Chi è il pugile Saul Canelo Alvarez - Kombatnet Wiki

Canelo (Saul Álvarez)

Saul “Canelo” Álvarez

Santos Saúl Álvarez Barragán, noto come Canelo Álvarez o Saúl Álvarez, è un pugile professionista messicano considerato uno dei più grandi pugili viventi. Nato il 18 luglio 1990, Canelo ha vinto più volte il titolo di campione del mondo in più classi, dai pesi medi ai massimi leggeri, oltre ad aver unificato i titoli in tre classi di peso ed essere stato campione lineare in due di esse. Álvarez è il primo e l’unico pugile della storia a diventare campione indiscusso nei pesi supermedi, avendo detenuto le cinture WBA (Super), WBC e The Ring magazine dal 2002 e quelle IBF e WBO dal 2021.

Álvarez è noto per essere un grande counterpuncher, capace di schivare magistralmente i colpi con la testa e con il corpo e rientrare sfruttando le falle nella guardia dell’avversario. Álvarez è considerato il miglior pugile attivo pound-for-pound da BoxRec e dalla Boxing Writers Association of America, quarto da ESPN, quinto da TBRB e sesto da The Ring. È considerato anche il miglior pugile attivo nei pesi supermedi da BoxRec, The Ring, TBRB ed ESBN.

In un’intervista Álvarez ha detto di essere nato alla periferia di Guadalajara, Jalisco, ma la sua famiglia è originaria di Los Reyes, Michoacán. All’età di cinque anni la sua famiglia si è trasferita nella loro attuale casa di Juanacatlán, Jalisco. Cresciuto nella fattoria di famiglia, ha imparato lì ad andare a cavallo ed anche oggi si dedica saltuariamente all’equitazione. Álvarez è il più piccolo di otto figli, sette dei quali maschi; tutti i suoi fratelli sono diventati pugili professionisti. Tra i suoi fratelli ci sono i pugili welter Ramón Álvarez, Ricardo Álvarez e l’ex campione del mondo ad interim WBA, Rigoberto Álvarez.


Canelo” in spagnolo significa cannella, soprannome comune per le persone con i capelli rossi. Anche sua madre, Ana Maria, ha i capelli rossi. In Messico è comune associare i capelli rossi ai soldati irlandesi che hanno combattuto per il Messico nel battaglione di San Patrizio durante la guerra messicano-americana. Parlando dei suoi antenati, Álvarez una volta ha detto: “Potrebbe esserci stato un nonno irlandese da qualche parte nel mio passato”. Da piccolo Canelo è stato vittima di bullismo ed è stato chiamato “Jícama con Chile“, che si traduce come “Jícama con scaglie di peperoncino“, uno spuntino popolare Messicano.

Álvarez ha iniziato a boxare circa a 13 anni dopo aver visto suo fratello maggiore Rigoberto debuttare come pugile professionista. Nel 2004 ha vinto la medaglia d’argento ai Campionati Nazionali Messicani Junior di Sinaloa. È diventato il campione nazionale di boxe messicano Junior 2005 a Tuxtla Gutiérrez, Chiapas, all’età di 15 anni. Il suo record amatoriale è di di 44 vittorie, delle quali 12 per KO e 2 sconfitte.

Álvarez è diventato pugile professionista a 15 anni, poco dopo il suo campionato agli Junior Nationals, perché i suoi allenatori dell’epoca, Chepo Raynoso and Eddy Raynoso, suo figlio, non erano in grado di trovare avversari junior adatti per lui. Nei suoi primi 19 mesi da professionista ha sconfitto undici dei suoi 13 avversari (secondo i match documentati), tutti significativamente più anziani. Tuttavia Chepo Reynoso ha dichiarato nel 2013 che Álvarez aveva combattuto almeno altre dieci volte in quell’arco di tempo, vincendo tutti e dieci i match per KO, ma che questi combattimenti (tutti in piccoli luoghi nello stato messicano di Nayarit) erano così scarsamente documentati che non valeva la pena cercare di far correggere il record. Ciò significherebbe che il suo record effettivo sia 67–2–2 con 49 KO. Il suo peso ha oscillato notevolmente in quegli anni ed ha combattuto anche entro il limite dei pesi welter leggeri di 140 libbre prima di stabilirsi nella divisione welter a 147 libbre.


Il terzo match ufficiale di Álvarez della sua carriera da professionista l’ha visto vincitore sul futuro campione dei pesi leggeri IBF Miguel Vázquez il 20 gennaio 2006, nella sua città natale di Guadalajara, Jalisco. Il 28 giugno 2008, Álvarez ha sconfitto nuovamente Vázquez in un rematch. Quella sera ha segnato anche un record storico, con tutti e sei i suoi fratelli maggiori combattenti nella stessa card. Tre di loro non riusciranno tuttavia a vincere il loro debutto da professionista mentre gli altri quattro, lui incluso, porteranno a casa la vittoria. Il 6 marzo 2010 ha inflitto un devastante KO al terzo round a Brian Camechis durante il match tenutosi a Tuxtla Gutiérrez, Chiapas. Álvarez ha poi sconfitto José Cotto nella undercard di Floyd Mayweather Jr. contro Shane Mosley, difendendo così il suo titolo welter WBC-NABF.

In seguito vincerà per TKO su Luciano Leonel Cuello guadagnando la cintura WBC Silver dei medi leggeri alla Vicente Fernández Arena. Durante l’intervista post-fight il cantante messicano Vicente Fernandez ha regalato ad Alvarez un cavallo, regalo identico ricevuto anche dal sindaco di Tepic, dove a volte si allena Alvarez.

In seguito ha affrontato l’ex campione dei pesi welter WBC Carlos Baldomir allo Staples Center di Los Angeles, in California, nella undercard di Shane Mosley contro Sergio Mora. Baldomir ha dichiarato in un’intervista pre-match di voler battersi con il vincitore di Mora contro Mosley “dopo aver eliminato El Canelo“. Baldomir pesava 153,4 libbre all’incontro, mentre da contratto avrebbe dovuto pesare 151 libbre. In California se un combattente è in sovrappeso viene penalizzato del 20% della sua borsa e quella percentuale viene data all’avversario. Tuttavia Álvarez ha rifiutato di prendere i 12.000 dollari extra da Baldomir. Al sesto round Álvarez ha sferrato un colpo devastante che ha messo fuori combattimento Baldomir. Con questa vittoria Álvarez è diventato solo il secondo pugile in assoluto a battere Carlos Baldomir e il primo pugile in assoluto a mandarlo KO. Álvarez ha poi difeso con successo il suo titolo dei pesi medi leggeri vincendo per decisione unanime contro l’ex campione del mondo Lovemore N’dou a Veracruz in un match difficile nonostante gli ampi margini nelle scorecard ufficiali (119–109, 120–108 e 120–108).


Álvarez sarebbe stato lo sfidante lineare del vincitore tra Manny Pacquiao and Antonio Margarito, che avrebbero dovuto combattere per il titolo dei pesi medi leggeri WBC. Tuttavia Pacquiao, detentore della cintura dopo aver battuto Margarito, scrisse al WBC affermando che non aveva intenzione di difendere il titolo che così è stato dichiarato vacante. Il 5 marzo 2011 Álvarez ha quindi sconfitto il campione europeo dei pesi welter Matthew Hatton per decisione unanime guadagnando il titolo vacante dei pesi medi leggeri WBC. L’incontro è stato trasmesso in televisione su HBO e si è svolto presso l’Honda Center di Anaheim, in California. Álvarez è stato punito con un punto di penalità al settimo round, segnato poi 9–9 in tutti i cartellini, per aver colpito dopo l’intervallo. Tutti e tre i giudici a bordo ring hanno valutato il match con 119–108 a favore di Álvarez. L’evento ha attratto una media di 1,4 milioni di spettatori su HBO.

Álvarez ha difeso poi con successo il suo nuovo titolo WBC contro il numero 4 della classifica dei pesi medi leggeri The Ring e campione europeo dei pesi medi leggeri Ryan Rhodes battendolo per TKO al dodicesimo round il 18 giugno 2011, a Guadalajara, Jalisco. Il match ha registrato una media di 1,6 milioni di spettatori su HBO.

Il 17 settembre 2011 Álvarez ha nuovamente difeso con successo lo stesso titolo contro il partecipante al reality The Contender Alfonso Gómez allo Staples Center di Los Angeles, vincendo per TKO al sesto round. Gómez ha vinto i primi cinque round dopo essere stato mandato al tappeto al primo round. Dopo aver cercato il colpo del KO per cinque round Álvarez l’ha trovato al sesto, centrando Gómez con un terribile diretto destro per poi tempestarlo con una raffica di colpi che ha costretto l’arbitro a decretare la fine dell’incontro.


