Mike Tyson e Cus D'Amato - Kombatnet

Cus D’Amato

Cus D’Amato

ConstantineCusD’Amato (17 gennaio 19084 novembre 1985) è stato un manager e allenatore di boxe americano che ha guidato e plasmato le carriere di pugili come  Floyd Patterson, José Torres e Mike Tyson, tutti inseriti nell’International Hall of Fame della boxe. Diversi allenatori di boxe di successo, tra cui Teddy Atlas e Kevin Rooney, sono stati istruiti da D’Amato. D’Amato era un sostenitore dello stile di boxepeek-a-boo“, in cui il pugile tiene i guanti al viso con guardia molto chiusa e schiva lateralmente per entrare nella guardia avversaria e connettere alla corta distanza, stile che fu criticato da alcuni perché si credeva che un attacco efficiente non potesse essere lanciato da quella posizione.

Mike Tyson e Cus D'Amato

Mike Tyson e Cus D’Amato

Constantine D’Amato nacque in una famiglia italo-americana nel quartiere del Bronx di New York il 17 gennaio 1908 da Damiano (18681938) ed Elisabetta (nata Rosato; 18751913). Entrambi i suoi genitori erano di Toritto, Puglia. Suo padre consegnava ghiaccio e carbone nel Bronx utilizzando un cavallo e un carro. Aveva tre fratelli, Rocco, Gerald e Anthony. In giovane età, D’Amato si interessò molto al cattolicesimo, tanto da pensare di diventare prete durante la sua giovinezza.

Ha avuto una breve carriera come pugile dilettante, combattendo come peso piuma e leggero, ma non è riuscito a ottenere la licenza professionale a causa di un infortunio agli occhi subito in una rissa di strada. Nonostante abbia subito soprusi da un padre violento, Cus ha dichiarato in un’intervista di non nutrire rancore perché le percosse lo hanno reso un uomo migliore e più disciplinato.


All’età di 22 anni, D’Amato aprì l’Empire Sporting Club con Jack Barrow alla Gramercy Gym. Vivrà in palestra per anni. Secondo D’Amato, passava il suo tempo in palestra aspettando un “campione”, ma i suoi migliori combattenti venivano regolarmente presi in giro da manager con più agganci di lui. Un pugile scoperto da D’Amato fu l’italo-americano Rocky Graziano, che firmò poi con altri allenatori e manager e divenne campione del mondo dei pesi medi. D’Amato si scontrò anche con la politica della boxe e decise, insieme all’amico Howard Cosell, di contrastare l’International Boxing Club of New York (IBC). Sospettoso fino alla paranoia, si rifiutò di far combattere il suo pugile in qualsiasi incontro promosso dall’IBC. Alla fine si scoprì che l’IBC violava le leggi antitrust e fu sciolto.

Cus D’Amato e Camille Ewald (19052001) si incontrarono negli anni Quaranta ed iniziarono a frequentarsi. Ewald nacque a Staromishchyna, Ucraina, da Hnat e Anastasia Pershyn Ewaschuk, e adottò il cognome Ewald dopo che la sua famiglia emigrò in Canada. Ewald sostenne D’Amato nella sua dedizione di allenare giovani socialmente svantaggiati e li accolse in casa, spesso assumento per loro un ruolo di figura materna. In particolare, D’Amato and Ewald, in previsione del futuro successo sportivo di Mike Tyson, stabilirono una tutela legale sul giovane nel tentativo di proteggerlo sia personalmente che finanziariamente dallo spietato sistema della boxe. D’Amato and Ewald non si sposarono mai, ma convissero fino alla sua morte.

