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Fighters e NFT: la blockchain incontra gli sport da combattimento

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Fighters e NFT: la blockchain incontra gli sport da combattimento

Quanto desiderereste possedere, oggi, un guantone firmato di Muhammad Ali? O una fotografia di voi assieme a Rocky Marciano, magari autografata? Quanto potrebbe valere sul mercato (valore affettivo a parte)?

Vi agevolo il compito: i guantoni usati da Muhammad Ali contro Joe Frazier nel “Fight of the Century” del 1971 sono stati battuti all’asta nel 2016 per 606,375 dollari. L’acquirente, il collezionista Jeff Rosenberg, li ha acquistati solo due anni prima per 388,375 dollari. Il giorno seguente l’acquisto gli venne chiesto di rivenderli, ma rifiutò, sapendo che pochi mesi prima i guantoni usati da Ali nel suo match contro Sonny Liston erano stati battuti per 836,500 dollari. E ci ha visto lungo: solo due anni dopo li ha rivenduti guadagnando esattamente 218,000 dollari.

Guantoni di Muhammad Ali - Fighters ed NFT blockchain incontra sport combattimento - Kombatnet

Oggi il mondo del collezionismo ha abbracciato il mondo delle blockchain e degli NFT ed in poco tempo ha costruito un mercato da 7 miliardi di dolari.


Ma che cos’è una blockchain? Che cos’è un NFT?

Semplificando, una blockchain non è altro che un registro distribuito di transazioni, sicuro ed immutabile.

Immaginatevi che ogni volta che acquistate un guantone ogni persona del mondo registri il passaggio di proprietà dal titolare del negozio a voi.


Se il titolare del negozio decidesse di truffarvi e dichiarasse pubblicamente che voi avete rubato i guantoni dal suo negozio, magari cancellando i dati della ricevuta fiscale (lo “scontrino“, per intenderci), senza blockchain potrebbe anche riuscire ad ottenere ragione di fronte alla legge: come potete dimostrare il contrario?

Con una blockchain di mezzo invece la truffa sarebbe impossibile, perché dovrebbe cancellare la transazione da tutti i registratori fiscali del mondo… impresa ovviamente impossibile.

Esistono tante blockchain (chiamateli “registri” se volete) che hanno dato origine a numerosi “asset” digitali (per “asset” si intende un bene, come un lingotto d’oro, per intenderci). Alcuni di questi asset hanno nomi che sono quotidianamente sulla bocca di tutti, perché si propongono come vere e proprie “monete” (“coin“) digitali e sicuramente ne avrete sentito parlare: i loro nomi sono Bitcoin, Ethereum, Cardano, Dogecoin, Tether, Monero. Esistono anche delle “sottomonete“, spendibili solo ed unicamente all’interno di un circuito preciso (una blockchain): sono i Token e potete immaginarli come… dei buoni spesa per il supermercato. Potete usarli, ma unicamente all’interno di un supermercato. Al Lidl non potete pagare con i buoni spesa dell’Eurospin, per intenderci.


Oltre alle criptovalute (coin e token che siano) c’è un terzo elemento che sta emergendo dalle blockchain e sfrutta la loro solidità per garantire il possesso di un bene, proprio come se fosse un atto notarile di proprietà: si tratta degli NFT, termine che sta per Non Fungible Tokens (ossia letteralmente “token non intercambiabili“), ossia dei token non fatti per essere scambiati sul mercato come monete virtuali ma “semplicemente” esistenti come riprova del possesso di un bene. Un euro può essere scambiato per un euro: sono identici e questa transazione avviene continuamente… vicino ai carrelli del supermercato. Un guantone di Ali non è come un guantone di Marciano. Possiamo accordarci sul prezzo, ma si tratta di beni distinti che vanno valutati singolarmente.


Muhammad Ali NFT cards - Kombatnet
Gli NFT di Muhammad Ali sono disponibili sulla WAX Blockchain, in partnership con la fotografa Christina Jansen e la NFT Agency di Dublino dMerch.io

Immaginate ora di avere acquistato i famosi guantoni di Muhammed Ali: che cosa certifica il possesso di quel bene? Facile, tutta una catena di documenti che accertano i vari passaggi di proprietà. E se ci fosse, in quella catena, qualche vizio di forma? Se qualche erede stabilisse che qualche passaggio a monte del vostro acquisto, c’è stato un evento che legalmente ne avrebbe dovuto impedire il passaggio di proprietà (magari tra due precedenti collezionisti)? Rimarreste… con il cerino in mano. Bene, con gli NFT questo è impossibile per loro stessa natura (come spiegato sopra) e soprattutto si prestano alla perfezione a garantire il possesso di un bene digitale, come un file.

Semplificando: è possibile creare dei files che siano posseduti ufficialmente da una sola persona, aumentandone il valore come oggetto da collezione. Gli artisti digitali possono creare (eventualmente su commissione) i propri files, definirne il possesso tramite un NFT e vendere questo NFT al miglior acquirente come oggetto da collezione (collectible).


Questo è possibile grazie agli smart contracts, che semplificando sono dei programmi che consentono l’interazione tra un utente, il suo wallet (portafoglio) digitale e la blockchain. Per comprare un NFT non dovete fare altro che acquistare dei token (tipicamente con la criptovaluta Ethereum, o spesso basati su di essa) e con questi pagare l’NFT. Alcune piattaforme consentono anche l’acquisto del NFT in moneta FIAT (Euro, Dollaro o altra moneta corrente che sia).