Álvarez ha poi sconfitto per TKO al quinto round Kermit Cintrón, ex campione dei pesi welter, per TKO al quinto round dopo tre round di studio ed un quarto round dove il portoricano è stato atterrato e salvato dalla campana. Al quinto round Cintrón ha tentato di contrattaccare ed è riuscito anche a mandare a segno qualche combinazione ma Canelo è riuscito a sopraffarlo. Il match ha registrato una media di 1,5 milioni di spettatori su HBO: Boxing After Dark.

Richard Schaefer ha annunciato che il seguente incontro di Álvarez sarebbe stato nell’undercard di Miguel Cotto con Floyd Mayweather Jr. all’MGM Grand Garden Arena. L’11 febbraio 2012 è stato reso noto che Shane Mosley sarebbe stato l’avversario di Álvarez a maggio per il suo titolo WBC dei pesi medi leggeri. Álvarez ha sconfitto Mosley ai punti per decisione unanime dopo dodici round.

Álvarez doveva originariamente combattere contro il campione dei pesi medi leggeri The Ring, già campione dei pesi welter Paul Williams il 15 settembre 2012. Tuttavia il 27 maggio 2012 un incidente motociclistico nello stato americano della Georgia ha paralizzato Williams dalla vita in giù, ponendo fine alla sua carriera di pugilato. I possibili avversari di Álvarez per il suo incontro di settembre erano James Kirkland, Austin Trout, Delvin Rodriguez e soprattutto Victor Ortiz.


Álvarez avrebbe dovuto difendere il suo titolo contro Victor Ortiz main event di una pay-per-view card di Showtime denominata “Knockout Kings” all’MGM Grand Garden Arena. Tuttavia il 23 giugno allo Staples Center di Los Angeles Ortiz non è stato in grado di sconfiggere lo sfavorito Josesito López in quello che doveva essere per lui quasi una formalità, perdendo a causa della rottura della mascella ed annullando di conseguenza il suo incontro con Álvarez.

A causa di questo cambio di piani è stato quindi chiamato López ad affrontare Canelo all’MGM Grand Garden Arena il 15 settembre, per la cintura dei pesi medi leggeri WBC di Álvarez. Canelo ha vinto l’incontro per TKO al quinto round dopo aver dominato López dall’inizio alla fine, rimanendo imbattuto e aumentando il suo record di 41–0–1. Il match ha avuto una media di 1,04 milioni di spettatori su Showtime. Canelo ha guadagnato 2 milioni di dollari per l’evento e López 212.500 dollari.

Il suo incontro seguente si è svolto il 20 aprile 2013 all’Alamodome di San Antonio, in Texas, contro Austin Trout. Il match avrebbe dovuto svolgersi durante il fine settimana del Cinco de Mayo come co-main event di Floyd Mayweather Jr. contro Robert Guerrero; tuttavia, a causa di un disaccordo contrattuale tra Álvarez e Mayweather in merito al loro potenziale incontro del 14 settembre 2013, Álvarez ha invece deciso di rendere il suo match come principale.


Álvarez ha difeso con successo davanti a 39.247 fan il suo titolo dei pesi medi leggeri WBC ed ha vinto sia il titolo WBA (Regular) che quello vacante dei pesi medi leggeri The Ring. Durante i primi round sembrava che Trout fosse a suo agio: tuttavia la potenza di Álvarez ha preso il sopravvento dopo il terzo round, segnando infine un atterramento al settimo round, il primo atterramento della carriera di Trout. Nei round successivi Canelo sovrasterà tecnicamente Trout con le sue schivate e rimesse, con colpi potenti ed una sapiente gestione delle energie, per vincere ai punti con ampio margine. Subito dopo l’incontro, Trout dichiarò di non aver sottovalutato Álvarez ma di essersi allenato per combattere un pugile completamente diverso.

Mayweather era in possesso di un titolo mondiale nei pesi welter (147 libbre) e possedeva anche un titolo dei pesi medi leggeri (154 libbre), vinto battendo Miguel Cotto a maggio 2012. Stava salendo di peso per affrontare Álvarez con le cinture in ballo, anche se il peso per il match è stato accordato a 152 libbre. I titoli quindi messi in ballo per l’incontro erano quello dei pesi medi leggeri WBC e The Ring di Álvarez e il titolo dei pesi medi leggeri WBA (Super) di Mayweather. La sera del match, secondo quanto riferito, Mayweather pesava 150 libbre ed Álvarez arrivava a 165 libbre.

Di fronte a una folla di 16.746 spettatori che riempivano completamente un MGM Garden, Mayweather ha sconfitto Álvarez ai punti per decisione unanime. Il giudice CJ Ross ha segnato l’incontro 114–114, un pareggio. Il giudice Dave Moretti ha segnato 116–112 sul cartellino e Craig Metcalfe ha segnato 117–111. Il giudice Ross si è ritirato dopo questo incontro. Parlando della controversa scorecard, Mayweather ha detto: “Non posso controllare ciò che fanno i giudici“. Le statistiche di CompuBox hanno comunque provato il dominio di Mayweather nel match, mandando a segno 232 su 505 pugni (46%) mentre Álvarez ha mandato a segno 117 colpi su 526 (il 22%). Mayweather ha guadagnato 41,5 milioni di dollari contro i 5 milioni di Álvarez.


Il 9 gennaio 2014 l’amministratore delegato di Golden Boy Richard Schaefer ha confermato che era stato concluso un accordo per un incontro tra Álvarez ed il trentunenne pugile messicano Alfredo Angulo (22–3, 18 KO) che si sarebbe tenuto l’8 marzo seguente in PPV su Showtime al l’MGM Grand di Las Vegas. A marzo ESPN ha riferito che il combattimento si sarebbe svolto ad un peso di 155 libbre, poiché Álvarez non era in grado di raggiungere il limite dei pesi medi leggeri di 154 libbre. Per il match PPV Álvarez ha accettato di pagare 100.000 dollari della sua borsa minima di 1,25 milioni ad Angulo, aumentando così la sua borsa di 850.000 dollari. Álvarez ha inoltre accettato di non pesare più di 168 libbre per il match. Si è trattato del primo dei cinque incontri di Álvarez che si sono svolti al catchweight di 155 libbre. Dopo il reintegro, la sera del match Álvarez pesava 174 libbre sulla bilancia di Showtime e Angulo pesava 170 libbre. Davanti a 14.610 persone all’MGM Álvarez si è dimostrato potente e tecnicamente superiore, arrivando a segnare uno stop per KO tecnico al decimo round su Angulo. Il match non è stato di gradimento per il pubblico che ha cominciato a fischiare, non gradendo lo stop medico.

Angulo ha dichiarato dopo il match di non essere d’accordo con l’interruzione: “Ho detto a Tony che stasera non ha fatto bene il suo lavoro. L’arbitro ci dice di prenderci cura di noi stessi in ogni momento. Ok, so prendermi cura di me stesso. Il mio piano era di lavorare di più negli ultimi tre o quattro round. Mi sono preparato bene per questo match“. Anche il suo allenatore Virgil Hunter era scontento dell’operato dell’arbitro Tony Weeks: “Sono molto arrabbiato. Ho detto all’arbitro e al dottore che se Canelo avesse infilato due o tre colpi potenti avrei fermato l’incontro. È andato a segno con solo un pugno. Tutti hanno visto che Alfredo stava andando forte, lo sanno tutti”.

Álvarez ha combattuto contro Erislandy Lara il 12 luglio 2014 all’MGM Grand in un match senza nessun titolo in ballo. Il titolo dei pesi medi leggeri WBA di Lara non era in ballo, poiché il match sarebbe dovuto svolgere ad un peso variabile di 155 libbre ed entrambi i fighter pesavano esattamente 155 libbre. Álvarez si è reidratato a 171 libbre mentre Lara è entrato sul ring a 166 libbre. Il match, estremamente combattuto, ha portato ad una vittoria ai punti per decisione non unanime di Álvarez. Nonostante le molte controversie riguardanti il verdetto, qualsiasi ipotesi di una rivincita in futuro è stata scartata da Oscar De La Hoya che ha affermato chiaramente: “Nessuno vuole una rivincita“.


