La perfezione inefficace

La perfezione inefficace

Perché la tecnica non è tutto, in un match

Come fighter amatoriale mi sono trovato davanti poche sfide (quasi nessuna direi, esclusi i miei obiettivi personali) rispetto ai miei compagni di allenamento professionisti: non ho nessun match all’attivo quindi non ho mai provato la pressione alla quale sono sottoposti, sia psicologica che fisica.

Non ho mai dovuto fare un taglio del peso, non ho mai passato una notte insonne pensando all’avversario ed al match di domani, non ho mai provato la rabbia di una tecnica fatta mille volte ma che non “entrava” durante l’incontro. Non ho, sicuramente, mai investito la quantità di tempo ed energia che hanno messo loro sul piatto, per giocarsene poi il valore nell’arco di un quarto d’ora.

Tuttavia sono stato a contatto con fighter professionisti ed agonisti abbastanza a lungo per farmi un’idea di cosa vivano ed ho una serie di esperienze extrasportive (dalla mia professione attuale, sviluppatore software, ad un lungo periodo precedente come docente e titolare di una scuola di musica).

Queste esperienze mi hanno fatto evidenziare una caratteristica comune a molti che descrivo come “perfezione inefficace“.

Leggi tutto l’articolo…