anime, attirando interesse a livello mondiale dopo che Dave Leduc ha sconfitto Tun Tun Min nel 2016. Il Lethwei è stato rappresentato nel popolare manga giapponese Kengan Ashura. Nella seria, il maestro di Lethwei birmano di nome Saw Paing è così potente da far tremare ogni osso della mano di qualsiasi avversario tenti di colpirlo.

Lekkha moun


Il lekkha moun è il gesto tradizionale compiuto dai combattenti Lethwei per sfidare i propri avversari con coraggio e rispetto. Il lekkha moun si esegue battendo le mani 3 volte con il palmo destro il buco a forma di triangolo formato piegando il braccio sinistro. La mano che batte le mani deve essere a forma di coppa, mentre la mano sinistra deve essere posizionata sotto l’ascella destra. Il lekkha moun viene eseguito all’inizio del lethwei yay e può essere eseguito anche durante il combattimento.

Lethwei yay

Il Lethwei yay potrebbe essere descritto come una danza propiziatoria al combattimento. Viene eseguito prima del combattimento come un modo per mostrare le abilità del combattente e come danza della vittoria dopo il combattimento. Il lekkha moun viene solitamente confuso con il lethwei yay, ma il lekkha moun viene eseguito insieme al Lethwei yay.


Prima della modernizzazione delle regole, specialmente in epoca coloniale, la danza pre-combattimento era più comunemente chiamata han yay. Eseguito a tempo sull’accompagnamento di una banda musicale tradizionale, incorporava una danza molto più elaborata e una dimostrazione di abilità. A volte insieme alla danza veniva recitata una poesia altisonante e vanagloriosa.

Regole tradizionali del Lethwei

Le regole tradizionali del Lethwei, chiamate anche yoe yaar rules, vengono dal BurmeseMyanma yoe yar Latway“, che significa “pugilato tradizionale di Myanmar“. Si tratta di regole ancora seguite in match che si svolgono lungo tutto Myanmar, specialmente durante festival o celebrazioni come Thingyan. Il Lethwei tradizionale è noto per non utilizzare un sistema di punteggi e per la sua controlversa regola “knockout-only to win”. Alla fine del match, nell’ipotesi che non ci sia KO o interruzione, se i due avversari sono ancora in piedi, anche se uno dei due ha dominato lungo tutto il match, viene dichiarato un pareggio.


I fighter possono vincere in diversi modi:

  • un KO avviene quando un fighter cade a terra svenuto, quando non è in grado di rialzarsi o quando è incapace di difendersi per 20 secondi (durante l’attacco viene conteggiato dall’arbitro da 1 a 10, un numero ogni 2 secondi)
  • quando si effettuano 3 conteggi in un solo round viene stabilito un TKO
  • quando si effettuano 4 conteggi lungo tutto il match viene stabilito un TKO
  • un TKO viene stabilito anche quando un fighter dà forfeit, si infortuna o è in una condizione di estremo svantaggio o in pericolo per la sua incolumità medica (caso in cui viene definito uno stop medico).

Regole moderne del Lethwei

Nel Lethwei è possibile utilizzare testate, tutti i tipi di pugni, gomitate, ginocchiate, calci, clinch da in piedi, spazzate, leve e proiezioni.


I match sono normalmente costituiti da 3, 4 o 5 round da 3 minuti l’uno, inframmezzati da pause da 2 minuti tra di essi. I match valevoli per la cintura sono sempre di 5 round.

Non vengono utilizzati i guantoni: i fighter possono indossare nastro adesivo, garza o nastro da elettricista su mani e piedi. Le fasciature devono essere realizzate  di fronte ad arbitri ufficiali. È permesso indossare solo pantaloncini con protezioni inguinali e paradenti.