A gennaio 2015 Oscar De La Hoya ha annunciato che Álvarez e James Kirkland (32–1, 28 KO) avevano raggiunto un accordo per combattere in un match nei pesi medi leggeri senza nessun titolo in ballo sebbene non fosse stata fissata alcuna data o luogo. Il motivo per cui la data non è stata fissata era dovuto al fatto che l’imminente incontro tra Floyd Mayweather Jr. e Manny Pacquiao non aveva ancora una data ufficiale. A marzo, durante la conferenza stampa ufficiale, è stato annunciato che l’incontro si sarebbe svolto al Minute Maid Park di Houston, in Texas, il 9 maggio 2015, in diretta su HBO, una settimana dopo il combattimento del 2 maggio tra Mayweather e Pacquiao. Si è trattato del primo grande contratto con HBO di Álvarez. Davanti ad una folla di 31.588 spettatori Álvarez ha sconfitto Kirkland per KO al terzo round. Kirkland ha subito tentato un approccio aggressivo al match ma Álvarez non si è fatto intimorire e lo ha atterrato con un diretto destro al primo round. Al terzo round un montante destro d’incontro ha mandato Kirkland al tappeto. Álvarez ha infine concluso la lotta con un jab al corpo seguito rapidamente da un diretto destro, ottenendo il KO. Álvarez ha messo a segno 87 colpi su 150 (58%) mentree Kirkland 42 su 197 (21%). Dopo l’incontro Kirkland ha detto: “Non mi sono reso conto di essere andato KO” ed è stato quindi portato in ospedale per sottoporsi a una TAC. Il match ha attirato una media di 2,146 milioni di spettatori su HBO e ha raggiunto il picco di 2,296 milioni, il più alto numero di spettatori per HBO nel 2015. La vittoria di Álvarez ha portato poi ad un grande evento PPV tra lui e il campione dei pesi medi WBC Miguel Cotto.

Il 21 novembre 2015 Álvarez ha vinto i titoli WBC, The Ring dei pesi medi e diventando quindi campione lineare con una vittoria ai punti per decisione unanime su Miguel Cotto in un Mandalay Bay Events Center di Las Vegas tutto esaurito con 11.274 spettatori in visibilio. Il match ha avuto luogo ad un peso di 155 libbre su richiesta di Cotto. Sebbene Cotto si sia impegnato al massimo, muovendosi bene durante il match, i giudici hanno premiato largamente la potenza e la precisione superiori di Álvarez, con punteggi sorprendentemente ampi di 117–111, 119–109 e 118–110. ESPN.com ha visto i punteggi molto più vicini, ma ha comunque segnato il match a favore di Álvarez, 115–113. Secondo CompuBox, Álvarez ha sferrato 155 colpi su 484 (32%) e Cotto 129 su 629 (21%), con Álvarez che ha sferrato i colpi più pesanti e inflitto più danni. Due mesi dopo il combattimento, la WBC ha assegnato ad Álvarez il titolo dei pesi medi WBC Diamond nella loro sede in Messico.

Secondo HBO il match ha generato 900.000 biglietti acquistati su PPV, che equivalgono a circa 58 milioni di dollari di entrate. È stata la prima volta dal 2002 che un PPV che non includeva nomi come Mayweather, Pacquiao o De La Hoya ha generato una cifra del genere, dalla lotta per il titolo dei pesi massimi tra Lennox Lewis e Mike Tyson.


All’inizio del 2016 è stato annunciato che il pugile britannico Amir Khan stava salendo di due divisioni di peso per combattere contro Álvarez nei pesi medi per i suoi titoli WBC, The Ring e per il titolo lineare dei pesi medi. Il match si è svolto il 7 maggio 2016, presso la nuova T-Mobile Arena di Las Vegas. L’incontro è stato mandato in onda su HBO PPV. Khan ha mantenuto le distanze nei primi cinque round, usando la sua grande velocità per entrare e uscire, cosa che inizialmente ha causato problemi ad Álvarez. Al sesto round Álvarez è andato a segno con un devastante diretto destro che ha messo fuori combattimento Khan. L’evento ha generato una entrata in biglietteria di 7.417.350 dollari, secondo i dati diffusi dalla Nevada State Athletic Commission (NSAC), provenienti da 13.072 biglietti venduti, ben al di sotto di un tutto esaurito, collocandolo così al 34° posto nella storia del Nevada. Il match ha sfiorato i 600.000 acquisti su PPV.

Dopo l’incontro Álvarez e la sua squadra hanno invitato il campione dei pesi medi Gennady “GGG” Golovkin sul ring per promuovere un futuro incontro tra di loro. Durante l’intervista post-match con Max Kellerman della HBO, Álvarez ha detto: “Combattiamo ora“. Il 18 maggio 2016 Álvarez ha rinunciato al titolo WBC che aveva difeso combattendo contro Khan. Il WBC ha immediatamente assegnato il titolo a Gennady Golovkin.

Il 24 giugno è stato annunciato che Álvarez avrebbe dovuto scendere di peso a 154 libbre e sfidare il 27enne campione inglese WBO Liam Smith (23–0–1, 13 KO) il 17 settembre 2016, come main event su HBO PPV. Il 18 luglio la Golden Boy Promotions ha annunciato che l’incontro si sarebbe svolto all’AT&T Stadium di Arlington, in Texas. Dopo aver combattuto i suoi ultimi cinque match al suo peso preferito di 155 libbre, Canelo ha dichiarato: “Sono molto lieto di annunciare il mio prossimo incontro contro Liam Smith, un combattente straordinario con un vero colpo da KO e detentore del titolo mondiale dei pesi medi leggeri WBO. Non c’è dubbio che questo match vedrà numerosi scambi e piacerà molto ai fan. Lavorerò con tutto l’entusiasmo come faccio sempre per vincere il 17 settembre.


Di fronte a una folla da record di 51.240 spettatori Álvarez ha riguadagnato un titolo mondiale nei pesi medi leggeri grazie ad un devastante gancio sinistro al corpo nel nono round. Smith è finito al tappeto sia al settimo che all’ottavo round e Canelo ha dettato il ritmo sin dalla campana iniziale. L’evento ha ottenuto circa 300.000 acquisti PPV.

Il presidente della Golden Boy Eric Gomez ha detto alla rivista The Ring a dicembre che Álvarez non aveva in programma di lasciare il titolo WBO e che avrebbe combattuto nel primo trimestre del 2017 alle 154 libbre per difendere il suo titolo mondiale. Ha anche affermato di stare lavorando al match contro Golovkin durante l’anno.

Dopo la sua vittoria nel suo comeback contro Dominik Britsch a dicembre 2016 Julio César Chávez Jr. ha affermato di essere tornato e pronto a combattere Golovkin nelle 168 libbre ed Álvarez nelle 164. Sono così subito iniziati i negoziati per un potenziale incontro HBO PPV che si sarebbe svolto nel 2017 nel fine settimana del Cinco de Mayo, con entrambi le parti disponibili ad un accordo. De La Hoya ha detto che una match con Golovkin sarebbe stato probabile per settembre 2017. Il presidente di Golden Boy Eric Gomez ha invece confermato un accordo per un catchweight alle 165 libbre. Il presidente della WBC Mauricio Sulaiman stava seguendo le trattative e ha detto che probabilmente avrebbe coinvolto anche la sua organizzazione. Il 18 dicembre Julio César Chávez Sr. ha reso pubblici i negoziati in corso, dicendo che Golden Boy stava offrendo a suo figlio una somma molto piccola per le dimensioni del gigantesco evento PPV: infatti a Chávez Jr. è stata offerta una borsa di soli 5 milioni di dollari senza menzionare che avrebbe ottenuto una riduzione delle entrate del PPV. È stata quindi presentata una controfferta contenente una clausola di rivincita, sulla quale Chávez Jr. e la sua squadra non hanno avuto da ridire. Chávez Sr. ha ammesso di essere pienamente consapevole che Álvarez fosse il più noto tra i due e si sarebbe accontentato di non meno del 30-35% delle entrate.


Il 22 dicembre la WBO ha nominato Álvarez lo sfidante obbligatorio al titolo dei pesi medi bypassando il precedente numero uno Avtandil Khurtsidze, decisione considerata controversa a causa del fatto che Álvarez attualmente non combatteva nei pesi medi. Khurtsidze, che aveva dieci giorni per impugnare la decisione, decise di non farlo. Il 24 dicembre Álvarez e il suo team hanno concesso a Chávez Jr. una settimana per accettare i termini che includevano una borsa di 7 milioni di dollari, altrimenti avrebbero preso in considerazione altre opzioni. Il 12 gennaio 2017 De La Hoya e Álvarez hanno chiesto con urgenza la firma del contratto inviandolo ad Al Haymon, consigliere di Chávez Jr., chiedendogli con insistenza di firmarlo. Il giorno dopo Chávez Jr. ha affermato di aver accettato tutte le richieste di Álvarez e ha detto che avrebbe firmato il contratto. Secondo Chávez Jr., le nuove richieste includevano un limite di peso fissato a 164,5 libbre e una borsa di base di 6 milioni di dollari, oltre alle percentuali di entrate PPV.