Il mondo dello sport si è già mosso e la NBA ha già lanciato sul mercato i propri collectibles, guadagnando e facendo guadagnare ai loro atleti sotto contratto svariati milioni di dollari.

DAZN si è già mossa facendo un sacco di soldi (2.8 milioni di euro circa) con la vendita di NFT legati al match Canelo-Saunders.

Canelo Saunders NFT - Kombatnet

La NFT-Japan Inc. e la Rizin Fighting Federation, una nota promotion giapponese di MMA, hanno annunciato il lancio della “Rizin Fighting Collection“, un marketplace digitale dove scambiare NFT sulla blockchain IOST.


Rizin Fighting Collection NFT - Kombatnet

La UFC non vuole essere da meno ed ha lanciato anch’essa i suoi NFT, apprestandosi a fare cassa con cifre a sei zeri: potete trovare gli NFT ufficiali della UFC sulla piattaforma crypto.com.

Tuttavia i fighter vedranno molti meno quattrini dei loro colleghi del basket: è infatti già avviata una class action per richiedere un adeguamento delle percentuali percepite dai fighter, ritenute molto più basse di tutte le altre categorie.


Molti di loro si sono così lanciati nell’imprenditoria digitale legata alle criptovalute: sono molti gli atleti che hanno deciso di lanciare i propri asset digitali collezionabili e facendo cassa autonomamente sfruttando la loro immagine.


Joanna Jędrzejczyk ha lanciato da poco la sua prima collezione digitale tramite fanadise.com, piattaforma tramite la quale si possono collezionare, comprare, vendere NFT ed anche scommettere su di essi. Sul sito jjchampnft.com è possibile al momento acquistare solo uno dei quattro NFT disponibili, per 50 dollari: gli altri sono già tutti sold out.


La GLORY ha stretto una partnership con Fandem, una azienda che si occupa di blockchain e marketplaces NFT ed ha annunciato la nascita di glorysmacks.com, un marketplace per acquistare e vendere NFT dei fighter sotto contratto con la promotion come Rico Verhoeven, Semmy Schilt, Israel Adesanya.

Sul sito americano della Panini è possibile acquistare gli NFT della campionessa UFC Holly Holm, di Arnod Allen, Cain Velasquez, di Vicente Luque, Stipe Miocic, Kamaru Usman, Aljamain Stegling, Nate Diaz, Zhang Weili, Gilbert Burns, Jorge Masvidal, Donald Cerrone e tanti altri, acquistandoli direttamente o partecipando all’asta relativa.



Il marchio Panini rievoca quella che era una pratica comune nelle scuole e nei campetti d’Italia di qualche decennio fa, il famoso rito dello “scambio delle figurine” (ed alcuni di quegli album valgono oggi cifre impensabili sul mercato). Concettualmente, si tratta della trasformazione digitale di quello stesso procedimento… con cifre ben più grandi alle spalle.

NFT Holly Holm - Kombatnet

Il campione UFC Francis Ngannou ha attuato una collaborazione con l’artista BossLogic pubblicando un set di collectibles acquistabili sulla piattaforma di digital art MakersPlace per cifre che partono da 999 dollari.

Francis Ngannou NFT - Kombatnet

La splendida e bravissima campionessa Rose Namajunas è già live sulla piattaforma NFT Lympo, dove è possibile acquistare numerosi NFT di sportivi famosi.


Rose Namajunas NFT Lympo

Anche Alain Ngalani si è unito da poco alla schiera di fighter che creano i propri NFT: in un post di qualche giorno fa il fighter camerunense residente ad Hong Kong, attualmente sotto contratto con la ONE Championship, ha lanciato la sua partnership con Legacy Artx, formalmente “The World’s First Registered Celebrity NFT Agency“. Si tratta di una collezione di animazioni digitali edite in numero limitato, acquistabili utilizzando la criptovaluta Ethereum sul noto NFT Marketplace OpenSea, dove chiunque può creare e vendere a 0 fee i propri NFT.

Come potete notare sono tantissimi i fighter che hanno capito le potenzialità dei nuovi mercati aperti dalla rivoluzione delle blockchain e delle criptovalute: ancora più attente sono le promotion che stanno alle loro spalle, che hanno intuito la quantità di denaro movimentabile grazie a queste nuove transazioni economiche digitali.


Volete provare a creare anche voi il vostro NFT? Non è facilissimo ma non è nemmeno scienza missilistica. Esistono centinaia di tutorial in rete, leggetevene un po’ poi dirigetevi su OpenSea (o sul marketplace che preferite) e caricate il vostro “file da collezione”. Da lì, il percorso non è più “tecnico” ma solamente di marketing. Se siete dei fighter noti probabilmente potete sfruttare la vostra immagine ed il vostro nome facendola fruttare tramite gli NFT e potreste anche aver modo di guadagnarci cifre considerevoli. Oppure potete dedicarvi alla compravendita di asset digitali di fighter noti: chissà che un giorno non valgano quanto i famosi guantoni di Ali.


Si tratta di argomenti molto lontani dall’ottica dei fighter nostrani, che spesso – purtroppo – faticano a utilizzare anche solo un cellulare: si dimenticano forse che nel lontano 1966 il grande Muhammad Ali, “The Greatest“, utilizzava senza problemi quel perverso marchingegno moderno appena nato chiamato “televisione”, facendo conoscere a tutto il mondo il suo famoso “Ali Shuffle“. Se fosse vivo, Ali sarebbe il primo ad utilizzare la blockchain e gli NFT, salendo sul treno che passa prima di chiunque altro.

La storia, come sempre, ci consegna i nomi di chi si è saputo evolvere.


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