IL COACH TUTTOLOGO

IL COACH TUTTOLOGO

➡️ Segui YARI ASHIGARU – Filippo Esposto su Kombatnet!

Oggi parliamo di un argomento “spinoso”, ovvero della figura dell’allenatore e del suo ruolo di tuttologo! Cosa significa? Nella maggior parte dei casi le nostre ASD non possono permettersi uno staff composto da nutrizionista, preparatore atletico, massaggiatore, psicologo sportivo, … e quindi tutti gli oneri ricadono obbligatoriamente sull’allenatore. Se l’allenatore ha esperienza questo non sarà un grosso problema (finché si tratta di atleti dilettanti), ma appena il livello sale è necessario circondarsi di professionisti in grado di lavorare sui dettagli (ad esempio lo scarico dei liquidi e taglio del peso, fasi di carico-scarico, lavoro specifico di forza-resistenza-esplosività per la parte atletica; concentrazione, motivazione e focus degli obiettivi per lo psicologo sportivo; massaggio de-contratturante, riassorbente, pre-post match, ecc…).

Se l’allenatore è giovane si troverà quindi di fronte ad un bivio: ammetto i miei limiti (non posso fare e sapere tutto) oppure faccio il fenomeno? Ovviamente la maggior parte dei coach tende a fare il fenomeno (me compreso all’inizio del mio percorso di insegnamento) perché nessuno vuole ammettere di avere dei limiti e di mostrarli ai propri allievi. Dopo 20 di esperienza in questo settore posso dire di aver acquisito numerose informazioni e di aver capito che “più sai e più sai di non sapere!” (per citare Socrate).


Quando l’atleta diventa PRO / SEMI-PRO dobbiamo quindi porci alcune domande: “Dedico poco tempo all’insegnamento o sono anche io un professionista come insegnante? Sono in grado di allenare in modo adeguato il mio atleta? Ho uno staff preparato per raggiungere gli obiettivi? Quali sono i nostri punti di forza e quali i nostri punti deboli? Come possiamo colmare queste lacune?”

Credo che ogni coach debba mettere al primo posto sempre l’umiltà (oltre che il rispetto e la passione) e questo ci aiuta ad accettare i nostri limiti e sfruttare al meglio le nostre risorse.

Autore: Yari Ashigaru K1 Filippo Esposto

1974 – Nino Righini fonda il Centro Studi Karate Moderno (CSKM)
1995 – Nino Righini fonda lo Yari Ashigaru (Yari – lancia utilizzata dai Samurai, Ashigaru – piede leggero). Questo nuovo metodo di insegnamento è basato su tecniche più dinamiche e sull’introduzione dello Yoga come parte integrante dell’allenamento.
2010 – Dopo circa 10 anni di insegnamento Filippo Esposto continua il progetto Yari Ashigaru aggiungendo i sui studi sulla respirazione, sulla psicologia sportiva applicata -Flow, Mindfullness, Visualizzazioni- e si concentra sullo stile K1.

Condividi questa pagina

Partecipa!

Benvenuto in Kombatnet!

Unisciti alla più grande community mondiale di discipline da combattimento!

Commenti

Ancora nessun commento