Il 13 gennaio Álvarez ha confermato ufficialmente che l’incontro per il 6 maggio 2017. È stata inoltre inserita una clausola di rivincita se Chávez Jr. avesse vinto ed un’altra clausola che penalizzava di un milione di dollari ogni libbra che Chávez Jr. avesse pesato oltre il limite. Il 4 febbraio la Golden Boy Promotions ha annunciato che il match si sarebbe svolto alla T-Mobile Arena di Paradise, Nevada. Il 22 febbraio Álvarez ha annunciato che intendeva rinunciare al suo titolo WBO dei pesi medi leggeri dopo il match contro Chávez Jr. e di voler combattere nei pesi medi. Il 3 marzo è stato annunciato il tutto esaurito con 20.000 biglietti venduti dopo aver aperto le vendite il 20 febbraio. L’11 aprile Álvarez ha parlato con i giornalisti in teleconferenza e ha detto che avrebbe combattuto come peso medio nelle 160 libbre dopo il match contro Chávez Jr..

Secondo l’NSAC Álvarez avrebbe guadagnato 5 milioni di dollari e Chávez Jr. ne avrebbe guadagnati 3 milioni al di fuori degli incassi derivanti dalla PPV. Di fronte a una folla di 20.510 spettatori che avevano fatto il tutto esaurito per l’evento, Álvarez ha vinto il match dominando nettamente ed ottenendo una vittoria per decisione unanime. Tutti e tre i giudici hanno segnato 120–108 per Álvarez. Chávez Jr. è stato molto cauto durante il match: è riuscito a mandare Canelo alle corde ma senza riuscire a colpirlo efficacemente, venendo anche schernito negli ultimi round dal pubblico, infastidito anche dalla mancanza di azione. Nell’intervista post-match a Max Kellerman della HBO, parlando del suo stile di combattimento Álvarez ha detto: “Stasera ho mostrato che sapevo muovermi, boxare, ho mostrato di essere un fighter completo. Mi sono voluto mettere in mostra e dimostrare a tutti che non so solo tirare pugni“. Inizialmente si è detto che il match avesse generato almeno un milione di biglietti venduti, mentre il replay andato in onda su HBO ha attirato 769.000 spettatori. Fonti successive hanno riportato una cifra di 1.2 milioni di biglietti venduti, che avrebbero portato a circa 80 milioni di dollari di incassi.


Immediatamente dopo il combattimento contro Chávez Jr. Álvarez ha annunciato che avrebbe combattuto il 16 settembre 2017 contro Gennady Golovkin, in un luogo da determinare. Golovkin, che in precedenza dichiarò che non avrebbe combattuto, è stato raggiunto dal suo allenatore Abel Sanchez e dal promotore Tom Loeffler sul ring durante l’annuncio del loro prossimo incontro. Tramite un interprete Álvarez ha detto: “Golovkin, tu sei il prossimo, amico mio. Il match è cosa certa. Non ho mai temuto nessuno, da quando avevo 15 anni ed ho cominciato a combattere come professionista. Quando sono nato, la paura era sparita“. Quando Golovkin è arrivato sul ring, ha detto: “Sono trepidante. Ora sono così. A settembre sarà diverso: sarà un grande spettacolo. Sono pronto. Stasera, innanzitutto faccio le mie congratulazioni a Canelo ed il suo team. Penso che tutti ora siano entusiasti per settembre. Canelo era al suo massimo stasera e al 100 percento questa è la sfida più grande della mia carriera. Buona fortuna a Canelo per settembre“.

Il 9 maggio Eric Gomez, presidente della Golden Boy Promotions, ha dichiarato al L.A. Times che Álvarez aveva una clausola di rivincita immediata sul suo contratto, mentre a Golovkin, in caso di sconfitta, non sarebbe stata garantita una rivincita. De La Hoya ha poi rivelato in un’intervista con ESPN che il combattimento si sarebbe svolto al limite massimo dei pesi medi di 160 libbre senza clausole di reidratazione, il che significava che Golovkin e Álvarez sarebbero stati in grado di riprendere una quantità illimitata di peso dopo il peso. Il 5 giugno la T-Mobile Arena di Las Vegas è stata indicata ufficialmente come sede del match, prima volta in assoluto che Golovkin avrebbe combattuto nello stato del Nevada. Eric Gomez di Golden Boy Promotions ha dichiarato che Álvarez avrebbe combattuto per il titolo IBF, il che significa che avrebbe partecipato al peso del secondo giorno poiché l’IBF richiede che ogni pugile pesi non più di dieci libbre oltre il limite di 160 libbre. Gomez ha inoltre detto che non c’erano accordi sul fatto che Álvarez avrebbe combattuto per il titolo WBC: Álvarez ha poi infatti affermato che il titolo non sarebbe stato in palio. Il 7 luglio 2017, Golden Boy e K2 Promotions hanno annunciato individualmente che i biglietti per l’evento erano esauriti.

Il 15 agosto il matchmaker di Golden Boy Robert Diaz ha rivelato che Álvarez avrebbe effettivamente partecipato al secondo giorno obbligatorio di pesatura dell’IBF e intendeva combattere sia per il titolo IBF che per il titolo WBA. Ha anche chiarito che mentre Golovkin avrebbe comunque difeso il titolo WBC e IBO, Álvarez non avrebbe pagato le tasse sanzionatorie. Il 22 agosto il presidente dell’IBF Daryl Peoples ha annunciato che avrebbe abbandonato il secondo giorno di pesatura obbligatorio per i combattimenti di unificazione, il che significava che nessuno dei due combattenti sarebbe stato tenuto a parteciparvi, tuttavia sarebbe stato fortemente consigliato a farlo. È stato inoltre comunicato che Álvarez avrebbe guadagnato un minimo di 5 milioni di dollari e Golovkin ne avrebbe guadagnati 3 solo di borsa, al di fuori dei proventi pubblicitari.


Nella notte del match, di fronte a un pubblico di 22.358 persone, Golovkin e Álvarez hanno concluso il loro match in un pareggio per decisione non unanime (118–110 Álvarez, 115–113 Golovkin e 114–114). Dan Rafael di ESPN e Harold Lederman di HBO hanno segnato l’incontro 116–112 a favore di Golovkin. Il punteggio di 118-110 del giudice Adalaide Byrd a favore di Álvarez è stato ampiamente ridicolizzato. In molti hanno ritenuto che Golovkin avesse effettivamente vinto il combattuto match seppur di misura e mentre un pareggio era forse giustificabile, un cartellino così ampiamente a favore di Álvarez era imperdonabile. Tuttavia Bob Bennett, direttore della Nevada Athletic Commission, ha affermato di avere piena fiducia nel futuro di Byrd. Nonostante la controversia, diversi media mainstream hanno subito definito l’incontro un “classico“. Il match è iniziato con entrambi i pugili che hanno trovato il loro ritmo, Álvarez che ha usato il suo gioco di gambe e Golovkin che ha fatto sapiente utilizzo del suo jab. Durante i round centrali, in particolare tra il quarto e l’ottavo, Álvarez ha iniziato brillantemente ogni round, ma sembrava stancarsi dopo poco, con Golovkin che prendeva il sopravvento e finiva per vincere il round. I round finali sono stati probabilmente i round migliori, quelli dove Álvarez ha iniziato a lavorare meglio e dove i due pugili hanno scambiato più colpi, anche se parecchi andati a vuoto. Il pareggio ha visto Golovkin fare la sua diciannovesima difesa consecutiva, solo una dietro al grande peso medio Bernard Hopkins. Le statistiche di CompuBox hanno mostrato che Golovkin è stato il più attivo dei due, con 218 colpi a segno sui 703 tirati (31%), mentre Álvarez è stato più preciso, con 169 a segno su 505 (34%). Golovkin ha superato Álvarez in dieci dei dodici round. Il replay, che ha avuto luogo una settimana dopo su HBO, ha registrato una media di 726.000 spettatori, con un picco di 840.000.