Sotto la guida di D’Amato, Floyd Patterson conquistò la medaglia d’oro olimpica dei pesi medi ai Giochi di Helsinki del 1952. D’Amato ha poi guidato Patterson attraverso il mondo del pugilato professionistico, guidandolo nella lotta per il titolo lasciato libero da Rocky Marciano. Dopo aver battuto TommyHurricaneJackson, Patterson affrontò il campione dei pesi massimi leggeri Archie Moore il 30 novembre 1956, per la cintura dei pesi massimi. Patterson batté per KO al quinto round e divenne il più giovane campione mondiale dei pesi massimi della storia dell’epoca, all’età di 21 anni, 10 mesi, tre settimane e cinque giorni, oltre a diventare la prima medaglia d’oro olimpica a vincere un titolo professionale dei pesi massimi.


Patterson e D’Amato si separarono dopo la seconda sconfitta consecutiva per KO al primo round di Patterson contro Sonny Liston, sebbene la sua influenza sull’ex due volte campione avesse già iniziato a diminuire.

D’Amato seguì anche José Torres che nel maggio 1965 al Madison Square Garden sconfisse Willie Pastrano, membro dell’International Boxing Hall Of Fame, diventando campione mondiale dei pesi massimi leggeri. Torres diventò così il terzo campione mondiale di boxe portoricano nella storia e il primo latinoamericano a vincere il titolo mondiale dei pesi massimi leggeri.

Dopo la fine delle carriere di Patterson e Torres, D’Amato si allontanò dalla luce dei riflettori. Alla fine si trasferì a Catskill, New York, dove aprì una palestra, il Catskill Boxing Club. Lì incontrò e iniziò a lavorare con il futuro campione dei pesi massimi, “IronMike Tyson, che era rinchiuso in un vicino riformatorio. Cus adottò Tyson dopo la morte di sua madre e lo addestrò negli anni successivi, incoraggiando l’uso della boxe in stile peek-a-boo, con le mani davanti al viso per una maggiore protezione. D’Amato venne brevemente assistito da Teddy Atlas ed in seguito da Kevin Rooney, che proseguirono il lavoro di Cus sulle schivate.


Non è chiaro esattamente a che età (11 o 12 anni) Tyson iniziò seriamente a interessarsi a diventare un pugile professionista. L'”irlandese” Bobby Stewart, un ex campione dei Guanti d’Oro, venne avvicinato da Tyson mentre lavorava come consigliere alla Tryon School For Boys. Tyson sapeva dell’ex gloria della boxe di Stewart e chiese espressamente di parlare con Stewart che tuttavia si dimostrò duro con lui, conoscendo il suo carattere ed i suoi problemi con la giustizia e con i suoi compagni di classe.  Tuttavia gli insegnò tutto ciò che poteva sulla tecnica pugilistica ed arrivato al limite delle sue possiblità lo presentò a Cus D’Amato.

Mike Tyson con Cus D'Amato - Kombatnet

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D’Amato morì poco più di un anno prima che Tyson diventasse il più giovane detentore del titolo mondiale dei pesi massimi della storia all’età di 20 anni e quattro mesi, soppiantando così il record di Patterson. Rooney guidò Tyson per dodici mesi dopo la morte di D’Amato. Tyson attribuisce a D’Amato il merito di aver rafforzato la sua fiducia e di averlo guidato come figura paterna.

D’Amato morì di polmonite al Mount Sinai Hospital di Manhattan il 4 novembre 1985 all’età di 77 anni.


Il Cus D’Amato Memorial Award è stato istituito dalla Boxing Writers Association of America. Il primo premio fu assegnato a Mike Tyson alla 61esima cena annuale del gruppo, il 16 maggio 1986.

Dal 26 ottobre 2017 al 4 novembre 2017 è stata dedicata alla memoria di Cus DAmato una maratona internazionale online “La Scienza della Vittoria“. Al progetto hanno preso parte numerosi giornalisti e pugili provenienti da Russia, Ucraina, Italia, Spagna, Germania e Stati Uniti, tra cui Silvio Branco, Patrizio Oliva, il dottor Antonio Graceffo, Avi Nardia e Gordon Marino. La maratona ha promosso il libro Noncompromised Pendulum di Tom Patti e Dr. Oleg Maltsev, che ha rivisto lo stile di allenamento di Cus DAmato.

