I disarmi sono possibili oppure no?

I disarmi sono possibili oppure no?

Presupposto di base di questo argomento è che, a prescindere dalla valenza o meno dei disarmi in un contesto reale e civile, questi non andrebbero mai insegnati ai principianti. Per motivi che ritengo siano ovvi: innanzitutto il neofita manca di tutte quelle funzionalità necessarie al disarmo, ma più grave è che l’insegnamento di tali tecniche potrebbe creare l’illusione che sia relativamente facile eseguirle in un contesto da strada. Sarà comunque necessario che sia il praticante stesso ad acquisire quell’esperienza formativa attraverso la quale comprenderà la fattibilità dei disarmi in un contesto reale.


La questione sui disarmi va come sempre analizzata da diversi punti di vista. I disarmi sono efficaci? Si, se sono eseguiti da personale qualificato e specializzato in ambito Militare. Attenzione non stiamo parlando di semplici forze dell’ordine.

Qui si parla di forze speciali che si addestrano a contesti di guerra e operazioni in cui il rischio di trovarsi difronte ad un arma da sottrarre è elevatissimo. Allora si, li dove non hai scelta, devi addestrarti a provare di tutto pur di sopravvivere.

Viene da sè che se allora ho la possibilità di scelta tra un porta foglio ed un grosso taglio alla gola, scelgo di cedere il vil denaro.

Detto questo i disarmi sono fattibili???? Dipende!!

Leggi tutto l’articolo…

Pocket stick o Kubotan?

Pocket stick o Kubotan?

Il pocket stick (olisi palad, dos puntas, tabak malit, dulo dulo, nell’eskrima ha diversi nomi) é un’arma originaria delle filippine, utilissima nel combattimento a corta distanza per colpire le parti vulnerabili del corpo.


Il kubotan è un’arma ideata da un maestro giapponese nel metà 900 che deriva a sua volta dallo yawara, arma giapponese molto simile al pocket stick filippino.

La differenza tra pocket stick e kubotan sta esclusivamente nell’impugnatura. Sembrerebbe una cosa da poco, ma non lo é.

Il pocket stick si impugna al centro invece il kubotan da un lato, cosa che permette di ridurre in modo particolare gli angoli d’attacco e contrattacco. Quando si va a colpire con il pocket stick si può dare un colpo di ritorno senza ruotare la mano.
Però devo riconoscere che alcune scuole di difesa personale utilizzano il kubotan come un pocket stick e questo é molto positivo.

In ambito legale, il kubotan in Italia si può portare e ne fanno anche dei portachiavi. Però a mio modesto parere dipende dalla struttura di quest’ultimo. Se avesse un punteruolo da un lato potresti (in caso le forze dell’ordine ti fermassero) avere dei problemi.

Il lato positivo di entrambe le armi é che vanno a creare un metodo di lavoro molto efficace per la difesa personale, poiché è possibile adattare le tecniche di quest’ultime ad una semplice biro.