L’evento ha superato Mayweather-Álvarez ed ha ottenuto il terzo guadagno al box-office più alto nella storia del pugilato. ESPN ha riferito che il match ha generato 27.059.850 dollari di entrate da 17.318 biglietti venduti. Sono stati distribuiti 934 biglietti gratuiti, secondo l’NSAC. Mayweather vs. Álvarez ha venduto 16.146 biglietti per produrre un live gate di 20.003.150 dollari. Il replay, che ha avuto luogo una settimana dopo su HBO, ha registrato una media di 726.000 spettatori, con un picco di 840.000. Il LA Times ha riferito che l’evento ha generato 1,3 milioni di acquisti privati di PPV. Sebbene HBO non abbia fatto un annuncio ufficiale, si ritiene che le entrate abbiano superato i 100 milioni di dollari.

Subito dopo il match dal finale controverso sono iniziate le contrattazioni per un rematch tra Álvarez e Golovkin. Álvarez ha dichiarato che avrebbe combattuto il prossimo maggio 2018, mentre Golovkin era pronto a combattere a dicembre 2017. ESPN ha riferito che Álvarez, che aveva la clausola di rivincita nel suo contratto, doveva attivarla entro tre settimane dal combattimento. Il 19 settembre il presidente della Golden Boy Promotions Eric Gomez ha detto a ESPN che da parte loro erano interessati alla rivincita e che avrebbero discusso con Tom Loeffler nei giorni a venire. Ringtv ha riferito che i negoziati sarebbero iniziati il ​​22 settembre. Il 24 settembre Gomez ha affermato che il rematch si sarebbe probabilmente svolto nella prima settimana di maggio 2018 o già a marzo se fosse stato possibile ottenere un accordo. Nonostante i negoziati in corso, alla 55a convention annuale a Baku, in Azerbaigian, il 2 ottobre, il WBC ha ufficialmente ordinato una rivincita. Gomez ha reagito dicendo a ESPN: “Indipendentemente dal fatto che abbiano ordinato o meno la rivincita, cercheremo di realizzarla. Faremo tutto il necessario per realizzarla“. Il 7 novembre Gomez ha detto che i negoziati stavano andando bene e Álvarez avrebbe preso una decisione in merito nelle settimane successive. Si pensava che Golden Boy avrebbe aspettato fino al match tra David Lemieux e Billy Joe Saunders per il titolo WBO di quest’ultimo, il 16 dicembre 2017, prima di prendere una decisione. Il 15 novembre, Eddie Hearn di Matchroom, promoter di Daniel Jacobs, ha dichiarato di aver parlato con Tom Loeffler in merito a una possibile rivincita tra Golovkin e Jacobs se la rivincita Álvarez-Golovkin non avesse avuto luogo. Il 20 dicembre Gomez ha annunciato che i negoziati stavano per essere finalizzati dopo che Álvarez aveva dato a Golden Boy il via libera per scrivere i contratti. Il 29 gennaio 2018 la HBO ha finalmente annunciato che la rivincita si sarebbe svolta a maggio nel fine settimana del Cinco de Mayo. Il 22 febbraio la T-Mobile Arena è stata nuovamente scelta come sede del match. Secondo il presidente della WBC Mauricio Sulaiman, questa volta Álvarez avrebbe combattuto contro Golovkin per il titolo.


A marzo 2018 Álvarez è risultato positivo al clenbuterolo, sostanza vietata, prima del match. In aggiunta a questo, l’allenatore di Golovkin Abel Sanchez ha affermato che Álvarez aveva le mani fasciate in modo illegale per il primo combattimento. Il 23 marzo, la NSAC ha sospeso temporaneamente Álvarez a causa dei suoi due test positivi per il clenbuterolo. Álvarez sarebbe dovuto comparire a un’audizione della commissione sulla questione, di persona o telefonicamente, il 10 aprile. La commissione avrebbe poi deciso durante l’udienza se il combattimento avrebbe potuto aver luogo come previsto. Il 28 marzo il MGM Resorts International, proprietario della T-Mobile Arena, ha iniziato a offrire rimborsi completi a chiunque avesse già acquistato i biglietti per l’incontro e la notizia è stata riportata anche dal Las Vegas Review-Journal. L’udienza è stata riprogrammata per il 18 aprile, poiché Bob Bennett ha presentato una denuncia contro Álvarez. Il 3 aprile Álvarez si è ufficialmente ritirato dal rematch. Golden Boy ha sostenuto durante una conferenza stampa che Álvarez probabilmente non sarebbe stato prosciolto e che non avrebbero poi avuto tempo per promuovere adeguatamente il match.

Il 13 aprile una fonte non ufficiale ha affermato che Álvarez si era ricoverato in un ospedale privato a Guadalajara per un intervento chirurgico al ginocchio in artroscopia. Un portavoce di Golden Boy in seguito ha detto che si trattava di un intervento di chirurgia estetica. Dopo l’intervento chirurgico, Álvarez ha pubblicato una foto sui social media con una didascalia: “Condivido con voi il fatto che oggi ho dovuto sottopormi a un intervento chirurgico in artroscopia per riparare la cartilagine femorale interna ed eliminare una piega patologica del mio ginocchio destro“. Eric Gomez della Golden Boy in seguito ha confermato che ad Álvarez era stata rimossa una ciste e che non c’erano problemi seri al ginocchio.

Secondo quanto affermato da Golovkin il 27 aprile, prima di sconfiggere Vanes Martirosyan, il match contro Álvarez in autunno era ancora una priorità. Durante una teleconferenza ha affermato che si trattava del “più grande match del mondo“, vantaggioso per tutte le parti coinvolte. Sebbene Golovkin abbia dichiarato che la rivincita aveva una probabilità del 10% di avvenire, Eric Gomez e Tom Loeffler hanno deciso di incontrarsi e iniziare a negoziare dopo il 5 maggio. Uno dei problemi principali che ha bloccato la rivincita è stata la divisione della borsa: Álvarez voleva 65–35 a suo favore, gli stessi termini concordati inizialmente da Golovkin, tuttavia Golovkin voleva ora una divisione netta 50–50.


Il 6 giugno Golovkin è stato privato del titolo IBF per non aver rispettato le regole della federazione. L’IBF ha concesso a Golovkin una deroga per combattere Martirosyan, e ha detto al team di Golovkin di iniziare a negoziare per combattere lo sfidante obbligatorio Sergiy Derevyanchenko entro il 3 agosto 2018. In seguito l’IBF ha rilasciato una dichiarazione in cui spiegava dettagliatamente la decisione di privare Golovkin della cintura. Il 7 giugno il team di Golovkin ha dichiarato che avrebbe accettato una suddivisione della borsa 55-45 a favore di Álvarez. Cinque giorni dopo, il 12 giugno, Golden Boy ha dato a Golovkin una scadenza di 24 ore per accettare una divisione di 57½–42½ a favore di Álvarez o avrebbero trovato un altro avversario. A quel tempo, Golden Boy era già in trattative con Eddie Hearn per un match contro Daniel Jacobs. Allo stesso tempo, Loeffler stava lavorando a stretto contatto con Frank Warren per abbinare Saunders con Golovkin alla fine di agosto. Golovkin ha rifiutato l’offerta e De La Hoya ha dichiarato che non ci sarebbe quindi stata alcuna rivincita. Nonostante ciò, alcune fonti hanno indicato che entrambe le parti stavano ancora negoziando. Ore dopo, infatti, De La Hoya ha confermato tramite il suo account Twitter che i termini erano stati concordati e che il combattimento si sarebbe effettivamente svolto il 15 settembre alla T-Mobile Arena di Las Vegas, Nevada. Golovkin ha rivelato a ESPN di essersi accordato per il 45%. Álvarez ha iniziato ad allenarsi per l’incontro il 14 giugno e ha dichiarato la sua intenzione di richiedere la licenza di boxe il 18 agosto. È stato confermato che entrambi i pugili non si sarebbero trovati fisicamente faccia a faccia fino alla settimana del combattimento. Il 3 luglio si è tenuta una conferenza stampa in split screen con i due atleti separati. Il 3 settembre è stato annunciato che il titolo vacante dei pesi medi The Ring sarebbe stato messo in ballo nel match.

Di fronte a una platea che segnava il tutto esaurito di 21.965 spettatori il match si è svolto ancora una volta tra le polemiche poiché Álvarez ha sconfitto Golovkin ai punti per decisione non unanime dopo dodici round. Álvarez è stato favorito dai giudici Dave Moretti e Steve Weisfeld ed entrambi hanno segnato l’incontro 115–113, mentre il terzo giudice Glenn Feldman lo ha segnato 114–114. Il risultato è stato contestato da fan, esperti e media. Dei 18 media che hanno segnato l’incontro, dieci si sono espressi a favore di Golovkin, sette hanno segnato un pareggio mentre uno ha segnato l’incontro per Álvarez. Le scorecard hanno mostrato quanto fosse vicino l’incontro, con i giudici che si sono divisi otto round. Dopo nove round, tutti e tre i giudici hanno uniformato le loro scorecard a 87–84 per Álvarez.