Fighter di Lethwei famosi

  • Kyar Ba Nyein
  • Pyi Taw Pyan
  • Bala Sein
  • Phyu Gyi
  • Kyaung Thar
  • Moe Kyoe
  • Tway Ma Shaung
  • Dave Leduc
  • Tun Tun Min
  • Too Too
  • Saw Nga Man
  • Lone Chaw
  • Shwe Sai
  • Soe Lin Oo
  • Cyrus Washington
  • Wan Chai
  • Mite Yine
  • Tun Lwin Moe
  • Shwe War Tun
  • Win Tun

Vedi anche:

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Enciclopedia del combattimento

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Cus D'Amato

Constantine "Cus" D'Amato (17 gennaio 19084 novembre 1985) è stato un manager e allenatore di boxe americano che ha guidato e plasmato le carriere di pugili come  Floyd Patterson, José Torres e Mike Tyson, tutti inseriti nell'International Hall of Fame della boxe. Diversi allenatori di boxe di successo, tra cui Teddy Atlas e Kevin Rooney, sono stati istruiti da D'Amato. D'Amato era un sostenitore dello stile di boxe "peek-a-boo", in cui il pugile tiene i guanti al viso con guardia molto chiusa e schiva lateralmente per entrare nella guardia avversaria e connettere alla corta distanza, stile che fu criticato da alcuni perché si credeva che un attacco efficiente non potesse essere lanciato da quella posizione. Leggi tutto l'articolo...
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Guido Vianello è un pugile italiano che combatte nei pesi supermassimi. Conosciuto anche come The Gladiator, è nato a Roma il 9 maggio 1994. Nel 2016 si è qualificato per le Olimpiadi di Rio de Janeiro prendendo il posto di Roberto Cammarelle che si è ritirato dal pugilato nell'aprile 2016. Vianello è diventato professionista nel 2018, unendosi alla Top Rank Boxing. Leggi tutto l'articolo...
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Gus Lesnevich Gustav George Lesnevich (22 febbraio 1915-28 febbraio 1964) è stato un pugile americano, detentore del titolo di campione del mondo dei pesi massimi leggeri (era alto 1,75 m). Durante gli anni quaranta del Novecento regnò assieme a grandi campioni in un'epoca d'oro per la nobile arte, condividendo la scena con nomi come Joe Louis, Rocky Graziano e Sugar Ray Robinson. Leggi tutto l'articolo...
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Martine Michieletto

Martine Michieletto è una kickboxer e thaiboxer italiana, campionessa ISKA di K-1 nei pesi piuma e già campionessa WKU di Muay Thai, vincitrice ad ONE Fight Night 11 contro Amber Kitchen. Ad ottobre 2022 è classificata come la sesta migliore donna kickboxer pound-for-pound da Beyond Kick. Nata il 21 settembre 1991 ad AostaMichieletto ha praticato atletica a livello  agonistico per molti anni. Ha iniziato a praticare sport da combattimento nel 2010 sotto la guida del M° Manuel Bethaz nell'ASD Fighting Club Valle d'Aosta, passando professionista solo due anni dopo e combattendo agevolmente sotto ogni regolamento (K-1Fight CodeMuay Thai Full Rules). Leggi tutto l'articolo...
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Chatri Trisiripisal, noto durante il suo periodo da fighter anche come Chatri Sityodtong e Yodchatri Sityodtong, è un imprenditore thailandese e istruttore di arti marziali che vive a Singapore, fondatore e CEO di ONE Championship. Leggi tutto l'articolo...
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Giacobbe Fragomeni, nato il 13 agosto 1969 a Milano, è un ex pugile italiano, campione del mondo 2008 WBC nei pesi massimi leggeri. Leggi tutto l'articolo...
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Il Krav Maga, che in ebraico significa "combattimento a contatto" (קרב מגע, pronunciato /ˌkrɑːv məˈɡɑː/ KRAHV mə-GAH), è un sistema di combattimento sviluppato per le Forze di Difesa Israeliane (IDF). È noto per il suo focus su situazioni reali e la sua estrema efficienza, derivando da una combinazione di tecniche utilizzate in aikido, judo, karate, pugilato e lotta. Leggi tutto l'articolo...
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Suntukan

Il Suntukan è la componente di striking delle arti marziali filippine. Nella regione insulare centrale delle Filippine di Visayas è conosciuto come Pangamot, Pakamot, Sumbagay o come Mano-mano e spesso indicato nei circoli di arti marziali occidentali della scuola di Dan Inosanto come Panantukan. Sebbene sia chiamata anche boxe filippina, questo articolo riguarda l'arte marziale filippina e non deve essere confuso con lo sport occidentale della boxe praticato nelle Filippine. Leggi tutto l'articolo...