George C. Scott ha interpretato D’Amato nel film della HBO del 1995 Tyson.


KNOCKOUT: The Cus DAmato Story è un docufilm basato sulla vita di Cus DAmato, da un’idea dell’allenatore di boxe Kevin Rooney e scritto da Dianna Lefas.

La biografia del Dr. Scott A. WeissConfusing The Enemy” racconta Cus DAmato come un individuo eccezionalmente dotato, considerato un enigma per la maggior parte delle persone che lo incontravano e che aveva la straordinaria capacità di tirare fuori il meglio da un pugile, stabilendo con esso un legame indissolubile.

Harvey Keitel lo ha interpretato nella serie TV Hulu del 2022 Mike.


Nel 1993, la 14th Street Union Square Local Development Corporation ha nominato parte della 14th Street, dove si trovava la Gramercy Gym di D’Amato, come Cus DAmato Way.

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Nato il 5 ottobre 1985, Liam Harrison, soprannominato "The Hitman", è un campione di Muay Thai inglese che combatte nella categoria dei pesi welter. Quando si trova nel Regno Unito si allena con la Bad Company, mentre in Thailandia frequenta la Jitti Gym e lo Yokkao Training Center di Bangkok. Al 16 gennaio 2024 Harrison è al quinto posto nella classifica ONE di Muay Thai per la categoria dei pesi gallo. Nel corso della sua carriera ha ottenuto vittorie significative contro atleti del calibro di Muangthai P.K.Saenchai, Tetsuya Yamato, Malaipet Sasiprapa, Mehdi Zatout, Andrei Kulebin, Anuwat Kaewsamrit e Dzhabar Askerov. Leggi tutto l'articolo...
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Gianfranco Rosi (nato il 5 agosto 1957 ad Assisi) è un ex pugile italiano, due volte campione del mondo  WBC (1987-1988) e IBF (1989-1994) nei pesi superwelter. Leggi tutto l'articolo...
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Guido Vianello è un pugile italiano che combatte nei pesi supermassimi. Conosciuto anche come The Gladiator, è nato a Roma il 9 maggio 1994. Nel 2016 si è qualificato per le Olimpiadi di Rio de Janeiro prendendo il posto di Roberto Cammarelle che si è ritirato dal pugilato nell'aprile 2016. Vianello è diventato professionista nel 2018, unendosi alla Top Rank Boxing. Leggi tutto l'articolo...
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Gus Lesnevich Gustav George Lesnevich (22 febbraio 1915-28 febbraio 1964) è stato un pugile americano, detentore del titolo di campione del mondo dei pesi massimi leggeri (era alto 1,75 m). Durante gli anni quaranta del Novecento regnò assieme a grandi campioni in un'epoca d'oro per la nobile arte, condividendo la scena con nomi come Joe Louis, Rocky Graziano e Sugar Ray Robinson. Leggi tutto l'articolo...
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Martine Michieletto è una kickboxer e thaiboxer italiana, campionessa ISKA di K-1 nei pesi piuma e già campionessa WKU di Muay Thai, vincitrice ad ONE Fight Night 11 contro Amber Kitchen. Ad ottobre 2022 è classificata come la sesta migliore donna kickboxer pound-for-pound da Beyond Kick. Nata il 21 settembre 1991 ad AostaMichieletto ha praticato atletica a livello  agonistico per molti anni. Ha iniziato a praticare sport da combattimento nel 2010 sotto la guida del M° Manuel Bethaz nell'ASD Fighting Club Valle d'Aosta, passando professionista solo due anni dopo e combattendo agevolmente sotto ogni regolamento (K-1Fight CodeMuay Thai Full Rules). Leggi tutto l'articolo...
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Chatri Trisiripisal, noto durante il suo periodo da fighter anche come Chatri Sityodtong e Yodchatri Sityodtong, è un imprenditore thailandese e istruttore di arti marziali che vive a Singapore, fondatore e CEO di ONE Championship. Leggi tutto l'articolo...
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