Il match è stato molto più dinamico del primo: Álvarez, che è stato in precedenza descritto dalla squadra di Golovkin come un “corridore“, ha cambiato il suo stile ed è diventato più aggressivo. Entrambi i pugili hanno usato sapientemente il jab sin dal round di apertura e Golovkin l’ha utilizzato sempre di più mentre il combattimento proseguiva. Sono stati sferrati colpi molto pesanti da entrambi i pugili durante l’incontro ed entrambi hanno mostrato una mandibola di acciaio. Nonostante la tensione accumulata, entrambi i pugili si sono mostrati rispettosi dopo il combattimento.


Álvarez ha affermato che il match è stato una “vittoria chiara” e che “alla fine è stata una vittoria per il Messico. Ed ancora, è stata un’opportunità. E voglio dare onore al mio avversario, il migliore nello sport della boxe. Sono un grande fighter e l’ho dimostrato stasera. Se le persone vogliono un altro match, lo farò. Per ora, mi godrò del tempo con la mia famiglia“. Golovkin non ha preso parte al post-combattimento e si è diretto nel backstage dove ha dovuto farsi dare dei punti per un taglio sull’occhio destro. In seguito ha spiegato: “Non ho intenzione di dire chi abbia vinto stasera, perché la vittoria è di Canelo, secondo i giudici. Penso sia stato un bel match per i fans, molto emozionante. Credo di aver combattuto meglio di lui“. Entrambi i pugili alla fine del match si sono dimostrati aperti a una trilogia.

Il match ha generato un live gate di 23.473.500 dollari da 16.732 biglietti venduti, un risultato inferiore al primo incontro, ma ancora il quarto maggior incasso al botteghino nella storia della boxe del Nevada. L’evento ha venduto 1,1 milioni di acquisti PPV, inferiore al primo incontro; tuttavia, a causa del prezzo di 84,95 dollari, ha generato più entrate, pari a circa 94 milioni di dollari.

A ottobre 2018 Álvarez ha annunciato che sarebbe passato alla divisione dei pesi medi per la prima volta nella sua carriera per combattere il pugile britannico di 31 anni Rocky Fielding (27–1, 15 KO) al Madison Square Garden di New York City, New York il 15 dicembre 2018, per il titolo dei pesi medi super WBA (Regular). Il 17 ottobre 2018 DAZN ha annunciato di aver firmato un contratto quinquennale da 365 milioni di dollari con Álvarez, in base al quale i suoi successivi undici incontri sarebbero stati trasmessi negli Stati Uniti dal servizio di streaming sportivo in abbonamento. L’accordo sarebbe iniziato con Álvarez contro Fielding e avrebbe sostituito il suo contratto scaduto con la HBO (che aveva fra l’altro annunciato la sua interruzione delle trasmissioni televisive di boxe). Álvarez ha vinto un incontro a senso unico per KO tecnico al terzo round dopo aver mandato al tappeto Fielding più volte con colpi al corpo. Dopo il quarto atterramento subito da Fielding, l’arbitro Ricky Gonzalez ha interrotto il match.


Álvarez ha poi sconfitto il campione dei pesi medi IBF Daniel Jacobs ai punti per decisione unanime (115–113, 115–113, 116–112) il 4 maggio 2019, in un match valido per l’unificazione alla T-Mobile Arena di Las Vegas. Álvarez ha difeso i suoi titoli WBA (Super), WBC, The Ring ed il titolo lineare dei pesi medi guadagnando la cintura IBF di Jacobs.

Il 13 settembre 2019 Álvarez ha annunciato tramite i social media che sarebbe salito di due classi di peso per sfidare il detentore del titolo dei pesi massimi leggeri WBO Sergey Kovalev il 2 novembre 2019 all’MGM Grand Garden Arena di Las Vegas. Dopo dieci round intensi in ​​cui Kovalev si è fatto valere con il suo jab ed Álvarez è andato a segno con colpi pesanti, una magistrale combinazione di gancio sinistro e diretto destro ha mandato al tappeto Kovalev all’undicesimo round consegnando a Canelo il titolo di campione del mondo in quattro divisioni. Al momento dell’interruzione Álvarez era in vantaggio 96–94 su due delle scorecard dei giudici, con l’altra scorecard pari a 95–95. Canelo si è così unito a Thomas Hearns, Sugar Ray Leonard e Mike McCallum come gli unici ex campioni dei pesi medi junior nella storia a vincere un titolo nei pesi massimi leggeri. Tra questi, solo Hearns, Leonard e lo stesso Alvarez hanno fatto carriera nei pesi welter e hanno rivendicato il titolo al limite delle 175 libbre.

Dopo il match Kovalev ha suggerito che sarebbe stato improbabile che vincesse il combattimento, a causa della stanchezza dovuta a due training camp ravvicinati, quello per il match contro Anthony Yarde il 24 agosto e quello contro Canelo. Aveva tuttavia accettato di combattere quest’ultimo a priori grazie alla borsa in gioco, stimata in 12 milioni di dollari. Si dice che lo stesso Álvarez abbia ricevuto una borsa di 35 milioni di dollari per il match. Álvarez ha risposto definendo Kovalev un “cattivo perdente“.


Per i suoi match del 2019 Álvarez è stato nominato combattente dell’anno da The Ring Magazine, ESPN, Sports Illustrated e Boxing Writers Association of America.

Il 6 novembre 2020 Álvarez ha interrotto il contratto con la Golden Boy Promotions in seguito ad una causa legale per violazione del contratto.

Il 17 novembre Álvarez ha annunciato sui social che avrebbe affrontato il campione imbattuto dei pesi medi WBA (Super) e The Ring Callum Smith il 19 dicembre 2020, mettendo in ballo anche il titolo vacante WBC, all’Alamodome di San Antonio, in Texas. L’allenatore di Álvarez, Eddy Reynoso, ha detto che Canelo per prepararsi al match ha fatto sparring anche con il peso massimo imbattuto Frank Sánchez. Álvarez ha dominato tutti i dodici round ed ha vinto ai punti per decisione unanime con un punteggio di 119–109, 119–109, 117–111. Durante il match Smith ha subito un infortunio al bicipite sinistro.


Il 20 gennaio 2021 è stato annunciato che Álvarez avrebbe difeso i suoi titoli contro lo sfidante obbligatorio WBC Avni Yıldırım il 27 febbraio all’Hard Rock Stadium, Miami Gardens, Florida. La decisione ha sollevato numerose critiche poiché molti vedevano Yıldırım come un avversario facile, assente dal ring dalla sua sconfitta per decisione non unanime contro Anthony Dirrell due anni prima nel febbraio 2019. Yıldırım era stato chiamato a difendere il titolo obbligatoriamente a causa della sua sconfitta controversa contro Dirrell, tuttavia era rimasto fuori dalle scene a causa di un infortunio e della pandemia di COVID-19. Álvarez, che è stato obbligato ad affrontare Yıldırım per mantenere il titolo WBC nonostante fosse fortemente favorito, si è dimostrato infastidito dalle critiche ed ha detto “Non devo davvero dare alcuna spiegazione a nessuno, tanto non saranno mai contenti… [Yıldırım] è un avversario coraggioso e può essere veramente pericoloso, è un fighter molto forte“.

Álvarez ha sconfitto Yıldırım dopo un match a senso unico, obbligando l’avversario a gettare la spugna alla fine del terzo round. Secondo le statistiche di CompuBox, Canelo in seguito ha dichiarato di aver contratto il COVID-19 prima del combattimento e di aver avuto solo un mese per allenarsi.

Dopo la vittoria contro Avni Yıldırım il promoter Eddie Hearn ha confermato che Álvarez avrebbe affrontato il detentore del titolo WBO e campione del mondo imbattuto in due categorie di peso Billy Joe Saunders in un match valido per l’unificazione dei titoli l’8 maggio all’AT&T Stadium di Arlington, in Texas. C’è stata una animata disputa tra i due camp per le dimensioni del ring: Saunders non era soddisfatto del ring di 18 piedi e ne voleva uno più grande di 24 piedi. Ha quindi minacciato di ritirarsi dal combattimento se la sua richiesta non fosse stata soddisfatta, nonostante avesse boxato principalmente su ring di 20 piedi nei suoi match nel Regno Unito. Alla fine si è accontentato di un ring di 22 piedi. Álvarez ha detto al riguardo: “Non mi interessa la dimensione del ring, andrò lì e farò il mio lavoro. Non è l’unica cosa alla quale si è attaccato, ha avuto da ridire su tutto“, riferendosi alle preoccupazioni di Saunders sulla selezione dei giudici.


