LINEA DI COMBATTIMENTO – DIAGONALE E PIEDE PERNO

LINEA DI COMBATTIMENTO – DIAGONALE E PIEDE PERNO

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Per LINEA DI COMBATTIMENTO si intende quella linea immaginaria che si forma tra le due linee frontali di colpi; i due atleti sono uno di fronte all’altro.

Sulla linea di combattimento arrivano tutti i colpi portati frontalmente (asse longitudinale).


Per DIAGONALE si intende, quindi, quella linea immaginaria posta al di fuori della linea di combattimento (asse sagittale); in questo caso solo l’atleta che utilizza la diagonale può portare colpi diretti (lui è posto frontalmente rispetto al suo avversario), mentre il suo avversario (posto momentaneamente in uno svantaggio tattico) può portare solo colpi laterali o aperti (side kick, back-fist, gancio aperto, …).

Per essere precisi la diagonale va eseguita con uno spostamento e una rotazione del busto (utilizzando il piede perno).

Il PIEDE PERNO e la rotazione del corpo che avviene sull’avampiede, immaginando di avere la punta di un compasso fissa a terra e il corpo che ruota come la matita in un ipotetico semicerchio.


Il piede perno andrebbe sempre eseguito con un semi-spostamento iniziale altrimenti rischiamo di uscire solo parzialmente dalla linea (la gamba ad esempio resta sulla linea di combattimento e può essere colpita con un low kick).

È di fondamentale importanza effettuare dei movimenti corti, stabili (senza sbilanciamenti) e veloci. La guardia può essere tenuta in due modalità: 1) braccio avanti esteso e in controllo dell’avversario (longilineo Vs brevilineo, oppure tecnico vs offensivo) 2) guardia molto chiusa (utilizzata da un brevilineo vs longilineo, offensivo vs tecnico).

La prossima settimana parleremo di spostamenti e semi-spostamenti!


Vi aspettiamo su Fighting Zone!

Autore: Yari Ashigaru K1 Filippo Esposto

1974 – Nino Righini fonda il Centro Studi Karate Moderno (CSKM)
1995 – Nino Righini fonda lo Yari Ashigaru (Yari – lancia utilizzata dai Samurai, Ashigaru – piede leggero). Questo nuovo metodo di insegnamento è basato su tecniche più dinamiche e sull’introduzione dello Yoga come parte integrante dell’allenamento.
2010 – Dopo circa 10 anni di insegnamento Filippo Esposto continua il progetto Yari Ashigaru aggiungendo i sui studi sulla respirazione, sulla psicologia sportiva applicata -Flow, Mindfullness, Visualizzazioni- e si concentra sullo stile K1.

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