Di fronte a un pubblico da record di 73.126 spettatori, numero incredibile per un evento indoor di pugilato negli Stati Uniti, Álvarez ha vinto per ritiro all’ottavo round quando il team avversario si è accorto della rottura dell’orbita oculare di Saunders dopo un montante di Canelo ed ha gettato la spugna. Al momento dell’interruzione, Álvarez stava vincendo 78–74 su due cartellini e 77–75 sul terzo.

Nell’intervista post-match l’imbattuto campione dei pesi medi WBO Demetrius Andrade ha sfidato Canelo accusandolo di starlo evitando. Álvarez gli ha risposto in inglese in modo sprezzante, definendolo un “combattente orribile” e criticando il suo curriculum sportivo: “Amico, combatti con dei nessuno. Sei un campione ma combatti con dei nessuno“. Prima che Andrade venisse trascinato via dalla conferenza stampa, Álvarez gli ha detto in inglese: “Get the fuck outta here. Please, get the fuck outta here. Get the fuck outta here because I’m gonna fuck you up right now, motherfucker“.

Dopo mesi di trattative, il 19 agosto 2021 Álvarez ha annunciato sui suoi social media che avrebbe affrontato il campione IBF imbattuto Caleb Plant il 6 novembre all’MGM Grand Garden Arena di Las Vegas, in un match valevole per tutti e quattro i principali titoli mondiali dei pesi medi super, con il vincitore destinato a diventare il primo campione indiscusso in assoluto in quella classe di peso. Il 21 settembre 2021 i due sono venuti alle mani nel loro primo face to face in conferenza stampa quando Álvarez ha spinto Plant. Álvarez ha dichiarato di averlo fatto perché si è offeso per l’uso da parte di Plant del termine “figlio di puttana“, interpretandolo come un insulto a sua madre. Plant ha negato ai giornalisti di aver usato la comune parolaccia americana in quel contesto ed ha accusato Canelo di ipocrisia, facendo notare che aveva precedentemente usato lo stesso insulto contro Demetrius Andrade la sera dell’8 maggio 2021 all’indomani del match contro Billy Joe Saunders ad Arlington, in Texas.


Álvarez ha vinto il match per KO tecnico all’undicesimo round, dopo averlo mandato al tappeto con una combinazione di gancio sinistro e montante destro nel penultimo round. All’ultimo round ha accelerato ulteriormente ed ha obbligato l’arbitro Russell Mora ad interrompere l’incontro. Al momento dell’interruzione, Álvarez era in vantaggio sulle scorecard con 98–92, 96–94 e 97–93. Con questa vittoria, Canelo è diventato il sesto fighter nella storia ad unificare tutte le cinture in una divisione nell’epoca delle quattro cinture.

Alla WBC Convention del 15 novembre 2021 a Città del Messico, la WBC ha approvato la richiesta dell’allenatore e manager di Álvarez, Eddy Reynoso di un match tra Álvarez e Ilunga Makabu per il suo titolo WBC dei pesi cruiser. Álvarez non aveva mai gareggiato nei cruiser quindi è stata necessaria una richiesta formale da parte di Reynoso al WBC. Il limite del peso dei cruiser era di 200 libbre, ma era stato recentemente ridotto a 190 libbre dal WBC a causa dell’introduzione della categoria bridgerweight.

Il match avrebbe potuto tenersi a maggio 2022 ma è stato posticipato poiché Makabu è stato costretto a difendere obbligatoriamente il suo titolo in un rematch contro Thabiso Mchunu il 29 gennaio 2022 vincendo ai punti per decisione non unanime. Il 25 febbraio 2022 è stato annunciato che Álvarez aveva firmato un contratto di due match con Matchroom Boxing; il primo lo avrebbe visto tornare nella divisione dei pesi massimi leggeri per sfidare il campione imbattuto WBA (Super) Dmitry Bivol il 7 maggio in un match che sarebbe stato trasmesso in televisione come la prima offerta pay-per-view del servizio di streaming sportivo DAZN negli Stati Uniti e in Canada.


Con grande stupore per tutto il mondo del pugilato tutti e tre i giudici hanno segnato l’incontro 115-113 a favore di Bivol, consegnando ad Álvarez la seconda sconfitta della sua carriera sportiva da professionista. Secondo le statistiche di CompuBox, Bivol ha superato Álvarez in ogni singolo round, per un totale di 152 colpi sferrati su 710 (21%), rispetto agli 84 su 495 di Álvarez (17%). Molti giornalisti ed esperti sui media hanno commentato i punteggi ufficiali dei giudici: tutti e tre i giudici avevano infatti visto Álvarez come vincitore dei primi quattro round, cosa che è stata duramente criticata e descritta dal giornalista di ESPN Mike Coppinger come “sconcertante“. Nonostante il parere concorde degli esperti che assegnava la meritata vittoria a Bivol, Álvarez non era d’accordo con questa nozione, affermando nella sua intervista post-match: “Non mi sento come se avessi perso… Secondo me Bivol ha solo vinto quattro o cinque round“. Canelo ha poi detto di volere un rematch: “Vogliamo la rivincita e faremo meglio in quella occasione“. Ciònonostante una rivincita tra Álvarez e Bivol non si è concretizzata nell’immediato, poiché Canelo ha deciso di affrontare il campione dei pesi medi WBA (Super) e IBF Gennady Golovkin per chiudere la trilogia.

Nonostante Álvarez abbia espresso il suo desiderio di vendicare la sua sconfitta contro il campione dei pesi massimi leggeri WBA (Super) Dmitry Bivol in un rematch, il 24 maggio 2022 è stato annunciato che Álvarez sarebbe invece tornato nella divisione dei pesi supermedi per difendere i suoi titoli “undisputed” contro Gennady Golovkin chiudendo così la trilogia il 17 settembre. Golovkin avrebbe combattuto nella divisione dei pesi supermedi per la prima volta nella sua carriera, mentre sarebbe stato il sesto incontro di Álvarez in quella classe di peso.

Nella prima conferenza stampa pre-match il 25 giugno 2022 a Los Angeles, Álvarez ha descritto la rivalità tra lui e Golovkin come “personale” piuttosto che semplicemente sportiva. Álvarez ha dichiarato del suo avversario: “Finge sempre di essere un bravo ragazzo ma è uno stronzo. È uno stronzo… Sta dicendo un sacco di cose su di me. Ecco perché è una cosa personale“. Álvarez ha poi detto di essere trepidante per la prospettiva di mandare in pensione il suo avversario e ha ammesso di aver ricevuto gratificazione dall’averlo fatto aspettare quattro anni per un match alle sue condizioni e nella sua classe di peso preferita: “Mi fa stare bene“, ha detto Canelo.


Álvarez ha quindi sconfitto Golovkin ai punti per decisione unanime con due cartellini che segnavano 115–113 ed il terzo 116–112.

Il 14 marzo 2023 è stato annunciato che Álvarez avrebbe difeso i suoi indiscussi titoli super medi contro il campione ad interim WBO John Ryder all’Estadio Akron nella sua città natale di Guadalajara, in Messico, il 6 maggio, veendo il ritorno di Álvarez nella sua nazione d’origine dopo oltre undici anni.

Canelo ha vinto il match per decisione unanime con i cartellini che hanno segnato 118-109, 118-109, 120-107 a suo favore dopo 12 round. Il record di Alvarez  è quindi salito a 59 vittorie, 2 sconfitte e 2 pareggi.


Canelo ha vinto il primo match “Undisputed vs. Undisputed” dell’epoca moderna delle quattro cinture contro Jermell Charlo il 30 settembre 2023 alla T-Mobile Arena di Las Vegas, ottenendo così la sua sessantesima vittoria da professionista e diventando il primo pugile nell’era moderna della boxe a registrare una terza difesa del suo status di campione indiscusso.

Vita personale

Álvarez è stato fidanzato con Marisol González, già Miss Universo 2003 e giornalista sportiva per Televisa Deportes per circa un anno tra il 2011 ed il 2012: c’era una notevole differenza di età tra i due, essendo Canelo solo diciannovenne e Marisol ventiseienne. Ha quattro figli (tre figlie e un figlio), tutti con donne diverse: a soli sedici anni Canelo e Karen Beltran, il suo primo amore in età scolastica, sono diventati genitori di Emily Cinnamon Álvarez. Si sono poi separati e Canelo mantiene ottimi rapporti con la figlia tutt’oggi. In seguito Álvarez ha cominciato a frequentare la modella Valeria Quiroz, dalla quale ha avuto un’altra figlia, Mia Ener Álvarez. Dopo essersi lasciati Álvarez ha avuto un figlio dalla sua business partner Nadia Sepulveda, che hanno chiamato Saul Adiel Sepulveda. Pare che tuttora mantenga buoni rapporti anche con lui. A maggio 2021 Álvarez ha sposato la sua compagna di lunga data Fernanda Gómez in una cerimonia presso la Cattedrale di Guadalajara in Messico: Fernanda Gómez, modella, businesswoman and influencer, ha un patrimonio corrente di 20 milioni di dollari. Si sono incontrati per la prima volta ad un OMB Gala ad ottobre 2016 per poi lasciarsi solo un anno dopo nel 2017. Si sono riavvicinati poi nel 2018 ed hanno avuto una figlia, Maria Fernanda Álvarez.

Canelo Alvarez con Fernanda Gomez - Kombatnet Wiki

Canelo Alvarez con Fernanda Gomez

Álvarez ama giocare a golf; nel 2020 ha dichiarato la sua intenzione di ritirarsi dalla boxe all’età di 37 anni e “dedicarsi ai suoi affari e giocare a golf ogni giorno” una volta in pensione.


Canelo è anche un promoter di eventi di pugilato in Messico. La sua azienda, la Canelo Promotions, è stata fondata nel 2010 e i suoi partner commerciali sono i suoi istruttori, il team composto da  padre e figlio Chepo ed Eddy Reynoso. Nel 2013, la Canelo Promotions ha rappresentato 40 pugili in tutto il Messico.

Durante i mondiali di calcio 2022 in Qatar Canelo è stato protagonista di una accesa discussione sui social contro il calciatore Lionel Messi, “reo” di aver calpestato una maglia del Messico durante i festeggiamenti seguenti al match Argentina – Messico. Canelo ha scritto su Twitter:

“Hanno visto Messi pulire il pavimento con la nostra maglia e bandiera? Preghi Dio che non lo incontri. Proprio come io rispetto l’Argentina, tu devi rispettare il Messico! Non sto parlando dell’Argentina come Paese, sto parlando di Messi. Dal momento in cui la maglia del Messico e’ per terra, e’ gia’ un insulto”.


I social sono stati inondati di commenti di personalità celebri, esperti e e semplici appassionati, tra i quali è spiccato il commento di Mike Tyson, grande sostenitore di Messi:

“Qualcuno mi ha detto che Canelo ha minacciato Messi. Se osa toccare Messi, dovrò tornare sul ring” ha detto l’ex campione di pugilato dei pesi massimi.

Tuttavia a mente fredda Canelo si è scusato pubblicamente per le sue parole: “Questi ultimi giorni sono stato trascinato dalla passione e dall’amore che provo per il mio paese ed ho fatto commenti fuori luogo, per i quali mi voglio scusare con Messi e con il popolo dell’Argentina. Ogni giorno si impara qualcosa di nuovo, questa volta è toccato a me”.


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Mike Tyson e Cus D'Amato - Kombatnet

Cus D'Amato

Constantine "Cus" D'Amato (17 gennaio 19084 novembre 1985) è stato un manager e allenatore di boxe americano che ha guidato e plasmato le carriere di pugili come  Floyd Patterson, José Torres e Mike Tyson, tutti inseriti nell'International Hall of Fame della boxe. Diversi allenatori di boxe di successo, tra cui Teddy Atlas e Kevin Rooney, sono stati istruiti da D'Amato. D'Amato era un sostenitore dello stile di boxe "peek-a-boo", in cui il pugile tiene i guanti al viso con guardia molto chiusa e schiva lateralmente per entrare nella guardia avversaria e connettere alla corta distanza, stile che fu criticato da alcuni perché si credeva che un attacco efficiente non potesse essere lanciato da quella posizione. Leggi tutto l'articolo...
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Guido Vianello

Guido Vianello è un pugile italiano che combatte nei pesi supermassimi. Conosciuto anche come The Gladiator, è nato a Roma il 9 maggio 1994. Nel 2016 si è qualificato per le Olimpiadi di Rio de Janeiro prendendo il posto di Roberto Cammarelle che si è ritirato dal pugilato nell'aprile 2016. Vianello è diventato professionista nel 2018, unendosi alla Top Rank Boxing. Leggi tutto l'articolo...
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Gus Lesnevich

Gus Lesnevich Gustav George Lesnevich (22 febbraio 1915-28 febbraio 1964) è stato un pugile americano, detentore del titolo di campione del mondo dei pesi massimi leggeri (era alto 1,75 m). Durante gli anni quaranta del Novecento regnò assieme a grandi campioni in un'epoca d'oro per la nobile arte, condividendo la scena con nomi come Joe Louis, Rocky Graziano e Sugar Ray Robinson. Leggi tutto l'articolo...
Martine Michieletto - Kombatnet

Martine Michieletto

Martine Michieletto è una kickboxer e thaiboxer italiana, campionessa ISKA di K-1 nei pesi piuma e già campionessa WKU di Muay Thai, vincitrice ad ONE Fight Night 11 contro Amber Kitchen. Ad ottobre 2022 è classificata come la sesta migliore donna kickboxer pound-for-pound da Beyond Kick. Nata il 21 settembre 1991 ad AostaMichieletto ha praticato atletica a livello  agonistico per molti anni. Ha iniziato a praticare sport da combattimento nel 2010 sotto la guida del M° Manuel Bethaz nell'ASD Fighting Club Valle d'Aosta, passando professionista solo due anni dopo e combattendo agevolmente sotto ogni regolamento (K-1Fight CodeMuay Thai Full Rules). Leggi tutto l'articolo...
Chatri Sityodtong - Kombatnet

Chatri Sityodtong

Chatri Trisiripisal, noto durante il suo periodo da fighter anche come Chatri Sityodtong e Yodchatri Sityodtong, è un imprenditore thailandese e istruttore di arti marziali che vive a Singapore, fondatore e CEO di ONE Championship. Leggi tutto l'articolo...
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Giacobbe Fragomeni

Giacobbe Fragomeni, nato il 13 agosto 1969 a Milano, è un ex pugile italiano, campione del mondo 2008 WBC nei pesi massimi leggeri. Leggi tutto l'articolo...
Krav Maga - Kombatnet

Che cos'è il Krav Maga?

Il Krav Maga, che in ebraico significa "combattimento a contatto" (קרב מגע, pronunciato /ˌkrɑːv məˈɡɑː/ KRAHV mə-GAH), è un sistema di combattimento sviluppato per le Forze di Difesa Israeliane (IDF). È noto per il suo focus su situazioni reali e la sua estrema efficienza, derivando da una combinazione di tecniche utilizzate in aikido, judo, karate, pugilato e lotta. Leggi tutto l'articolo...
Sandro Lopopolo - Kombatnet

Sandro Lopopolo

Sandro Lopopolo, all'anagrafe Alessandro Lopopolo, è stato un pugile italiano, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Roma del 1960 e Campione del Mondo dei pesi superleggeri. Leggi tutto l'articolo...
Nicolino Locche - Kombatnet

Nicolino Locche

Nicolino Locche (2 settembre 1939 - 7 settembre 2005) è stato un pugile argentino di Tunuyán, Mendoza, che ha detenuto il titolo mondiale dei pesi welter junior dal 1968 al 1972. Locche è spesso citato come uno dei migliori pugili difensivi di tutti i tempi ed è stato inserito nella International Boxing Hall of Fame nel 2003. Leggi tutto l'articolo...
Suntukan Panantukan Pangamot Pakamot Sumbagay Mano Mano - Kombatnet

Suntukan

Il Suntukan è la componente di striking delle arti marziali filippine. Nella regione insulare centrale delle Filippine di Visayas è conosciuto come Pangamot, Pakamot, Sumbagay o come Mano-mano e spesso indicato nei circoli di arti marziali occidentali della scuola di Dan Inosanto come Panantukan. Sebbene sia chiamata anche boxe filippina, questo articolo riguarda l'arte marziale filippina e non deve essere confuso con lo sport occidentale della boxe praticato nelle Filippine. Leggi tutto l'articolo...